Giovedì 11 giugno 2026
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Costituzione e lingua italiana. Ferrero: mille corsi in tutta Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero ha annunciato un'iniziativa di ampio respiro per l'integrazione degli immigrati in Italia: mille corsi in tutto il territorio per l'insegnamento della lingua italiana e l'educazione alla Costituzione.

"Vogliamo destinare 10 milioni di euro a questo progetto - ha sottolineato il ministro durante la conferenza stampa alla Grande Moschea di Roma a conclusione del progetto pilota 'Laboratorio cittadinanza' promosso dalla rivista 'Confronti' - e l'ipotesi è di affidare 10mila euro per ciascun corso e realizzare quindi mille corsi. Il nostro obiettivo è partire da questo progetto pilota e farlo diventare una pratica normale, attuandolo in tutta Italia".

Sul tema dell'immigrazione Ferrero ha riferito che l'attività del suo Ministero seguirà quattro filoni: il primo in collaborazione con il Ministero della Pubblica educazione e rivolto soprattutto agli studenti immigrati delle scuole dell'obbligo; il secondo relativo ai mille corsi da affidare a associazioni e movimenti che, a titolo di volontariato, sostengono il progetto con il contributo di 10mila euro per coprire le spese da parte del Ministero; il terzo filone - ha spiegato ancora Ferrero - riguarda una possibile collaborazione della Rai sullo stile di 'Non perdiamo tempo', con programmi di alfabetizzazione verso immigrati; infine l'ultimo filone riguarda una collaborazione con l'associazione 'Sodalidas', che prevede dei progetti da parte delle imprese di effettuare corsi di lingua e di prevenzione agli incidenti sul lavoro. "La percentuale di vittime sul lavoro - ha infatti spiegato Ferrero - è molto alta tra gli immigrati".
Il progetto 'Laboratorio cittadinanza' è partito il 2 aprile per concludersi l'8 luglio, ha avuto per destinatari gli immigrati di origine islamica e ha coinvolto una quindicina di donne per quanto riguarda l'insegnamento della lingua e una ventina di uomini sull'insegnamento dei valori della Costituzione italiana, grazie al contributo della Moschea della Magliana. È la prima volta che nel nostro Paese si svolge un simile progetto. "L'obiettivo era entrare nelle moschee, incontrare uomini e donne, formandoli, sostenendoli nella lingua e nell'educazione civica", ha spiegato Mostafa El Ayoubi, caporedattore della rivista 'Confronti'. "Se la Moschea non va dallo Stato lo Stato va alla Moschea - ha detto sorridendo El Ayoubi - il progetto ha dato un esito positivo, siamo veramente entrati nella Moschea che si è dimostrato un luogo aperto e disponibile all'incontro multiculturale e multietnico".

"La Moschea è un luogo di incontro e di discussione - ha affermato Ferrero - non è un luogo chiuso. Bisogna costruire un tessuto di dialogo e di confronto e dire no alla ghettizzazione".
Il ministro della Solidarietà sociale ha denunciato una situazione in Italia che è "peggiorata e sta peggiorando dal punto di vista della coesistenza, con veleni rivolti soprattutto agli immigrati. La situazione si sta imbarbarendo", ha proseguito Ferrero. "Siamo di fronte a una situazione più difficile ma non dobbiamo desistere perché la strada è quella del dialogo e della convivenza civile". Per questo il ministro ha ribadito l'importanza di tali corsi sottolineandone l'aspetto della "inclusione sociale, del dialogo e del confronto. Abbattere i muri è più complicato che tentare che si realizzino fin dall'inizio", ha chiosato Ferrero.

Il ministro per la Solidarietà sociale ha annunciato la costituzione di un fondo nella Finanziaria di 50 milioni di euro per l'inserimento degli immigrati. "Una parte - ha spiegato - verrà utilizzata per l'abbattimento dei ghetti; un'altra parte, oltre 10 milioni, per l'insegnamento della lingua italiana e dei valori della Costituzione e un'ultima parte da destinarsi ai corsi promossi da associazioni di volontariato in tutta Italia".

Anche il responsabile del Centro islamico culturale, Abdallah Redouane, ha plaudito all'iniziativa sottolineando che "ogni lingua è portatrice di un patrimonio importante e la lingua italiana è la chiave fondamentale dell'integrazione".
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