Giovedì 11 giugno 2026
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Gb. Occorre piu' informazione sulla scienza, lo chiede il Governo

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Occorrono maggiori dibattiti e informazione sulla scienza. L'appello arriva direttamente dal ministro per il Commercio e l'industria Patricia Hewitt in seguito alla diffusione di una indagine da cui e' emerso che soltanto il 40 per cento degli adulti britannici si considera adeguatamente informato su questioni di carattere scientifico.
L'indagine "Scienza nella societa'", condotta dalla societa' MORI, ha rivelato che, benche' otto persone su dieci ritengano che la scienza offra un contributo prezioso alla societa', il 70% reputa che i mezzi di comunicazione tendono a fare del sensazionalismo.
"Il Regno Unito vanta una straordinaria storia di conquiste scientifiche, ma dal momento che solo quattro intervistati su dieci si sentono informati in questo campo e otto persone su dieci sono a favore della consultazione pubblica, e' giunto il momento di promuovere un dialogo e un impegno maggiori in tal senso", ha dichiarato il ministro Hewitt. "Inoltre, il pubblico desidera che alle consultazioni seguano le azioni, in linea con gli esiti dei dibattiti", ha aggiunto.
Nel corso degli ultimi cinque anni, il grado di fiducia negli scienziati e' passato dal 63 al 70 per cento. "La relazione in oggetto evidenzia con chiarezza un atteggiamento decisamente positivo del pubblico britannico nei confronti della scienza e della percezione delle questioni scientifiche. Dobbiamo continuare a sostenere tale tendenza", ha affermato Sir David King, consulente scientifico del Governo britannico. "La scienza interviene quotidianamente nella nostra vita, e la stragrande maggioranza del pubblico conferma questo contributo. La fiducia che il pubblico nutre nella scienza e' generalmente elevata. Per potervi fare affidamento, il nostro paese ha bisogno di una combinazione di finanziamenti ingenti, dibattiti informati e legislazione consapevole".
La relazione segna l'inizio della settimana nazionale della scienza organizzata dalla British Association for the Advancement of Science. Helen Haste, presidente dell'associazione, ha accolto con favore le dichiarazioni del ministro Hewitt e ha spiegato che la British Association si sta impegnando a favore di una cultura dell'apertura, in cui gli scienziati partecipano a convegni pubblici sulle terapie legate alle cellule staminali, sulla nanotecnologia o sulla clonazione degli animali.
"I dibattiti pubblici che faranno seguito a tali convegni potranno pertanto svolgersi nella piena conoscenza dei fatti scientificamente dimostrati e del valore ad essi attribuito dagli scienziati e dal vasto pubblico", ha affermato. La professoressa Haste ha tuttavia fatto presente al governo che questo genere di dibattiti comporta un costo. "Consultazione e dialogo proficui richiedono un'infrastruttura dotata dei mezzi di finanziamento adeguati", ha osservato.
Il testo integrale della relazione e' all'indirizzo: clicca qui
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