Banda larga: crescono le connessioni; Italia sotto la media
Il mercato delle connessioni Internet a banda larga continua a crescere in Europa, ma crescono anche i divari fra gli Stati membri e in Italia il tasso di penetrazione delle connessioni Internet ad alta velocita' rimane sotto la media Ue. E' quanto emerge da una relazione della Commissione europea che punta il dito contro la mancanza di concorrenza e le carenze legislative che impediscono lo sviluppo della banda larga. Il primo luglio del 2007 il numero di abbonati in rapporto alla popolazione, si legge nel testo, e' arrivato al 18,2 per cento, contro il 14,9 per cento dell'anno precedente. Ma il divario tra la prima posizione della classifica, occupata dalla Danimarca con un tasso di penetrazione del 37,2 per cento, e l'ultima posizione della Bulgaria, con 5,7 per cento, ha superato ormai i trenta punti percentuali.
L'Italia invece continua a restare sotto la media europea con un tasso di penetrazione del 15,9 per cento, subito dopo la Spagna con 16, 8 per cento, mentre le altri grandi economie della zona euro sono al 21,1 per cento della Germania, al 22,3 per cento della Francia o al 23,8 per cento della Gran Bretagna. L'Italia risulta comunque il quarto Paese nell'Ue, dopo Francia, Germania e Gran Bretagna, per numero assoluto di connessioni a banda larga, arrivate a 9 milioni e 400 mila, con una crescita del 22,3 per cento rispetto all'anno scorso. In tutta l'Ue, rivela la ricerca, ci sono ormai 90 milioni di linee fisse a banda larga, con una crescita del 28,7 per cento in un anno e a crescere piu' velocemente sono state la Danimarca, con 7,7 nuove linee in un anno ogni 100 abitanti, seguita da Lussemburgo, 7,1 linee e Irlanda, con 6,7 nuove linee. Per la Commissione le ragioni del crescente divario tra un Paese e l'altro sono da ricercare nella mancanza di vere infrastrutture alternative o nella necessita' di un'applicazione 'piu' coerente e rapida' delle misure correttive. Migliorare la concorrenza del settore in modo da garantire delle connessioni a banda larga accessibili, ha assicurato l'esecutivo comunitario, e' tra le massime priorita' della riforma delle telecomunicazioni che sara' presentata il 13 novembre.
'La crescita della banda larga resta forte e i paesi leader dell'UE sono diventati leader mondiali in materia di penetrazione della banda larga', ha osservato il commissario Ue per le Telecomunicazioni Viviane Reding, 'tuttavia e' inaccettabile che lo scarto tra i primi e gli ultimi in Europa stia crescendo. L'Europa deve intervenire subito per far ordine al suo interno' e per questo, ha promesso il commissario europeo, 'presentero' proposte specifiche in tal senso nell'ambito del nostro pacchetto di riforme della regolamentazione delle telecomunicazioni a novembre'.
L'Italia invece continua a restare sotto la media europea con un tasso di penetrazione del 15,9 per cento, subito dopo la Spagna con 16, 8 per cento, mentre le altri grandi economie della zona euro sono al 21,1 per cento della Germania, al 22,3 per cento della Francia o al 23,8 per cento della Gran Bretagna. L'Italia risulta comunque il quarto Paese nell'Ue, dopo Francia, Germania e Gran Bretagna, per numero assoluto di connessioni a banda larga, arrivate a 9 milioni e 400 mila, con una crescita del 22,3 per cento rispetto all'anno scorso. In tutta l'Ue, rivela la ricerca, ci sono ormai 90 milioni di linee fisse a banda larga, con una crescita del 28,7 per cento in un anno e a crescere piu' velocemente sono state la Danimarca, con 7,7 nuove linee in un anno ogni 100 abitanti, seguita da Lussemburgo, 7,1 linee e Irlanda, con 6,7 nuove linee. Per la Commissione le ragioni del crescente divario tra un Paese e l'altro sono da ricercare nella mancanza di vere infrastrutture alternative o nella necessita' di un'applicazione 'piu' coerente e rapida' delle misure correttive. Migliorare la concorrenza del settore in modo da garantire delle connessioni a banda larga accessibili, ha assicurato l'esecutivo comunitario, e' tra le massime priorita' della riforma delle telecomunicazioni che sara' presentata il 13 novembre.
'La crescita della banda larga resta forte e i paesi leader dell'UE sono diventati leader mondiali in materia di penetrazione della banda larga', ha osservato il commissario Ue per le Telecomunicazioni Viviane Reding, 'tuttavia e' inaccettabile che lo scarto tra i primi e gli ultimi in Europa stia crescendo. L'Europa deve intervenire subito per far ordine al suo interno' e per questo, ha promesso il commissario europeo, 'presentero' proposte specifiche in tal senso nell'ambito del nostro pacchetto di riforme della regolamentazione delle telecomunicazioni a novembre'.
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