Giovedì 11 giugno 2026
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Immigrazione, Maroni insedia il tavolo permanente a Prato

U.E. - ITALIA
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"Non si puo' costruire un modello di integrazione se non c'e' condivisione dei principi etici": con queste parole il ministro dell'Interno, Maroni, riferendosi in particolare alla piaga del lavoro nero e dell'evasione fiscale che affligge la comunita' cinese, estremamente numerosa nella citta' di Prato, ha commentato la nascita nella citta' toscana del 'tavolo permanente per Prato sicura'. Tavolo che ha il compito di analizzare e approfondire i diversi aspetti del fenomeno migratorio a Prato al fine di accrescere il livello di coesione sociale sul territorio. I lavori del tavolo sono stati suddivisi in cinque aree tematiche (area sicurezza, convivenza ed integrazione, economia, salute, analisi provinciale): oltre a monitorare l'andamento della situazione, il tavolo, presieduto dal prefetto, avra' il compito di elaborare nuovi strumenti operativi e formulare proposte di modifiche per rendere la normativa piu' adeguata al contesto e alla sua evoluzione, sulla base dell'esperienza gia' realizzata nella realta' pratese. Maroni, nello spiegare che i lavori saranno seguiti per il Governo dal prefetto Mario Moncone, ha anche aggiunto che non sara' sottovalutato il bisogno di risorse per portare avanti il progetto. "Siamo di fronte a un problema molto complesso che riguarda trasversalmente tutta la citta' - ha commentato il sindaco di Prato, Roberto Cenni - il tavolo e' uno strumento in piu', una grande sfida anche se non facile, nella quale cercheremo di dare il meglio". Per Gianni Salvatori, assessore alle Politiche sociali e sport della Regione Toscana "e' fondamentale aprire il tavolo al confronto con il Governo cinese", puntando all'integrazione non solo economica ma anche sociale. Per Lamberto Gestri, presidente Provincia di Prato, il coordinamento servira' a "organizzare meglio le attivita' che sul territorio ci sono gia', cambiando insieme molti aspetti di questa realta'".
Alla presentazione del patto era presente anche il prefetto Maria Guia Federico.
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