Martedì 9 giugno 2026
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Commissario Ue al Parlamento: troppe tragedie nel Mediterraneo

U.E. - ITALIA
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'Sono troppe le tragedie avvenute nel Mediterraneo', alle quali occorre porre 'freno' considerando che l'Ue 'ha il dovere di dare rifugio a chi ne ha bisogno, ma ha anche l'obbligo di contrastare l'immigrazione illegale e la tratta delle persone'. Lo ha affermato Cecilia Malmstrom, commissaria Ue designata agli affari interni durante la sua audizione davanti alle commissioni dell'Europarlamento.
L'ex ministro per gli affari europei svedese ha sottolineato la necessita' del rispetto del principio del non respingimento che, ha sottolineato, e' una convenzione internazionale. Occorre 'dare protezione a coloro che scappano da situazione terribili per salvarsi la vita garantendo al tempo stesso la gestione del flusso dell' immigrazione clandestina', ha sottolineato la commissario designato, che ha annunciato la presentazione a breve di una proposta di direttiva sui lavoratori stagionali.
Rispondendo a una domanda dell'europarlamentare verde Helene Flautre, che ha spiegato di essere stata recentemente in Calabria, dove i diritti degli stagionali nel settore agricolo sono stati 'calpestati', Malmstrom ha sottolineato che occorre lavorare su questo settore e garantire loro i diritti perche' gli stagionali sono 'spesso vittime di tratta e lasciati senza salario'.
Rispondendo al leghista Mario Borghezio che lamentava la scarsa solidarieta' degli Stato Ue verso i Paesi che hanno la maggiore pressione di immigrazione, Malmstrom ha risposto che l'Ue ha la responsabilita' di accogliere le persone che fuggono da 'regimi dittatoriali'. 'So benissimo che c'e' una fortissima pressione nel Mediterraneo su alcuni Paesi, anche se l'immigrazione non e' una questione che riguarda solo il Mediterraneo', ha indicato Malmstrom. In questo senso il commissario designato ha sottolineato piu' volte la necessita' di rafforzare Frontex e di stabilire accordi con Paesi terzi di partenza e di transito sempre rispettando il diritto individuale di richiedere asilo e per una politica dei rimpatri 'efficace e umana da gestire con i paesi terzi'.
Per quanto riguarda l'accordo con la Libia, Malmstrom ha riconosciuto che e' un Paese 'vicino importante e di transito'. 'Non e' facile, non e' esattamente Paese democratico, ma dobbiamo trovare strade di collaborazione.
Qualche piccolo passo avanti e' stato fatto, ma dobbiamo concentrarci per garantire che ottemperi al suo impegno a trattare davvero in maniera umana ogni individuo', ha affermato. 'Non sara' facile trattare con i libici, ci vorra' molto tempo', ha aggiunto Malmstrom.
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