Francia. Martino: cittadinanza mondiale
"La condanna del razzismo, la tutela delle minoranze, l'assistenza ai profughi e ai rifugiati, la mobilitazione della solidarieta' internazionale nei confronti di tutti i bisognosi, indipendentemente dal fatto se siano cittadini o meno di uno Stato, non sono che applicazioni del principio della cittadinanza mondiale". Questa la convinzione del presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, card. Renato Raffaele Martino, che ha inaugurato, ieri mattina, l'Anno accademico dell'Institut Catholique di Parigi, parlando alla facolta' di Scienze sociali dell'ateneo.
Il porporato si e' infatti soffermato su tre concetti innovativi della Dottrina sociale della Chiesa, offerti come piste di riflessione a docenti e studenti con particolare riferimento al panorama internazionale attuale: cittadinanza mondiale, capitale sociale globale, autorita' politica sopranazionale. Il card. Martino ha, quindi, sostenuto che "il concetto di capitale sociale va esteso a livello globale, come principale risorsa della comunita' mondiale".
Il porporato si e' infatti soffermato su tre concetti innovativi della Dottrina sociale della Chiesa, offerti come piste di riflessione a docenti e studenti con particolare riferimento al panorama internazionale attuale: cittadinanza mondiale, capitale sociale globale, autorita' politica sopranazionale. Il card. Martino ha, quindi, sostenuto che "il concetto di capitale sociale va esteso a livello globale, come principale risorsa della comunita' mondiale".
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