Gb. Soldi per carcerati stranieri se se ne tornano a casa
Le carceri britanniche scoppiano. Non possono essere piu' garantite le condizioni minime di sicurezza. I detenuti in Galles ed Inghilterra sono 79.819, al limite della capacita' delle prigioni. Entro la fine della settimana non ci saranno piu' posti disponibili. Tra le misure d'emergenza per contenere la crisi nelle carceri il ministro degli interni John Reid ha annunciato che i detenuti dei paesi dell'Unione Europea riceveranno incentivi da 500 a 2.500 sterline (circa 750 o 3750 euro) se decideranno di lasciare il Regno senza attendere le procedure di trasferimento.
Inoltre a partire da giovedi' i detenuti alla prima sentenza potranno scontare la pena nelle celle delle stazioni di polizia. Mentre le caserme in disuso saranno rapidamente trasformate in nuove prigioni e numerosi carcerati saranno trasferiti ai centri di detenzione per gli immigrati.
Gli incentivi ai detenuti stranieri - che secondo i dati del Governo sono circa 10.000 - affinche' lascino il paese, non saranno pero' dati in contanti, ha informato l"Home secretary', ma verranno elargiti come finanziamenti affinche' abbiano la possibilita' di studiare, trovare alloggio o reinserirsi nella societa', una volta tornati in Patria e finita di scontare la pena.
" Costera' molto meno che pagare la loro detenzione qui", ha detto un portavoce del Ministero degli Interni.
La nuova misura ha pero' suscitato molte polemiche, la stampa conservatrice attacca oggi il Governo chiedendo garanzie che i detenuti una volta ricevuto il denaro dei contribuenti britannici, non tornino in Gran Bretagna per commettere nuovi reati. Un'ulteriore critica rivolta al Governo e' l'accusa di un trattamento di favore per i delinquenti stranieri, visto che i compatrioti - scrive il tabloid 'Daily Mail'- quando lasciano la prigione ricevono un contributo di sole 47 sterline (circa 70 euro).
Tra le altre misure per affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri il Governo ha invitato i direttori dei centri penitenziari del Regno a trasferire i detenuti meno pericolosi in strutture aperte, mentre ha incoraggiato i giudici a preferire alla detenzione condanne a lavori socialmente utili ed e' stato annunciato che in futuro non verra' chiesta l'estradizione per i compatrioti detenuti per reati minori in altri paesi dell'Ue.
Le misure d'emergenza comunicate al paese ieri serviranno solo a tamponare la crisi immediata, ma il Governo dovra' presto creare nuove prigioni, Reid ha infatti annunciato che entro il prossimo anno verranno creati 1.100 nuovi posti. Il Ministero degli Interni ha infine annunciato che verra' fatto ricorso al rilascio anticipato solo come ultima soluzione.
Inoltre a partire da giovedi' i detenuti alla prima sentenza potranno scontare la pena nelle celle delle stazioni di polizia. Mentre le caserme in disuso saranno rapidamente trasformate in nuove prigioni e numerosi carcerati saranno trasferiti ai centri di detenzione per gli immigrati.
Gli incentivi ai detenuti stranieri - che secondo i dati del Governo sono circa 10.000 - affinche' lascino il paese, non saranno pero' dati in contanti, ha informato l"Home secretary', ma verranno elargiti come finanziamenti affinche' abbiano la possibilita' di studiare, trovare alloggio o reinserirsi nella societa', una volta tornati in Patria e finita di scontare la pena.
" Costera' molto meno che pagare la loro detenzione qui", ha detto un portavoce del Ministero degli Interni.
La nuova misura ha pero' suscitato molte polemiche, la stampa conservatrice attacca oggi il Governo chiedendo garanzie che i detenuti una volta ricevuto il denaro dei contribuenti britannici, non tornino in Gran Bretagna per commettere nuovi reati. Un'ulteriore critica rivolta al Governo e' l'accusa di un trattamento di favore per i delinquenti stranieri, visto che i compatrioti - scrive il tabloid 'Daily Mail'- quando lasciano la prigione ricevono un contributo di sole 47 sterline (circa 70 euro).
Tra le altre misure per affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri il Governo ha invitato i direttori dei centri penitenziari del Regno a trasferire i detenuti meno pericolosi in strutture aperte, mentre ha incoraggiato i giudici a preferire alla detenzione condanne a lavori socialmente utili ed e' stato annunciato che in futuro non verra' chiesta l'estradizione per i compatrioti detenuti per reati minori in altri paesi dell'Ue.
Le misure d'emergenza comunicate al paese ieri serviranno solo a tamponare la crisi immediata, ma il Governo dovra' presto creare nuove prigioni, Reid ha infatti annunciato che entro il prossimo anno verranno creati 1.100 nuovi posti. Il Ministero degli Interni ha infine annunciato che verra' fatto ricorso al rilascio anticipato solo come ultima soluzione.
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