Internet: i molti computer infetti allarmano il governo
Il governo federale di Canberra ha chiesto regole piú severe dopo che un rapporto del gigante per la sicurezza McAfee ha rivelato che l'Australia e' al terzo posto, dopo Stati Uniti e Cina, per il numero di computer in mano alla criminalità di rete. Secondo McAfee, 'l'Australia si è dimostrata terreno fertile per le frodi via Internet, con il 6,3 per cento di 'computer zombie', contro il 18 per cento degli Stati Uniti e il 13,3 per cento della Cina'. Gli 'zombie' sono stati infettati con software che li mette in grado di attaccare altri computer, rubare identità o operare in siti di pedofilia.Soltanto due anni fa, secondo lo stesso rapporto, l'Australia non rientrava nemmeno nei primi dieci paesi a maggior rischio. Il governo, scrive oggi il quotidiano The Australian, vuole che i computer infettati siano bloccati. La Internet Industry Association, alla quale appartengono i grossi gruppi della telefonia australiana (come Optus, Telstra, Vodafone, Aapt ) come pure Facebook, Google e Microsoft, metterà a punto un codice secondo il quale gli zombie saranno espulsi da Internet o messi in posizione di non poter nuocere, rallentandone in modo macroscopico i movimenti o togliendo la password all'utente, forzandolo a contattare il proprio provider.
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