Italia. 33% della popolazione in Cpt e' rumena
Prima del primo gennaio 2007, data all'allargamento a Ventisette dell'Unione europea, la presenza dei Cpta dei cittadini rumeni era nettamente superiore alle altre nazionalita': 6.800 unita', pari al 31% del totale, laddove il dato sui rumeni realmente soggiornanti evidenza invece un'incidenza del 12% sul totale della popolazioen immigrata. E' uno dei dati piu' sorprendenti contenuti nella relazione della commissione De Mistura, consegnata al ministro dell'Interno, Giuliano Amato. Tra il 2005 e il 2006, risultano ospitati nei Centri di permanenza temporanea un totale di circa 5 mila stranieri, a 22 mila dei quali (88%) e' stato convalidato il trasferimento dal giudice entro i temini di legge: dei trattenuti, oltre 6.500 (30%) risultano gia' identificati all'ingresso. Oltre ai cittadini rumeni, le altre nazionalita' piu' rappresentate sono i cittadini del Marocco (oltre 2.600, pari al 12%). Seguono, con valori compresi tra i 900-1.000 (circa il 4% del totale) la Nigeria, la Palestina e la Tunisia: il riferimento la presenza nigeriana - spiega il rapporto - essa appare molto marcata nei Cpt destinati alle donne, portate qui per lo piu' in occasioni di operazioni di polizia antiprostituzione. Nella lista delle presenze, anche i moldavi e gli iracheni, rispettivamente con 638 (2,9%) e 625 (2,8). Rispetto ai motivi del trattenimento, prevalgono gli espulsi per non aver ottemperato al primo ordine di lasciare il territorio (2.800 circa, pari a piu' di un quinto del totale), i destinatari di decreti di espulsione per ingresso irregolare (2.700 circa, pari al 20%), gli over stayers, ovvero quanti sono entrati regolarmente ma poi sono rimasti oltre la scadenza del permesso di soggiorno (1.600 circa pari al 12%). Gli ex detenuti sono 2.300 circa, pari a quasi 17% ma i dati - avverte il rapporto - "sono incompleti", mancano quelli di alcuni Cpt come Roma, Modena, Bari, Crotone e Milano. In ogni caso, la presenza di ex detenuti - segnalata da tutte le autorita' come un problema - appare "rilevante", ad esempio a Lamezia Terme (58% sul totale), a Gorizia (49%) e a Bologna (47%). Manca la rilevazione degli stranieri tradotti nei Centri per due o piu' volte mentre rispetto agli stranieri spostati verso altri Centri "il dato piu' significativo e' quello di Roma (431) su un totale nazionale di oltre 600".
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