Italia. Agrigento. Procuratore: l'Europa non ci aiuta contro immigrazione clandestina
L'azione di contrasto all'immigrazione clandestina è in Italia "molto difficile": "con gli scarsi mezzi che abbiamo a disposizione, visto che l'Europa non ci aiuta, facciamo quello che possiamo". È la critica di cui si fa interprete il procuratore di Agrigento Ignazio De Francisci, presentando a Roma il libro della giornalista del Tg5 Valentina Loiero 'Sale nero - storie di clandestini'.
"La repressione penale - afferma ancora De Francisci - non è uno strumento per contrastare e sconfiggere l'immigrazione clandestina. 'Noi spingiamo il fumo con la canna', quindi la nostra attività è sostanzialmente inutile". De Francisci ha raccontato che distruggere un barcone di clandestini costa all'Italia 100mila euro: "Io propongo da tempo di affondarli, mi rispondono che sono pazzo. Ma io sono dell'idea che quei soldi potrebbero essere utilizzati per accogliere meglio chi arriva nel nostro Paese, magari nel Cpt di Lampedusa, costruito per ospitare 150 persone e dove invece ce ne stanno 500, non è certo un grand hotel".
"La repressione penale - afferma ancora De Francisci - non è uno strumento per contrastare e sconfiggere l'immigrazione clandestina. 'Noi spingiamo il fumo con la canna', quindi la nostra attività è sostanzialmente inutile". De Francisci ha raccontato che distruggere un barcone di clandestini costa all'Italia 100mila euro: "Io propongo da tempo di affondarli, mi rispondono che sono pazzo. Ma io sono dell'idea che quei soldi potrebbero essere utilizzati per accogliere meglio chi arriva nel nostro Paese, magari nel Cpt di Lampedusa, costruito per ospitare 150 persone e dove invece ce ne stanno 500, non è certo un grand hotel".
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