Venerdì 25 settembre 2026
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La cannabis torna a uso solo medico e di ricerca

ASIA - TAILANDIA
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Il governo thailandese chiude la fase della cannabis ricreativa aperta nel 2022. Il Consiglio dei Ministri ha approvato martedì 22 settembre un disegno di legge, il Cannabis Control Act, che limita l'uso della pianta esclusivamente a scopi medici e di ricerca, chiudendo di fatto la falla normativa che negli ultimi anni aveva permesso l'apertura di migliaia di negozi che la vendevano liberamente in tutto il Paese.

 

Come riporta Forbes, il ministro della Salute Pubblica Pattana Promphat, che ha annunciato l'approvazione del provvedimento, ha spiegato che il testo è frutto di uno studio di impatto regolatorio e di consultazioni pubbliche approfondite. Il principio guida della norma, ha detto il ministro citato dal Bangkok Post, è che "la cannabis deve essere usata per finalità mediche e di salute, non per uso ricreativo". Il disegno di legge stabilisce che la coltivazione, la produzione, la vendita, l'importazione e l'esportazione di fiori ed estratti di cannabis saranno soggette a licenze della durata di tre anni. Secondo quanto dichiarato dal ministro Pattana, oltre 10.000 negozi e siti di coltivazione sono già stati registrati in un sistema governativo di tracciamento: chi opera al di fuori di questo sistema, ha avvertito, dovrà essere considerato come attività illegale.

 

Il testo prevede inoltre divieti specifici a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione: la vendita sarà vietata ai minori di 20 anni e alle donne in gravidanza o in allattamento, e non sarà consentita nei pressi di luoghi sensibili come templi, scuole, dormitori, parchi pubblici e altre aree frequentate da minori. Sarà inoltre istituito un comitato nazionale, presieduto dallo stesso ministro della Salute Pubblica, incaricato di definire le politiche sulla cannabis e le relative misure di supporto. Le violazioni delle norme su coltivazione, produzione, importazione, esportazione e vendita illegali potranno comportare pene detentive e sanzioni pecuniarie, mentre per chi fa un uso improprio della sostanza sono previste solo multe.

 

Il provvedimento passa ora all'esame della Camera dei Rappresentanti. Con la sua approvazione, la Thailandia si avvia a smantellare un mercato ricreativo che, nel primo anno dopo la decriminalizzazione del 2022, aveva generato ricavi stimati intorno ai 28 miliardi di baht, pari a circa 865 milioni di dollari.

 

Va notato un paradosso politico: all'epoca della decriminalizzazione, il ministro della Salute che promosse la liberalizzazione della cannabis era Anutin Charnvirakul, oggi Primo Ministro della Thailandia. Nonostante il giro di vite in arrivo, il Paese resta comunque l'unico Stato del Sud-est asiatico dove la cannabis a uso medico è legale, avendola depenalizzata per prima nel 2018.

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