Lunedì 5 ottobre 2026
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Euro ai minimi da 17 mesi sul dollaro per i timori sul debito francese

U.E.
Notizia ·

L'euro è scivolato lunedì al livello più basso da 17 mesi nei confronti del dollaro, mentre i timori sulla tenuta dei conti pubblici francesi e un violento sell-off sui titoli di stato alimentano preoccupazioni di un possibile effetto contagio nell'area euro. Come riporta Reuters, la moneta unica è scesa fino a 1,1161 dollari nelle contrattazioni asiatiche, il livello più debole da maggio 2025, dopo quattro settimane consecutive di perdite.

 

Al centro delle tensioni c'è la difficoltà del governo di minoranza del premier francese Sébastien Lecornu nel contenere il deficit pubblico. Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato francesi a dieci anni (OAT) e i Bund tedeschi, considerato un termometro del rischio percepito sul debito di Parigi, è arrivato a circa 150 punti base venerdì scorso, il livello più alto dai tempi della crisi del debito sovrano del 2011, per poi ridursi leggermente. Secondo quanto riportato da Reuters, lo strategist di Commerzbank Hauke Siemssen ha definito le dinamiche recenti del mercato obbligazionario "sempre più preoccupanti e per certi versi simili a una crisi del debito sovrano".

Il rendimento dei titoli decennali francesi è arrivato a sfiorare il 5%, un livello che non si vedeva dal 2002, mentre il debito pubblico transalpino ha raggiunto circa il 119% del PIL, il valore più alto dal 1946. Per affrontare la situazione, il governo Lecornu ha presentato un piano di bilancio per il 2027 che prevede tagli alla spesa per 54 miliardi di euro, con l'obiettivo di portare il deficit dal 5,4% al 5% del PIL. Il ministro delle Finanze francese Roland Lescure ha assicurato che la Francia resta un debitore solido, ma gli analisti dubitano che il governo di minoranza riesca a far approvare la manovra senza concessioni rilevanti alle opposizioni.

 

A complicare il quadro politico è intervenuta anche la Spagna, dove il premier Pedro Sánchez ha indetto elezioni anticipate per il 29 novembre, dopo che il parlamento ha respinto due decreti del suo governo di minoranza in materia di edilizia abitativa. L'annuncio ha pesato sui mercati iberici, anche se l'indice Ibex 35 è riuscito comunque a chiudere in rialzo. Il Cac 40 francese ha invece perso oltre l'1%.

 

Gli analisti avvertono che il rischio di contagio non riguarda più solo Parigi: la scorsa settimana il sell-off ha colpito anche i titoli di Italia, Belgio e Grecia, mentre il debito tedesco ha beneficiato della tradizionale domanda di beni rifugio. Il premio di rischio pagato dall'Italia rispetto ai Bund tedeschi si è avvicinato ai 110 punti base. Gli analisti della banca olandese ING hanno avvertito che il mercato potrebbe "facilmente aggiungere un altro 2% di premio di rischio sull'euro" se la vendita di titoli dovesse proseguire.

 

Secondo gli operatori di mercato citati da Reuters, la debolezza dell'euro riflette anche il progressivo affievolirsi del suo ruolo di alternativa al dollaro dopo il rialzo dei tassi della Federal Reserve di settembre, mentre l'incertezza politica francese in vista delle elezioni presidenziali del 2027 continua a pesare sulle prospettive della moneta unica.

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