Martedì 29 settembre 2026
Menu

Cocaina in valigia: due ex diplomatici venezuelani arrestati a Madrid

OCEANIA - SPAGNA
Notizia ·

La Guardia Civil spagnola ha arrestato all'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas due ex diplomatici venezuelani, sorpresi l'8 settembre con 50 chilogrammi di cocaina nel bagaglio. La notizia, riportata da CubaHeadlines, è emersa nel dibattito pubblico solo diverse settimane dopo i fatti.

 

Il primo arrestato è José Rafael Escorihuela Pereira, arrivato a Barajas dalla Repubblica Dominicana con un passaporto diplomatico venezuelano. Fermato dagli agenti, avrebbe tentato di sottrarsi al controllo doganale dichiarandosi diplomatico in attività, ma il tentativo non è servito a evitare la perquisizione: nel suo equipaggio sono stati trovati i 50 chili di stupefacente. Secondo quanto ricostruito da fonti spagnole, Escorihuela per anni è stato il braccio destro di Coromoto Godoy Calderón, attuale rappresentante permanente del Venezuela alle Nazioni Unite, che ha accompagnato con il ruolo di ministro consigliere e vicecapo missione presso l'ambasciata venezuelana.

 

Il secondo detenuto è Kelvin Jesús Matos Pérez, anch'egli in servizio presso l'ambasciata venezuelana a Madrid, legato da vincoli familiari a Nicolás Maduro Guerra, figlio dell'ex presidente venezuelano ora detenuto a New York e conosciuto come "Nicolasito". La Guardia Civil sta verificando se Matos Pérez abbia agito da intermediario per Escorihuela nella capitale spagnola e se nella vicenda siano coinvolte altre persone.

 

Secondo fonti consultate dal media venezuelano El Pitazo, Escorihuela avrebbe effettuato negli ultimi mesi cinque viaggi seguendo sempre lo stesso schema: partenza dal Venezuela su voli privati, scalo a Santo Domingo e proseguimento verso Madrid su voli commerciali. La ripetizione sistematica di quella rotta ha attirato l'attenzione delle autorità portuali dominicane, che hanno condiviso informazioni di intelligence con la Guardia Civil spagnola, portando al monitoraggio e infine all'arresto a Barajas. Le indagini giudiziarie restano al momento sotto stretto segreto istruttorio.

 

Il caso si inserisce in un contesto di crescente pressione giudiziaria internazionale contro l'apparato chavista. Nicolás Maduro è stato arrestato dalle forze statunitensi il 3 gennaio 2026 e deve rispondere di accuse federali di narcoterrorismo. Il 15 settembre, inoltre, Alex Saab, figura chiave legata al regime chavista, si è dichiarato colpevole di associazione per riciclaggio di denaro davanti a un tribunale federale di Miami, accettando di restituire 195 milioni di dollari e impegnandosi a collaborare con la procura fornendo informazioni su alti funzionari venezuelani.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →