Italia. Ambasciatore Usa: immigrazione e' ricchezza
Si è aperto stamattina con un intervento dell'ambasciatore americano in Italia, Ronald D. Spogli, il convegno su 'Immigrazione e integrazione: Islam in Italia e Islam negli Stati Uniti', che si tiene presso il Centro studi americani di Roma.
L'ambasciatore Spogli ha sottolineato la grande importanza del tema discusso, in quanto l'Europa, per via del progressivo invecchiamento della sua popolazione, "ha bisogno di immigrati per mantenere la propria forza lavoro e sostenere il sistema di previdenza sociale". E "il modo con cui l'Italia accoglierà i nuovi immigrati - ha sottolineato l'ambasciatore - , favorendone l'integrazione nel mondo del lavoro, sarà determinante sia a livello sociale che a livello economico".
L'ambasciatore Spogli ha ricordato quindi la sua personale esperienza di italo-americano della terza generazione che si è affermato negli Stati Uniti. Negli Usa - ha detto - c'è ora il "il più alto numero di immigrati mai registrato nel corso della nostra storia". Ce ne sono oltre 33 milioni, e "nel complesso la nostra politica di immigrazione ha avuto successo visto che siamo riusciti a far convivere una grande varietà di popoli provenienti da differenti retroterra etnici, religiosi e culturali".
"Le diversità hanno rafforzato la nostra democrazia, arricchito la nostra cultura e reso la nostra economia più dinamica e competitiva", ha concluso l'ambasciatore.
Nel corso della mattinata hanno svolto le loro relazioni il professor Sulayman S. Nyang ed Emira Habiby Browne, che hanno parlato della condizione degli arabi e dei musulmani negli Stati Uniti, e i professori Felice Dassetto, Renzo Guolo e Massimo Campanini, che hanno dedicato i loro interventi al tema dell'integrazione dei musulmani in Europa e in Italia.
Nel pomeriggio interverranno ancora il professor Stefano Allievi, Shahab Ahmed, Bou Konate, Mohammed Saady e Ali Baba Faye. La sessione pomeridiana è dedicata al tema 'Educazione e immigrazione'.
Il convegno si chiuderà con gli inteventi dell'ex ministro degli Interni italiano, Giuseppe Pisanu, e dell'attuale ministro degli Interni, Giuliano Amato.
L'ambasciatore Spogli ha sottolineato la grande importanza del tema discusso, in quanto l'Europa, per via del progressivo invecchiamento della sua popolazione, "ha bisogno di immigrati per mantenere la propria forza lavoro e sostenere il sistema di previdenza sociale". E "il modo con cui l'Italia accoglierà i nuovi immigrati - ha sottolineato l'ambasciatore - , favorendone l'integrazione nel mondo del lavoro, sarà determinante sia a livello sociale che a livello economico".
L'ambasciatore Spogli ha ricordato quindi la sua personale esperienza di italo-americano della terza generazione che si è affermato negli Stati Uniti. Negli Usa - ha detto - c'è ora il "il più alto numero di immigrati mai registrato nel corso della nostra storia". Ce ne sono oltre 33 milioni, e "nel complesso la nostra politica di immigrazione ha avuto successo visto che siamo riusciti a far convivere una grande varietà di popoli provenienti da differenti retroterra etnici, religiosi e culturali".
"Le diversità hanno rafforzato la nostra democrazia, arricchito la nostra cultura e reso la nostra economia più dinamica e competitiva", ha concluso l'ambasciatore.
Nel corso della mattinata hanno svolto le loro relazioni il professor Sulayman S. Nyang ed Emira Habiby Browne, che hanno parlato della condizione degli arabi e dei musulmani negli Stati Uniti, e i professori Felice Dassetto, Renzo Guolo e Massimo Campanini, che hanno dedicato i loro interventi al tema dell'integrazione dei musulmani in Europa e in Italia.
Nel pomeriggio interverranno ancora il professor Stefano Allievi, Shahab Ahmed, Bou Konate, Mohammed Saady e Ali Baba Faye. La sessione pomeridiana è dedicata al tema 'Educazione e immigrazione'.
Il convegno si chiuderà con gli inteventi dell'ex ministro degli Interni italiano, Giuseppe Pisanu, e dell'attuale ministro degli Interni, Giuliano Amato.
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