Europa-Regioni: a giugno 210 dispersi nello stretto di Sicilia
Dal primo al 29 giugno sono 210 gli immigrati clandestini morti o dispersi in mare nel solo stretto di Sicilia. E' uno dei dati forniti oggi da Paolo Artini, responsabile regionale per la protezione dell'alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr), alla commissione liberta' civili del Parlamento europeo, in un'audizione dedicata alle tragedie dell'immigrazione in mare.
Per quanto riguarda i trend degli sbarchi in Italia e a Malta, il rappresentante dell'Unhcr ha riferito che fino a fine giugno di quest'anno il trend di arrivi via mare in Italia e' diminuito mentre quello verso Malta e' significativamente aumentato. Nel corso dei primi sei mesi del 2007 circa 5200 persone sono arrivate via mare in Italia, segnando una diminuzione del trenta per cento rispetto allo stesso periodo nel 2006. Contemporaneamente circa settecento persone sono arrivate a Malta, un numero quattro volte superiore al primo semestre del 2006.
Le motivazioni possono essere varie, inclusa anche quella della sempre peggiore qualita' delle carrette del mare, ha spiegato Artini, riferendo di un drammatico racconto di un rifugiato somalo. Prima di partire dalla Libia, ha raccontato l'uomo allo staff dell'Unhcr a Lampedusa, il trafficante gli ha indicato l'imbarcazione, dicendo solo: 'Questa e' la tua barca.
Quando ci sali, puoi raggiungere l'Italia, Malta o morire'. Artini ha anche fornito le cifre messe a disposizione dalla guarda costiera italiana, secondo le quali dal primo gennaio al 26 giugno di quest'anno di 3758 persone salvate, 1663, cioe' il 44%, sono state tratte in salvo nell'area di responsabilita' maltese. Nel 2006 su 311 operazioni di salvataggio condotte dalla guardia costiera, 152, cioe' il 49%, sono avvenute nella zona di ricerca e salvataggio della Valletta.
Per quanto riguarda i trend degli sbarchi in Italia e a Malta, il rappresentante dell'Unhcr ha riferito che fino a fine giugno di quest'anno il trend di arrivi via mare in Italia e' diminuito mentre quello verso Malta e' significativamente aumentato. Nel corso dei primi sei mesi del 2007 circa 5200 persone sono arrivate via mare in Italia, segnando una diminuzione del trenta per cento rispetto allo stesso periodo nel 2006. Contemporaneamente circa settecento persone sono arrivate a Malta, un numero quattro volte superiore al primo semestre del 2006.
Le motivazioni possono essere varie, inclusa anche quella della sempre peggiore qualita' delle carrette del mare, ha spiegato Artini, riferendo di un drammatico racconto di un rifugiato somalo. Prima di partire dalla Libia, ha raccontato l'uomo allo staff dell'Unhcr a Lampedusa, il trafficante gli ha indicato l'imbarcazione, dicendo solo: 'Questa e' la tua barca.
Quando ci sali, puoi raggiungere l'Italia, Malta o morire'. Artini ha anche fornito le cifre messe a disposizione dalla guarda costiera italiana, secondo le quali dal primo gennaio al 26 giugno di quest'anno di 3758 persone salvate, 1663, cioe' il 44%, sono state tratte in salvo nell'area di responsabilita' maltese. Nel 2006 su 311 operazioni di salvataggio condotte dalla guardia costiera, 152, cioe' il 49%, sono avvenute nella zona di ricerca e salvataggio della Valletta.
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