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 FRANCIA - FRANCIA - Droghe. Rapporto OFDT
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19 aprile 2019 17:08
 
L’aumento del consumo di cannabis da parte degli adulti è passato dal 33% del 2010 al 45% nel 2017. Tra questi l’11% ha consumato durante l’anno e il 6% negli ultimi mesi. Questo aumento presso gli adulti si spiega attraverso l’invecchiamento della generazione che aveva provato la cannabis nel suo grande periodo di diffusione durante gli anni 90.
In quanto ai giovani consumatori, essi sono complessivamente meno numerosi a provarla, mentre aumenta la percentuale di coloro per i quali il fumo rappresenta un problema. “Circa il 25% dei giovani consumatori di cannabis durante l’anno ne fanno un uso problematico. Si tratta di 60.000 persone di 17 anni”, dice il direttore dell’OFDT, Julien Morel d’Alrleux. A 17 anni, quattro giovani su dieci hanno già provato la cannabis e il 7,4% di questi ha un elevato rischio di consumo problematico.
“Pressioni”
“Oltre le questioni legate al rendimento scolastico, il consumo di cannabis durante l’adolescenza provoca degli effetti permanenti sulla crescita del cervello. Occorre quindi usare dei veri messaggi di prevenzione”, ricorda il direttore dell’OFDT. Il rapporto fa appello alla vigilanza sulla questione della concentrazione del principio attivo della cannabis: oggi è quattro volte maggiore rispetto agli ultimi quindici anni.
Per Jean-Pierre Couteron, psicologo clinico e autore di “Adolescents e cannabis, que faire”, la cannabis rappresenta un “importante problema di salute nei minori. Ma bisogna ben comprendere che fintanto si continuerà a pensare alla penalizzazione per affrontare questo fenomeno, il problema persisterà”. Da novembre del 2018, fumare uno spinello può essere punito con una multa forfettaria di 200 euro. Questo provvedimento del ministro della Giustizia, Nicole Belloubet, intende rispondere all’aumento costante di fumatori di canne.
Il ministero considera anche la possibilità di perseguire l’infrazione davanti al tribunale penale. “Dopo gli anni della minaccia di incarceramento, abbiamo tenuto degli stage obbligatori ed ora questa multa. E’ un modo di concentrarsi sul consumatore e di metterlo sotto pressione facendogli credere che stiamo continuando nel controllo del traffico”, dice Jean-Pierre Couteron.
Nel frattempo, la tolleranza delle persone nei confronti di questa droga è in crescita. Sulla questione della possibile regolamentazione di questa sostanza sul modello dell’alcool o del tabacco, il 61% delle persone sondate si dice contraria alla possibilità di una vendita libera della cannabis, rispetto al 77% del 2013. E una gran parte di francesi a cui è stata posta la domanda (91%) pensano che il prodotto potrebbe essere utilizzato a fini medici. All’inizio del mese di aprile, il primo ministro, Edouard Philippe, riteneva che sarebbe “assurdo” vietare lo studio di una possibile legalizzazione terapeutica. Un piccolo passo ben lungi dalla legalizzazione in corso in numerosi Stati americani e in Canada.
Schermi digitali
Per la cocaina, un nuovo punto è stato raggiunto. Instradata via container o per via aerea dai territori d’Oltre mare, la polvere bianca si diffonde sempre di più sul territorio nazionale raggiungendo un record di consumo. Più dell’1,5% di francesi dichiara di aver consumato questo psicotropo stimolante durante l’anno. Nel 2013, questo consumo riguardava solo l’1,1% della popolazione.
“Il prezzo è calato e, al contrario, la purezza del prodotto è aumentata” dice Julien Morel d’Arleux. Sempre più disponibile col vantaggio di una “immagine positiva”, dice il rapporto.
In venti anni, le persone di 18-24 anni che hanno provato la cocaina si sono moltiplicate per quattro. Qualcosa come 17 tonnellate sono state sequestrate nel 2017 sul territorio. Piccola novità: la cocaina è oggi reperibile al di fuori della strada e viene distribuita con il modello uber. A dicembre 2018, l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze diffondeva un rapporto sui recenti cambiamenti del mercato della coca, sottolineando il ricorso sempre più frequente a strategie di vendita sul modello di Uber o Amazon, con la consegna a domicilio e per via postale. Per William Lowenstein, presidente di SOS Addiction, “una volta che il mercato americano si è saturato negli anni 90, lo stesso si è diretto verso il mercato europeo. Per lungo tempo la Francia è stata protetta ma non è più così oggi. E’ necessario adottare una visione più chiara delle conseguenze odierne della cocaina sull’essere umano”.
In questo contesto, l’Osservatorio lancia l’allerta su un altro fenomeno emergente, l’importanza di comportamenti dipendenti legati agli schermi digitali, particolarmente presso i giovani. Tablet, smartphone o computer, i liceali che passano più di quattro ore al giorno davanti ad uno schermo sono quelli che poi hanno risultati scolastici al di sotto della media. Per il direttore dell’OFDT, “gli effetti di questa esposizione sono ancora poco conosciuti. S tratta di segnali di cambiamento dei comportamenti per questa generazione di adolescenti. I videogiochi eccessivi sono stati segnalati dall’OMS come una comportamento dipendente fin dal 2010. E’ un dato in più che spiega questo nuovo ingresso nel nostro rapporto”. Molto concentrate sulla cannabis, le analisi sui giovani consumatori si interessano sempre di più su queste nuove pratiche ancora poco conosciute.

(articolo di Charles Delouche, pubblicato sul quotidiano Libération del 19/04/2019)
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