Dreifuss a Glasgow: "Non si combatte la droga arrestando le vittime"

Ruth Dreifuss, ex presidente della Confederazione Svizzera ed ex membro della Global Commission on Drug Policy, ha visitato The Thistle, la prima sala di consumo sicuro di droghe aperta nel Regno Unito, situata nell'east end di Glasgow. Come riporta Holyrood, la visita si inserisce in un percorso che Dreifuss porta avanti da decenni: negli anni '90 guidò in Svizzera il passaggio da una politica sui consumatori di droga basata sulla repressione a una fondata sulla riduzione del danno.
La Svizzera aprì la prima sala di consumo al mondo a Berna, quaranta anni prima che Glasgow inaugurasse The Thistle, e introdusse la terapia assistita con eroina come strumento di cura per chi non rispondeva ad altri trattamenti. Per Dreifuss il principio di fondo resta lo stesso: criminalizzare chi fa uso di droghe non risolve la crisi, ma colpisce solo le vittime di un fenomeno più ampio, lasciando intatto il mercato nero controllato dalla criminalità organizzata. Secondo questa impostazione, gli arresti dei consumatori non intaccano l'offerta di droga né la forza delle reti criminali che la gestiscono, ma si limitano ad aggravare le condizioni di persone già fragili.
Nel corso della sua visita, Dreifuss ha espresso preoccupazione per l'inasprimento repressivo che si è verificato in altri contesti dopo fasi di apertura verso politiche di riduzione del danno. Ha citato in particolare la fine anticipata del programma pilota di depenalizzazione della Columbia Britannica, in Canada, interrotto dopo tre anni di sperimentazione, e la trasformazione delle sale di consumo dell'Ontario in centri orientati al recupero piuttosto che al consumo assistito. Si tratta, per Dreifuss, di segnali di un possibile passo indietro rispetto a un approccio che nel tempo ha mostrato di poter salvare vite.
La visita in Scozia è stata organizzata dallo Scottish Drugs Forum. La direttrice dell'organizzazione, Kirsten Horsburgh, e il consigliere comunale di Glasgow Allan Casey hanno definito il lavoro di Dreifuss una fonte di ispirazione per le politiche scozzesi sulla droga. Casey, che ricopre il ruolo di responsabile per i servizi di contrasto alle dipendenze nel consiglio comunale, ha raccontato di aver trascorso diverse ore insieme a Dreifuss durante la visita a The Thistle, ascoltando le sue riflessioni su come la struttura di Glasgow si confronti con l'esperienza pionieristica di Berna.
Non tutti condividono questa lettura. Annemarie Ward, a capo dell'associazione FavorUK, resta tra le voci più critiche nei confronti di The Thistle, che a suo giudizio rischia di danneggiare il percorso di recupero delle persone con dipendenze anziché favorirlo. Il dibattito su The Thistle, aperto a gennaio come progetto pilota triennale nell'east end di Glasgow, rimane dunque aperto tra chi ne sottolinea il valore come intervento di sanità pubblica capace di salvare vite e chi teme che possa consolidare, anziché ridurre, le dipendenze.