Italia. Amato: cambieremo la Bossi-Fini. Decreto sul ricongiungimento familiare
Ridotto di un anno il soggiorno in Italia per concedere agli stranieri la Carta di soggiorno; facilitate le norme per il ricongiugimento familiare degli extracomunitari. Il Consiglio dei ministri recepisce le direttive comunitarie del 2003 e approva un decreto legislativo. In futuro sarà dimezzato, da 10 a 5 anni, il tempo per ottenere la cittadinanza italiana.
"Cambieremo anche la Bossi-Fini". Giuliano Amato, ministro dell'Interno, esce soddisfatto dal Consiglio dei ministri: "Ovviamente gli immigrati che otterranno la cittadinanza italiana avranno anche diritto di voto. Esattamente come qualsiasi altro cittadino italiano". E poi annuncia: "Ci saranno anche modifiche alla legge Bossi-Fini ma questo avverrà solo più in là e solo dopo la nuova legge sulla cittadinanza".
Il lavoro per preparare il nuovo ddl sulla cittadinanza non sarà comunque breve ma la direttiva comunitaria sul soggiorno lungo recepita oggi dal governo ne costituisce le fondamenta.
Carta di soggiorno. Il decreto sui "soggiornanti di lungo periodo" riduce da sei a cinque anni il peridio che gli stranieri dovranno trascorrere in Italia per ottenere la Carta di soggiorno. Gli immigrati in possesso della carta di soggiorno, in particolare per quanto riguarda le attività lavorative e la libertà di movimento, avranno esattamente gli stessi diritti dei cittadini italiani.
Ricongiungimento facilitato. La seconda decisione del Consiglio dei ministri riguarda i ricongiungimenti familiari. "Nella disciplina attuale - ha spiegato il ministro Amato - per ottenere il ricongiungimento bisognava dimostrare che i figli minori fossero a carico del genitore residente in Italia. Inoltre per far venire i genitori degli immigrati bisognava dimostrare che non avessero altri figli. Ora non sarà più così". Con il decreto è stato facilitato anche l'arrivo dei nonni dei minori a carico del genitore immigrato nel nostro paese e quello dei familiari in grado di prendersi cura dei loro congiunti residenti in Italia e afflitti da handicap o malattie. Sono state, tra l'altro, rese meno rigide le norme per l'assegnazione di alloggi per gli extracomunitari.
LE REAZIONI
Maurizio Gasparri, parlamentare di Alleanza Nazionale, ha presentato una interrogazione al ministro dell'Interno Amato, "mostratosi egli stesso, in diverse interviste rilasciata alle stampa, preoccupato per l'intensificarsi degli sbarchi di clandestini sulle nostre coste meridionali", in riferimento alla maxi-sanatoria per gli immigrati.
In particolare, Gasparri chiede al Ministro "se si reputa responsabile di quanto si sta verificando a Lampedusa e altrove, poiche' la maxi-sanatoria per 350mila extracomunitari clandestini ha rappresentato in maniera evidente una sorta di mega spot propagandistico che ha attratto disperati di tutto il mondo ed ha motivato i trafficanti di persone ad il loro turpe traffico. E' evidente, infatti, che proprio gli annunci di lassismo, di debolezza, di sanatorie che vanno in controtendenza rispetto alle politiche europee, rappresentano un grande motivo di richiamo dei clandestini". Nell'interrogazione Gasparri chiede poi "di sapere se il governo non intenda fare una pubblica autocritica per il vistoso errore commesso, se non ritenga di essere inadeguato rispetto agli standard ed alle decisioni che l'Unione Europea ha assunto nel passato. Quanto ad eventuali reati che potranno essere commessi da chi entra clandestinamente, il deputato di AN chiede se questi "non siano da ascrivere alla responsabilita' di un governo che, con l'indulto da un lato e le sanatorie di clandestini dall'altro, espone gli italiani onesti al rischio di un incremento della criminalita'".
