Martedì 9 giugno 2026
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Immigrazione, Emergency apre ospedale in Veneto

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Emergency amplia le proprie attivita' in Italia. Dopo Palermo, dove dal 2006 gestisce un poliambulatorio per immigrati, l'ong che nel mondo di occupa di vittime dei conflitti di guerra si appresta ad aprire, dopo l'estate, un centro sanitario a Mestre. Anche questo rivolta principalmente agli stranieri. Emergency non dovrebbe pero' fermarsi a quota due in Italia.
Sta, infatti, verificando le condizioni per aprire altri centri sanitari in Puglia, Calabria e Campania. In zone, quindi, 'calde' per presenza di immigrati. 'Anche nel nostro paese - spiega la presidente Cecilia Strada - c'e' un problema di diritti mancati, soprattutto per gli immigrati. Non ci sono solo le vittime della guerra ma anche le vittime della poverta'.
Questi migranti sono persone che scappano da contesti molto difficili e poi qui fanno la fame'.
'Cio' che forniamo loro - precisa Strada - non sono solo le prestazioni sanitarie d'urgenza ma anche le cure necessarie come puo' essere un trattamento contro il diabete, le visite in gravidanza, le cure dentistiche. Anche in Italia esistono ambiti in cui gravi e quotidiane violazioni dei diritti umani generano bisogni che non ricevono soddisfazione, come questa dei migranti. Intervenire prima della malattia non e' solo piu' economico ma e' anche piu' etico ed umano. Da questa considerazione nasce la nostra attivita' nel paese'. E poi - prosegue - 'e' un brutto mondo quello che stiamo vivendo. E' un mondo che, specie dopo il pacchetto sicurezza, fa vivere le persone nella paura di essere denunciate e che per questo non vanno dai medici ne' negli ospedali, temono l'espulsione'.
Tante storie in tal senso arrivano al poliambulatorio di Palermo. Come quella di G., una donna nigeriana che va al centro dal 2006. G. - racconta l'operatore di Emergency - ha tre bambine, una di queste e' nata a Palermo. Una domenica mattina (il centro e' chiuso) la donna chiama in lacrime un operatore di Emergency: sua figlia si e' tirata addosso una pentola bollente e si e' ustionata un braccio. Le viene consigliato di andare subito al pronto soccorso ma la mattina seguente il marito di G.
si presenta al poliambulatorio con la figlia in braccio: ha prevalso la paura e non se l'e' sentita di andare in ospedale.
'Medicando la bambina il nostro pediatra vede che l'ustione e' troppo vasta e profonda, e' necessario un intervento di un chirurgo plastico. L'uomo ha paura di andare al pronto soccorso, accetta solo quando gli diciamo che sara' accompagnato da una nostra volontaria'.
Il centro di Palermo - 10 mila visite l'anno, +30% nell' ultimo anno - lavora in collaborazione con l'Asl locale; fornisce assistenza sanitaria a stranieri con permesso e non, oltre che a residenti in stato di bisogno. Fatta eccezione per alcuni operatori che garantiscono la continuita' del servizio, il personale medico, paramedico e amministrativo del centro opera a titolo volontario e gratuito. La struttura di Mestre ricalchera' quella di Palermo. 'Vista l'alta densita' di immigrati nella zona - sottolinea ancora Strada - pensiamo che esiste un potenziale pubblico. Stiamo comunque anche lavorando per vedere se anche in Puglia, Calabria e Campania c'e' bisogno di un intervento'.
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