Venerdì 21 agosto 2026
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Deepfake e finti analisti su WhatsApp: la nuova truffa degli investimenti

AMERICHE - USA
Notizia ·

Una nuova ondata di truffe finanziarie sfrutta video deepfake di volti noti dell'economia e della finanza per attirare risparmiatori in gruppi WhatsApp presentati come club di investimento esclusivi. Il meccanismo, documentato da diverse fonti internazionali e ripreso da gbhackers.com, si basa su pubblicità sui social media che spingono le vittime a cliccare su annunci apparentemente credibili, per poi indirizzarle verso chat private dove la truffa entra nel vivo.

 

All'interno dei gruppi, i truffatori si presentano come "professori" esperti di mercato, affiancati da "assistenti" che gestiscono le conversazioni quotidiane con i membri. Account fittizi pubblicano regolarmente screenshot di guadagni fasulli, creando un clima di fiducia e di apparente successo collettivo. Le indicazioni di trading vengono spacciate come basate su "segnali" generati dall'intelligenza artificiale, mentre le vittime vengono progressivamente spinte ad aprire conti su piattaforme di trading in criptovalute che dichiarano il falso, attribuendosi licenze di enti regolatori come la SEC statunitense.

 

Negli Stati Uniti, la Securities and Exchange Commission ha già avviato un'azione legale, nota come SEC v. Morocoin, presso il tribunale distrettuale del Colorado. Il caso coinvolge tre piattaforme di trading (Morocoin Tech Corp., Berge Blockchain Technology e Cirkor) e quattro presunti club di investimento (AI Wealth, Lane Wealth, AI Investment Education Foundation e Zenith Asset Tech Foundation), tutti ormai inattivi. Secondo la denuncia della SEC, lo schema è stato attivo tra gennaio 2024 e gennaio 2025 e ha causato perdite per oltre 14 milioni di dollari a danno di investitori retail statunitensi, con i fondi fatti confluire verso conti bancari e portafogli crypto all'estero, in alcuni casi riconducibili a soggetti in Cina e Hong Kong.

Come emerge dalla denuncia, quando gli investitori tentavano di prelevare il denaro venivano bloccati o costretti a pagare ulteriori commissioni con la scusa di "sblocchi urgenti" o presunti prestiti fittizi contratti tramite le piattaforme. Nel giugno 2024, ad esempio, Morocoin aveva comunicato agli investitori di essere sotto indagine da parte della SEC e di altri enti regolatori, annunciando il congelamento degli account per tre anni, un ulteriore pretesto per trattenere il denaro. Laura D'Allaird, a capo dell'unità Cyber e Tecnologie Emergenti della SEC, ha definito questo fenomeno una forma di truffa ormai molto diffusa contro i piccoli investitori americani.

Il fenomeno non si limita agli Stati Uniti. Casi analoghi sono stati documentati anche in India, dove l'operazione nota come Valueleaf ha usato video deepfake di noti analisti di borsa e conduttori televisivi per canalizzare le vittime verso gruppi WhatsApp gestiti da truffatori basati all'estero, con perdite stimate in diversi crore di rupie. Schemi simili sono stati segnalati anche in Nuova Zelanda, Canada e Australia, dove i truffatori impersonano tramite intelligenza artificiale economisti, analisti finanziari e conduttori televisivi locali per dare credibilità alle proposte di investimento fasulle.

 

Gli esperti raccomandano prudenza verso qualsiasi annuncio pubblicitario che promette consigli finanziari da parte di personaggi noti: raramente figure pubbliche reali pubblicizzano investimenti online, specialmente su piattaforme di criptovalute poco conosciute. Tra i segnali d'allarme indicati dalle autorità figurano video con movimenti labiali non perfettamente sincronizzati con l'audio, la possibilità di verificare l'origine di un filmato tramite ricerca inversa e la diffidenza verso gruppi di investimento che richiedono l'apertura di conti su piattaforme non regolamentate.

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