Ed infine, Gasparri chiede al ministro Amato "se intenda annullare con urgenza la maxi-sanatoria ed annunciare pubblicamente che non ve ne saranno mai piu' in Italia, utilizzando con grande cautela il meccanismo dei flussi programmati previsto dalla Legge Fini-Bossi".
"L'attuazione della direttiva sul diritto di ricongiungimento familiare rappresenta un grande passo avanti verso l'unificazione delle regole sull'immigrazione a livello europeo". A sostenerlo e' il ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino, commentando l'approvazione preliminare del decreto legislativo di trasposizione della direttiva 2003/86/CE da parte del Consiglio dei Ministri. "Allo stesso tempo, il via libera del Cdm interrompe l'iter di una procedura di infrazione su una questione politicamente delicata, che riguarda la vita affettiva di molti stranieri che si trovano nel nostro paese affermando il principio del rispetto della dignita' umana".
L'attuazione della normativa europea, che contiene importanti modifiche al Testo Unico sull'immigrazione- spiega una nota del ministero- interrompe la procedura di infrazione n. 2005/0986 aperta contro l'Italia il 3 ottobre 2005, data di scadenza del termine di recepimento contenuto nella stessa direttiva.
"Il degrado in citta' ha raggiunto livelli insostenibili anche nel quotidiano, con extracomunitari che spacciano e assumono stupefacenti per strada in pieno giorno e frequentissimi atti di vandalismo ed intimidazione gratuiti ai danni dei cittadini residenti in zona, in un crescente pericolo per i padovani sempre piu' alla merce' di bande di immigrati clandestini che ormai sono i veri padroni del crimine e della illegalita'". E' quanto si legge in un comunicato di An a seguito dei violentissimi scontri tra extracomunitari a Padova. Il portavoce di An, Andrea Ronchi, con i parlamentari Maurizio Saia, Alberto Giorgetti, Filippo Ascierto e Giorgio Conte, ha presentato alla Camera e al Senato due interrogazioni urgenti al ministro dell'Interno Giuliano Amato per chiedere quali provvedimenti intenda adottare in merito.
Ronchi ha anche inviato una lettera al ministro degli Interni Giuliano Amato denunciando "la gravita' della situazione" e chiedendo un incontro urgente con i parlamentari di Padova e del Veneto.
Isabella Bertolini, di Forza Italia, accusa il governo di voler "scardinare" la legge Bossi-Fini, di cui fu relatrice nella passata legislatura, ed avverte che "faremo di tutto per impedirglielo". Per l'esponente di Forza Italia, "il ministro Amato vuole distruggere quanto c'e' di buono nella Bossi-Fini, facendo diventare l'Italia un paese di nessuno, aperto a tutti gli immigrati clandestini".
"Ora Amato e compagni, per giustificare - sostiene la parlamentare - le proprie iniziative, si inventano di aver recepito la direttiva europea sulla carta di soggiorno" ma "l' unica intenzione e' di procedere alla sistematica demolizione della Bossi-Fini". La Bertolini sostiene che la "scellerata maxisanatoria" portera' "oltre un milione di arrivi grazie ai ricongiungimenti familiari" realizzando "il diabolico tentativo di distruggere la nostra comunita' nazionale". Ancora, Isabella Bertolini accusa il "patetico tentativo del ministro Amato di dare la colpa delle migliaia di sbarchi ai paesi europei, che stanno invece contrastando l'immigrazione clandestina", e sostiene che "l'incapacita' del governo Prodi sta gia' ora rendendo la situazione ingestibile e fara' esplodere l'allarme sociale, incrementando sempre di piu' i gia' gravi problemi di ordine pubblico legati agli extracomunitari".
Sulla decisione del governo di presentare al piu' presto un ddl che modifica le norme sulla cittadinanza, il senatore Piergiorgio Stiffoni della Lega pone dei quesiti al ministro dell' Interno, anche in merito alle sue odierne dichiarazioni in materia.
