Cicr. Per Pietro Armani andrebbe abolito
Il Cicr "non e' l'organo di controllo di Bankitalia" e andrebbe "abolito". E' questa l'opinione di Pietro Armani, responsabile economico di Alleanza nazionale e presidente della comissione Lavori Pubblici della Camera, che commenta cosi' lo scontro fra i vertici di via Nazionale e il ministero dell'Economia. E aggiunge che l'interpretazione di quest'ultimo sul ruolo del Cicr e' "disinvolta e sbagliata" e che la riunione di ieri e' stata "discutibile". La vicenda della "discussa e discutibile riunione di ieri del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio e' stata erroneamente presentata come una ennesima occasione di scontro fra ministero dell'Economia e Banca d'Italia. Questa sbagliata interpretazione sulle funzioni del Cicr non si deve certo a responsabilita' dell'istituto di via Nazionale, che conosce ed esercita da sempre le proprie funzioni istituzionali con estremo rigore e correttezza. E', invece, una disinvolta interpretazione di qualche 'consigliori' ministeriale quella che vorrebbe utilizzare il Cicr come un organo di controllo sull'operato di Bankitalia, cosa che non e' assolutamente prevista da alcuna norma di legge. Sarebbe ora, dunque, che si pensasse ad abolire finalmente questo Comitato, ormai ridotto ad essere solo un polveroso giacimento burocratico, un residuato della vecchia e ormai abrogata legge bancaria del 1936, da ricordare semmai per le trascorse e non encomiabili lotte politiche in occasione delle nomine nelle banche pubbliche, ora finalmente privatizzate".
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