All’indomani della sentenza della Corte di Cassazione, che sancisce definitivamente la responsabilità di due carabinieri nella morte di Stefano Cucchi,
Valentina Calderone, direttrice della Onlus A Buon Diritto - fondata da Luigi Manconi, che nel corso di questi 13 anni ha seguito dall'inizio la vicenda e supportato la famiglia Cucchi - ha dichiarato:
“Una sentenza fondamentale, non tanto per l’entità delle condanne ma perché sancisce una verità giudiziaria attesa da troppo tempo.
Quasi 13 anni sono un’enormità e la via per arrivare a capire tutto quello che è successo non è ancora finita”. Giovedì 7 aprile è infatti attesa la sentenza del processo che ha indagato sui possibili depistaggi messi in atto subito dopo la morte di Cucchi.
“Noi di A Buon Diritto - ha continuato Calderone -
abbiamo sempre sostenuto quanto dietro queste morti spesso ci sia uno schema consolidato e comune. La vicenda di Stefano Cucchi, grazie anche alla forza della famiglia, ha permesso di poterne discutere pubblicamente e di poter fare una riflessione collettiva sugli abusi da parte delle forze dell’ordine nel nostro paese. Per tante altre famiglie e tanti altri casi talvolta è impossibile arrivare alla verità. Questa sentenza è quindi un risultato importante ma dobbiamo continuare a monitorare affinché ci sia un completo rispetto dell’integrità dei cittadini posti sotto la custodia dello stato e vicende simili non accadano più”.
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