"Quando Amato parla di radicamente, cosa significa ? Vuol dire - rileva Stiffoni - per il ministro attuare le procedure che sono gia' in essere in Gran Bretagna e negli Usa dove per conseguire la cittadinanza, oltre alla espressa volonta', gli immigrati dovranno sottoporsi ad un colloquio che accerti la padronanza della nostra lingua e la conoscenza dei punti fondamentali in cui si poggia' la nostra nazione, come fanno sempre negli Stati Uniti dove addirittura chi chiede la cittadinanza deve rispondere su quesiti inerenti la costituzione americana ? E - chiede sempre Stiffoni - per quanto concerne la volonta', va di pari passo anche una stabilita' lavorativa ed economica sul nostro territorio ? Ecco - conclude - avremmo il piacere di un chiarimento politico da parte del governo e del ministro Amato in particolare".
Cittadinanza alla nascita per i figli di immigrati residenti in Italia da almeno cinque anni. Anche l'Arci conferma. Secondo il responsabile immigrazione dell'associazione Filippo Miraglia la misura sara' inserita nel ddl sulla cittadinanza allo studio del Governo. In tal senso Miraglia avrebbe avuto notizie direttamente dal Viminale.
"Non e' proprio una riforma che fa passare dallo 'ius sanguinis' allo 'ius soli'- commenta Miraglia- ma rappresenta comunque un passo avanti rispetto alla normativa attuale".
"Continua lo smantellamento della Bossi-Fini e la costruzione di nuove norme per favorire la vita degli immigrati in questo paese". Cosi' il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero commenta il provvedimento varato oggi dal governo in tema di immigrazione.
"Continua - sottolinea il ministro - a tappe forzate l'opera di smantellamento della Bossi-Fini. Prima con il varo del nuovo decreto flussi, quindi con le decisioni assunte oggi dal Consiglio dei Ministri in materia di permessi di soggiorno e di ricongiungimento familiare, infine in autunno con la piena operativita' del decreto sui flussi e un intervento deciso su altre parti della legge odiosa e discriminatoria che - conclude - era stata voluta fortemente dal governo delle destre".
"Cambieremo anche la Bossi-Fini". Giuliano Amato, ministro dell'Interno, esce soddisfatto dal Consiglio dei ministri: "Ovviamente gli immigrati che otterranno la cittadinanza italiana avranno anche diritto di voto. Esattamente come qualsiasi altro cittadino italiano". E poi annuncia: "Ci saranno anche modifiche alla legge Bossi-Fini ma questo avverrà solo più in là e solo dopo la nuova legge sulla cittadinanza".
Il lavoro per preparare il nuovo ddl sulla cittadinanza non sarà comunque breve ma la direttiva comunitaria sul soggiorno lungo recepita oggi dal governo ne costituisce le fondamenta.
Carta di soggiorno. Il decreto sui "soggiornanti di lungo periodo" riduce da sei a cinque anni il peridio che gli stranieri dovranno trascorrere in Italia per ottenere la Carta di soggiorno. Gli immigrati in possesso della carta di soggiorno, in particolare per quanto riguarda le attività lavorative e la libertà di movimento, avranno esattamente gli stessi diritti dei cittadini italiani.
Ricongiungimento facilitato. La seconda decisione del Consiglio dei ministri riguarda i ricongiungimenti familiari. "Nella disciplina attuale - ha spiegato il ministro Amato - per ottenere il ricongiungimento bisognava dimostrare che i figli minori fossero a carico del genitore residente in Italia. Inoltre per far venire i genitori degli immigrati bisognava dimostrare che non avessero altri figli. Ora non sarà più così". Con il decreto è stato facilitato anche l'arrivo dei nonni dei minori a carico del genitore immigrato nel nostro paese e quello dei familiari in grado di prendersi cura dei loro congiunti residenti in Italia e afflitti da handicap o malattie. Sono state, tra l'altro, rese meno rigide le norme per l'assegnazione di alloggi per gli extracomunitari.
