Giovedì 11 giugno 2026
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Fatwa contro immigrazione verso l'Italia: annegati non sono martiri

AFRICA - EGITTO
Notizia ·
Condanna senza appello arriva dall'Islam contro il fenomeno dell'immigrazione clandestina verso l'Europa.
Il quotidiano palestinese al Quds al Arabi nell'edizione odierna mette in rilievo un nuovo editto religioso (fatwa) del Gran Muftì dell'Egitto che sentenzia: "Gli egiziani annegati di fronte alle coste italiane, non sono martiri", perchè "sono morti per avidità di danaro che li ha portati a giocare con la propria vita in un specie di avventura", non approvata dai dettami della legge islamica al Shariya.

Per la massima autorità religiosa dell'Islam sunnita, il Gran Muftì Alì Juma "con i soldi che si pagano per intraprendere i viaggi della morte gli immigrati posono tentare di iniziare un atività commerciale nel paese di origine". Il quotidiano arabo riferisce che "i giovani egiziani, per intraprendere il viaggio della morte hanno dovuto sborsare 25 mila sterline egiziane", pari a circa settemila euro.

L'editto religioso fa esplicito riferimento alla tragedia del mare avvenuta il 28 ottobre scorso sulle coste della Calabria e nel siracusano: Due barche naufragate sono costati la vita a 16 immigrati che cercavano di raggiungere le coste del nostro paese.
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