Cgil e Uil al Governo: urgente un nuovo decreto flussi
Un appello per sollecitare una svolta significativa nelle politiche dell'immigrazione e il varo urgente di un nuovo decreto flussi inviato al presidente del Consiglio, Romano Prodi, ai ministri dell'Interno e della Solidarieta' sociale, ed ai segretari di tutti i partiti. Appello firmato da oltre 400 personalita' del mondo sindacale, politico, religioso e culturale e dai responsabili per l'immigrazione di Cgil e Uil, Piero Soldini e Giuseppe Casucci, che chiede appunto l'emanazione urgente di un decreto flussi a copertura delle oltre 540 mila domande di assunzione rimaste escluse dalle quote a dicembre 2007. E che richiama "la necessita' di guardare in modo diverso al tema immigrazione, sottolineando le difficolta' finora incontrate dalle diverse legislazioni che si sono susseguite nel governarne le dinamiche".
Tra le altre richieste quella di mettere sotto controllo la dinamica migratoria, riformando la legge in vigore e varando misure puntuali ed efficaci a combattere l'economia sommersa, e di dotarsi di strumenti efficaci per il governo dell'immigrazione, prevedendo, con il nuovo governo, un sottosegretario presso la presidenza del Consiglio per superare le attuali sovrapposizioni e confusioni di ruoli e competenze.
E' urgente, dicono i firmatari del documento, "dare un segno di discontinuita' con il passato aprendo un dibattito che riguardi il maggior numero di forze politiche".
Tra le altre richieste quella di mettere sotto controllo la dinamica migratoria, riformando la legge in vigore e varando misure puntuali ed efficaci a combattere l'economia sommersa, e di dotarsi di strumenti efficaci per il governo dell'immigrazione, prevedendo, con il nuovo governo, un sottosegretario presso la presidenza del Consiglio per superare le attuali sovrapposizioni e confusioni di ruoli e competenze.
E' urgente, dicono i firmatari del documento, "dare un segno di discontinuita' con il passato aprendo un dibattito che riguardi il maggior numero di forze politiche".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti