Venerdì 2 ottobre 2026
Menu

SEC: truffe su WhatsApp e Facebook, rubati 15 milioni agli investitori

AMERICHE - USA
Notizia ·

La Securities and Exchange Commission (SEC), l'autorità statunitense che vigila sui mercati finanziari, ha denunciato quattro società davanti al tribunale federale di Manhattan, accusandole di aver truffato centinaia di piccoli risparmiatori per oltre 15 milioni di dollari attraverso finti investimenti in criptovalute promossi tramite WhatsApp e Facebook.

 

Come riporta TheStreet, le due denunce presentate il 29 settembre dalla SEC presso il tribunale distrettuale del Southern District di New York riguardano Cryptoaiml Ltd. e Cryptoaiml Capital Foundation da una parte, e TSAI Pro Ltd. e TSAI Capital Foundation dall'altra. Secondo l'autorità, le quattro entità sarebbero gestite da individui residenti all'estero e avrebbero messo in piedi quelli che vengono definiti "investment confidence scam", truffe basate sulla costruzione di un rapporto di fiducia con la vittima prima di sottrarle il denaro.

 

Nel primo caso, dall'agosto 2024 al marzo 2025 i responsabili di Cryptoaiml avrebbero creato gruppi WhatsApp fingendosi professionisti finanziari esperti, diffondendo segnali di trading generati da un'intelligenza artificiale che promettevano profitti molto elevati per conquistare la fiducia di investitori inesperti. Le vittime venivano quindi indirizzate ad aprire un conto su una piattaforma di trading e a trasferirvi le proprie criptovalute. Poiché la piattaforma non era reale, nessuna negoziazione veniva mai effettuata e i guadagni mostrati agli utenti erano del tutto fittizi. Quando gli investitori provavano a prelevare i fondi, venivano informati che i conti erano bloccati fino al pagamento di presunte commissioni anticipate. Secondo la SEC questo schema avrebbe permesso di sottrarre oltre 12,5 milioni di dollari.

 

Il secondo procedimento riguarda TSAI Pro e TSAI Capital Foundation, accusate di aver promosso tramite WhatsApp e post pubblici su Facebook un programma di investimento con profitti garantiti, basato sul noleggio di presunti bot di trading automatizzati con intelligenza artificiale. Agli investitori veniva anche detto che potevano guadagnare reclutando altre persone disposte a investire nel programma. Anche in questo caso le entità avrebbero dichiarato falsamente di essere soggetti regolamentati dalla SEC. Secondo l'accusa, lo schema TSAI avrebbe fruttato circa 2,8 milioni di dollari.

 

In entrambi i casi gli operatori avrebbero cercato di rafforzare la propria credibilità esibendo documentazione contraffatta che li faceva apparire come soggetti regolarmente registrati presso l'autorità di vigilanza statunitense.

 

David Woodcock, direttore della divisione Enforcement della SEC, ha commentato che, pur variando i metodi usati per ingannare gli investitori, l'obiettivo di questo tipo di truffe resta sempre lo stesso: promettere rendimenti fuori misura, dichiararsi falsamente soggetti regolamentati dalla SEC e infine sottrarre il denaro delle vittime.

 

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →