Germania. Polemiche sulla possibile sanatoria per immigrati espulsi
Infuria la polemica in Germania, sia all'interno della "Grosse Koalition" sia in seno alla Cdu-Csu, per l'apertura del ministro federale dell'Interno, Wolfgang Schaeuble (Cdu), a un decreto di sanatoria per gli immigrati su cui grava con provvedimento di espulsione, ma la cui permanenza sul territorio tedesco e' comunque tollerata da anni. I casi in questione riguardano circa 200.000 clandestini, la meta' dei quali provenienti dalle repubbliche dell'ex Jugoslavia, che si sono visti negare in ultima istanza il diritto d'asilo, ma i cui figli frequentano da anni le scuole tedesche.
Per non penalizzare questi minori il ministro dell'Interno della Citta'-Stato di Berlino, Ehrhart Koerting (Spd), continua a fare espellere i single e le coppie senza figli, ma non i genitori con figli in eta' scolare. Schaeuble ha annunciato di non voler presentare un progetto di legge governativo in materia, il cui iter parlamentare sarebbe estenuante e complesso per la struttura federale dello Stato, e ha invitato i suoi colleghi dei sedici laender a trovare un compromesso realistico. A opporsi a qualsiasi ipotesi di sanatoria e' invece il ministro dell'Interno bavarese Guenter Beckstein (Csu), il quale ha dichiarato al quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung' che "non e' ammissibile premiare gente che e' ancora in Germania perche' da anni prende in giro le istituzioni. Sarebbe come concedere la patente a uno che per dieci anni e' andato in giro senza, soltanto perche' adesso sa guidare".
Riguardo alle famiglie di extracomunitari con figli che frequentano le scuole tedesche, Beckstein afferma che "non basta che questi studenti riescano a cavarsela a scuola, ma e' necessario che abbiano voti superiori alla media. Chi vuole rimanere deve essere particolarmente bene integrato".
Per risolvere l'intricata questione il ministro Schaeuble ha raccomandato ai suoi colleghi di trovare un accordo pragmatico entro l'autunno: "Mettetevi d'accordo e non lasciate che altri problemi si accumulino davanti alla porta di casa vostra".
Per non penalizzare questi minori il ministro dell'Interno della Citta'-Stato di Berlino, Ehrhart Koerting (Spd), continua a fare espellere i single e le coppie senza figli, ma non i genitori con figli in eta' scolare. Schaeuble ha annunciato di non voler presentare un progetto di legge governativo in materia, il cui iter parlamentare sarebbe estenuante e complesso per la struttura federale dello Stato, e ha invitato i suoi colleghi dei sedici laender a trovare un compromesso realistico. A opporsi a qualsiasi ipotesi di sanatoria e' invece il ministro dell'Interno bavarese Guenter Beckstein (Csu), il quale ha dichiarato al quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung' che "non e' ammissibile premiare gente che e' ancora in Germania perche' da anni prende in giro le istituzioni. Sarebbe come concedere la patente a uno che per dieci anni e' andato in giro senza, soltanto perche' adesso sa guidare".
Riguardo alle famiglie di extracomunitari con figli che frequentano le scuole tedesche, Beckstein afferma che "non basta che questi studenti riescano a cavarsela a scuola, ma e' necessario che abbiano voti superiori alla media. Chi vuole rimanere deve essere particolarmente bene integrato".
Per risolvere l'intricata questione il ministro Schaeuble ha raccomandato ai suoi colleghi di trovare un accordo pragmatico entro l'autunno: "Mettetevi d'accordo e non lasciate che altri problemi si accumulino davanti alla porta di casa vostra".
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