Martedì 9 giugno 2026
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Discriminazione, squadra musulmana rifiuta di giocare con squadra gay

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Le nostre convinzioni sono piu' importanti di un semplice incontro di calcio. Cosi' i giocatori di un club musulmano di Creteil, vicino Parigi, hanno rifiutato di scendere in campo contro una squadra dichiaratamente gay.
La partita doveva svolgersi domenica scorsa. Ma sabato nella posta elettronica del Paris Foot Gay arriva una mail a firma del Creteil Belel (questo il nome del club musulmano) che, in poche righe, chiede l'annullamento dell'incontro che doveva tenersi il giorno dopo. Il motivo? I calciatori non hanno intenzione di incontrare sul campo gli avversari omosessuali.
'Siamo spiacenti - scrivono i calciatori nella mail pubblicata oggi da diversi media francesi - ma tenuto conto del nome della vostra squadra e conformemente ai principi della nostra, composta da musulmani praticanti, non possiamo giocare contro di voi. Le nostre convinzioni sono di gran lunga piu' importanti di un semplice incontro di calcio. Scusateci - concludono - di avervi avvertito cosi' in ritardo'.
La storia ha scatenato accese discussioni Oltralpe. E' intervenuta anche l'associazione Sos Racisme che, denunciando il fatto, sostiene che 'questa omofobia aperta e senza complessi non deve restare senza seguito'. A denunciare la discriminazione presso la lega di calcio che ha organizzato l'incontro, la Commission Football Loisirs (Cfl, un organismo indipendente dalla Lega francese di calcio), e' stato innanzi tutto proprio il Paris Foot Gay.
Nonostante il tono gentile della mail, riconosce il club, fatto sta che il Creteil Bebel 'rifiuta di giocare contro degli omosessuali'. E cosi' la squadra di Parigi, che - nonostante il nome - sottolinea di non essere un club strettamente comunitario, ma aperto anche agli eterosessuali, non esclude di fare causa. Il club ha anche chiesto alla Cfl di applicare le 'adeguate sanzioni'. L'omofobia, ricordano, e' passibile di sanzioni penali proprio come il razzismo.
Anche Jacques Stouvenel, presidente del Cfl, giudica la situazione 'inaccettabile': 'Il calcio - commenta - non ha ne' colore ne' religione'. Il Creteil Bebel potrebbe essere escluso dalla lega. Ma i giocatori si difendono, al microfono della radio France Bleu un dirigente del Creteil Bebel ha confermato la posizione del club: 'In quanto musulmano ho tutto il diritto di non voler giocare contro il Paris Foot Gay, semplicemente perche' non condivido la loro causa'. Poi si scusa 'se qualcuno si e' sentito offeso o ferito'.
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