LE REAZIONI
Maurizio Gasparri, parlamentare di Alleanza Nazionale, ha presentato una interrogazione al ministro dell'Interno Amato, "mostratosi egli stesso, in diverse interviste rilasciata alle stampa, preoccupato per l'intensificarsi degli sbarchi di clandestini sulle nostre coste meridionali", in riferimento alla maxi-sanatoria per gli immigrati.
In particolare, Gasparri chiede al Ministro "se si reputa responsabile di quanto si sta verificando a Lampedusa e altrove, poiche' la maxi-sanatoria per 350mila extracomunitari clandestini ha rappresentato in maniera evidente una sorta di mega spot propagandistico che ha attratto disperati di tutto il mondo ed ha motivato i trafficanti di persone ad il loro turpe traffico. E' evidente, infatti, che proprio gli annunci di lassismo, di debolezza, di sanatorie che vanno in controtendenza rispetto alle politiche europee, rappresentano un grande motivo di richiamo dei clandestini". Nell'interrogazione Gasparri chiede poi "di sapere se il governo non intenda fare una pubblica autocritica per il vistoso errore commesso, se non ritenga di essere inadeguato rispetto agli standard ed alle decisioni che l'Unione Europea ha assunto nel passato. Quanto ad eventuali reati che potranno essere commessi da chi entra clandestinamente, il deputato di AN chiede se questi "non siano da ascrivere alla responsabilita' di un governo che, con l'indulto da un lato e le sanatorie di clandestini dall'altro, espone gli italiani onesti al rischio di un incremento della criminalita'".
Ed infine, Gasparri chiede al ministro Amato "se intenda annullare con urgenza la maxi-sanatoria ed annunciare pubblicamente che non ve ne saranno mai piu' in Italia, utilizzando con grande cautela il meccanismo dei flussi programmati previsto dalla Legge Fini-Bossi".
"L'attuazione della direttiva sul diritto di ricongiungimento familiare rappresenta un grande passo avanti verso l'unificazione delle regole sull'immigrazione a livello europeo". A sostenerlo e' il ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino, commentando l'approvazione preliminare del decreto legislativo di trasposizione della direttiva 2003/86/CE da parte del Consiglio dei Ministri. "Allo stesso tempo, il via libera del Cdm interrompe l'iter di una procedura di infrazione su una questione politicamente delicata, che riguarda la vita affettiva di molti stranieri che si trovano nel nostro paese affermando il principio del rispetto della dignita' umana".
L'attuazione della normativa europea, che contiene importanti modifiche al Testo Unico sull'immigrazione- spiega una nota del ministero- interrompe la procedura di infrazione n. 2005/0986 aperta contro l'Italia il 3 ottobre 2005, data di scadenza del termine di recepimento contenuto nella stessa direttiva.
"Il degrado in citta' ha raggiunto livelli insostenibili anche nel quotidiano, con extracomunitari che spacciano e assumono stupefacenti per strada in pieno giorno e frequentissimi atti di vandalismo ed intimidazione gratuiti ai danni dei cittadini residenti in zona, in un crescente pericolo per i padovani sempre piu' alla merce' di bande di immigrati clandestini che ormai sono i veri padroni del crimine e della illegalita'". E' quanto si legge in un comunicato di An a seguito dei violentissimi scontri tra extracomunitari a Padova. Il portavoce di An, Andrea Ronchi, con i parlamentari Maurizio Saia, Alberto Giorgetti, Filippo Ascierto e Giorgio Conte, ha presentato alla Camera e al Senato due interrogazioni urgenti al ministro dell'Interno Giuliano Amato per chiedere quali provvedimenti intenda adottare in merito.
Ronchi ha anche inviato una lettera al ministro degli Interni Giuliano Amato denunciando "la gravita' della situazione" e chiedendo un incontro urgente con i parlamentari di Padova e del Veneto.
Isabella Bertolini, di Forza Italia, accusa il governo di voler "scardinare" la legge Bossi-Fini, di cui fu relatrice nella passata legislatura, ed avverte che "faremo di tutto per impedirglielo". Per l'esponente di Forza Italia, "il ministro Amato vuole distruggere quanto c'e' di buono nella Bossi-Fini, facendo diventare l'Italia un paese di nessuno, aperto a tutti gli immigrati clandestini".
"Ora Amato e compagni, per giustificare - sostiene la parlamentare - le proprie iniziative, si inventano di aver recepito la direttiva europea sulla carta di soggiorno" ma "l' unica intenzione e' di procedere alla sistematica demolizione della Bossi-Fini". La Bertolini sostiene che la "scellerata maxisanatoria" portera' "oltre un milione di arrivi grazie ai ricongiungimenti familiari" realizzando "il diabolico tentativo di distruggere la nostra comunita' nazionale". Ancora, Isabella Bertolini accusa il "patetico tentativo del ministro Amato di dare la colpa delle migliaia di sbarchi ai paesi europei, che stanno invece contrastando l'immigrazione clandestina", e sostiene che "l'incapacita' del governo Prodi sta gia' ora rendendo la situazione ingestibile e fara' esplodere l'allarme sociale, incrementando sempre di piu' i gia' gravi problemi di ordine pubblico legati agli extracomunitari".
Sulla decisione del governo di presentare al piu' presto un ddl che modifica le norme sulla cittadinanza, il senatore Piergiorgio Stiffoni della Lega pone dei quesiti al ministro dell' Interno, anche in merito alle sue odierne dichiarazioni in materia.
"Quando Amato parla di radicamente, cosa significa ? Vuol dire - rileva Stiffoni - per il ministro attuare le procedure che sono gia' in essere in Gran Bretagna e negli Usa dove per conseguire la cittadinanza, oltre alla espressa volonta', gli immigrati dovranno sottoporsi ad un colloquio che accerti la padronanza della nostra lingua e la conoscenza dei punti fondamentali in cui si poggia' la nostra nazione, come fanno sempre negli Stati Uniti dove addirittura chi chiede la cittadinanza deve rispondere su quesiti inerenti la costituzione americana ? E - chiede sempre Stiffoni - per quanto concerne la volonta', va di pari passo anche una stabilita' lavorativa ed economica sul nostro territorio ? Ecco - conclude - avremmo il piacere di un chiarimento politico da parte del governo e del ministro Amato in particolare".
Cittadinanza alla nascita per i figli di immigrati residenti in Italia da almeno cinque anni. Anche l'Arci conferma. Secondo il responsabile immigrazione dell'associazione Filippo Miraglia la misura sara' inserita nel ddl sulla cittadinanza allo studio del Governo. In tal senso Miraglia avrebbe avuto notizie direttamente dal Viminale.
"Non e' proprio una riforma che fa passare dallo 'ius sanguinis' allo 'ius soli'- commenta Miraglia- ma rappresenta comunque un passo avanti rispetto alla normativa attuale".
"Continua lo smantellamento della Bossi-Fini e la costruzione di nuove norme per favorire la vita degli immigrati in questo paese". Cosi' il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero commenta il provvedimento varato oggi dal governo in tema di immigrazione.
"Continua - sottolinea il ministro - a tappe forzate l'opera di smantellamento della Bossi-Fini. Prima con il varo del nuovo decreto flussi, quindi con le decisioni assunte oggi dal Consiglio dei Ministri in materia di permessi di soggiorno e di ricongiungimento familiare, infine in autunno con la piena operativita' del decreto sui flussi e un intervento deciso su altre parti della legge odiosa e discriminatoria che - conclude - era stata voluta fortemente dal governo delle destre".
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