Mercoledì 7 ottobre 2026
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Euro digitale, Italia in testa per banche coinvolte: ecco quali

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Su un totale di 36 operatori europei coinvolti, la compagine italiana supera per numero la Germania, ferma a cinque partecipanti, e nazioni come Grecia e Portogallo, con tre.

 

UniCredit, Montepaschi, Banca Sella, Poste Italiane, isybank, Nexi Payments, Numia e Satispay guideranno la fase di sperimentazione dell’euro digitale, la cui partenza è prevista per il secondo semestre del 2027. L’Italia rappresenta il Paese con la maggiore partecipazione al progetto pilota, testando l’infrastruttura di pagamento attraverso sette prestatori di servizi di pagamento attivi sul territorio nazionale, a cui si aggiunge la fintech Satispay, registrata in Lussemburgo. Su un totale di 36 operatori europei coinvolti, la compagine italiana supera per numero la Germania, ferma a cinque partecipanti, e nazioni come Grecia e Portogallo, con tre. Lo scrive Il Sole 24Ore.

 

La diversità dimensionale e operativa dei soggetti italiani consentirà di testare l’intera catena del valore dell’infrastruttura. Le casistiche analizzate spazieranno dalle operazioni transfrontaliere di UniCredit al modello ibrido filiale-digitale di Montepaschi, includendo la capillarità della rete di Poste Italiane, l’infrastruttura di Banca Sella, i volumi di transato digitale di Nexi Payments e Numia, l’operatività della banca digitale isybank e il bacino di utenza di Satispay. Come evidenziato da Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, questa partecipazione offre agli intermediari l’opportunità di contribuire alla messa a punto delle modalità operative a livello continentale.

 

Il progetto pilota coinvolgerà esclusivamente i dipendenti delle banche centrali dell’Eurosistema e gli esercenti, per testare la solidità e la scalabilità del sistema per i pagamenti online e offline. L’Eurosistema sosterrà i costi di realizzazione e gestione dell’infrastruttura di base, senza applicare commissioni di sistema sulle transazioni, mentre gli operatori bancari e i prestatori di servizi riceveranno commissioni per le funzionalità aggiuntive. L’obiettivo strutturale consiste nel fornire un’architettura pubblica che favorisca la competitività delle soluzioni europee, riducendo la dipendenza dai fornitori extraeuropei nel settore dei pagamenti transfrontalieri.

 

(CityWire)

 

 

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