Venerdì 12 giugno 2026
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Crisi economica, Usa e Australia preoccupati per ondata immigrazione

MONDO
Notizia ·
La questione immigrazione pervade non solo l'Italia, ma anche gli Stati Uniti e finanche l'Australia. In tempi di crisi economico-finanziaria, anche l'accoglienza della "manodopera" migrante da parte dell'opinione pubblica pare farsi piu' problematica. Secondo un recente studio del German Marshall Fund statunitense, una consistente maggioranza dell'opinione pubblica americana e inglese - il 65 per cento del campione - ritiene che l'immigrazione portera' a un incremento delle tasse come risultato di un'aumentata domanda di servizi sociali da parte dei nuovi arrivati, mentre il 51 per cento degli intervistati crede che gli immigrati stiano soffiando posti di lavoro agli autoctoni. La "manodopera" immigrata fa aggrottare qualche sopracciglio pure in un Paese di immigrazione come l'Australia. Dave Robinson, segretario di UnionsWA - il coordinamento dei sindacati dello Stato di Western Australia - ha detto di recente di non ritenere razzista il fatto di licenziare i lavoratori stranieri prima di quelli autoctoni. Gli ha strizzato l'occhio pure Anna Bligh, Premier Laburista dello Stato del Queensland, che ha chiesto al Governo Federale di prendere in considerazione l'idea di revocare i visti dei lavoratori stranieri nel settore minerario per privilegiare i cittadini australiani. Ma il governo australiano, che recentemente e per bocca del Primo ministro laburista Kevin Rudd ha ostentato le solide fondamenta su cui poggiano finanza ed economia reale del Paese, la pensa diversamente.   


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