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 ITALIA - ITALIA - Cannabis light. Chiesti venti anni in processo rivenditore Ancona
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16 ottobre 2019 7:48
 
Rischiano una condanna ad Ancona a quattro anni di reclusione per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio - e' la pena chiesta dal pm Irene Bilotta - il proprietario e il padre del suo socio in affari del negozio di cannabis light Indoornova Grow Shop, in via XXIX Settembre ad Ancona. A giugno del 2018 la polizia, durante un controllo mirato ai negozi che vendevano infiorescenze, aveva trovato nel punto vendita 13 kg di marijuana comprendente centinaia di confezioni di cannabis 'light' venduta in barattolini sigillati, 24 piante in avanzato stato di crescita e 20 buste di cellophane contenente sempre marijuana: prodotti regolari e acquistati da rifornitori autorizzati, secondo i venditori; droga vera e propria secondo l'accusa. La sentenza con rito abbreviato nei confronti degli imputati, che respingono ogni accusa, arrivera' il prossimo 10 dicembre. Gli imputati, difesi rispettivamente dagli avv. Alberto Zaina e Domenico Biasco, sostengono che i prodotti venduti non sono droghe bensi' acquistati con regolari fatture i cui principi attivi sono al di sotto delle soglie droganti previste dalla legge.
Il padre del socio dell'attivita', un 52enne, trovato in negozio durante i controlli era stato anche arrestato e poi rimesso in liberta'. Per il gestore, 31enne era scattata solo la denuncia. Oggi la Procura di Ancona ha formulato le richieste di condanne. Sul quantitativo di marijuana erano disposte perizie, dal pm e dal giudice, con esiti discordanti sull'effetto drogante o meno del principio contenuto della cannabis sequestrata in negozio e in parte poi anche restituita.
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