Englaro: su mia figlia disinformazione e confusione
'C'e' stata troppa confusione e troppa disinformazione, era giusto che questa vicenda fosse scritta da chi, suo malgrado, l'ha vissuta in prima persona': lo ha affermato ieri a Gorizia Beppino Englaro, nel presentare il suo libro sulla morte della figlia Eluana.'Tutti coloro che ne hanno parlato - ha detto Englaro - per ragioni ideologiche sono andati fuori dalla realta'. Eppure questa vicenda dal punto di vista umano, sanitario, giuridico si e' svolta alla luce del sole. Io ho fatto presente da subito quelle che erano le intenzioni di Eluana, che aveva visto un anno prima, attraverso un suo amico, Alessandro, che era in rianimazione, cosa significava trovarsi in uno stato simile. Lei si era accorta quanto fossero invasive quelle terapie. Si era resa conto di quello che succedeva ad Alessandro, dicendo che se fosse successo a lei, saremmo dovuti intervenire'.
Per Eluana, 'essere lasciata morire - ha continuato Englaro - sarebbe stata la cosa piu' naturale del mondo, era quello che avrebbe voluto. Aveva l'ossessione di essere in balia di mani altrui, per mia figlia quella era medicina al servizio della non morte. Quando parlavamo di Alessandro, Eluana diceva che le sembrava una condizione peggiore della morte'.
'Lo scopo di questo libro e' informare in maniera documentata su una vicenda che ha cambiato il clima culturale del nostro Paese. La gente tuttora mi ferma e mi ringrazia. Prima, queste tematiche venivano semplicemente rimosse. Quanto alla nostra classe politica, non si e' rivelata all'altezza di affrontare un argomento come questo, a differenza dei giudici. E' l'operato della magistratura che ci dovrebbe rendere orgogliosi di vivere in Italia'.
Infine Englaro ha spiegato perche' non ha mai voluto che venissero pubblicate foto di Eluana in ospedale. 'Anche in questo caso si e' trattato di rispettare la sua volonta'. Prima dell'incidente si era espressa sul caso di Leonardo David, aveva detto che non avrebbe voluto farsi vedere in quelle condizioni. Parecchi direttori di giornali hanno cercato di convincermi, mi hanno detto che sarebbe stato d'aiuto, mi avevano proposto che la fotografasse Oliviero Toscani, ma per me non si poneva neppure la questione, visto che lei si era detta contraria'.
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