Blitz con truppe USA contro rete legata al Cartello di Jalisco

Truppe statunitensi hanno partecipato a un'operazione congiunta con la polizia ecuadoriana che ha portato a oltre 30 arresti. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno dell'Ecuador, John Reimberg, precisando che l'obiettivo era una rete di narcotraffico con legami diretti con il Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), una delle organizzazioni criminali messicane più potenti e violente.
Come riporta BNO News, i raid sono stati condotti giovedì all'alba in tre province del paese, con il coinvolgimento di truppe americane e agenti della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense. Gli arresti sono avvenuti in otto diverse località: Guayaquil, Daule, Samborondón, Ventanas, Babahoyo, Puebloviejo, Vinces e Machala.
All'operazione hanno preso parte oltre 320 agenti della polizia ecuadoriana e 50 militari del Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM). Secondo quanto dichiarato da Reimberg, tra i fermati figurano anche i presunti leader e i finanziatori della rete criminale.
Gli arresti sono il risultato di un'indagine durata circa otto mesi su un'organizzazione che gestiva ingenti quantitativi di droga proveniente dalla Colombia. I sequestri di stupefacenti effettuati nel corso dell'inchiesta nel corso dell'anno hanno inflitto all'organizzazione un colpo finanziario stimato in 322 milioni di dollari, sempre secondo il ministro. Questa cifra si riferisce a sequestri avvenuti in precedenza e non alla droga eventualmente confiscata durante i raid di giovedì.
L'operazione arriva dopo la recente visita del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio in Ecuador, Colombia e Perù, un viaggio dedicato a colloqui su sicurezza e cooperazione regionale. Il Dipartimento di Stato americano ha inoltre di recente designato la gang ecuadoriana Los Tiguerones come organizzazione terroristica straniera, accusandola di favorire il trasporto di droga per conto dei cartelli messicani e di essere responsabile di attacchi contro civili, agenti di polizia e giornalisti. L'amministrazione Trump aveva già inserito nella stessa lista altre due gang ecuadoriane, Los Choneros e Los Lobos.