Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Asgi: con liberalizzazioni alle stelle i costi dei ricorsi per carte di soggiorno

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Costi alle stelle per la giustizia 'di tutti i giorni', con rincari che superano il 50%. Anche l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione interviene a stigmatizzare i possibili effetti del decreto Bersani sulle liberalizzazioni: con l'aumento del costo dei ricorsi (quelli al Tar costerebbero piu' del doppio), produrrebbe limiti gravi all'accesso alla giustizia in difesa dei diritti fondamentali, segnatamente per le fasce piu' deboli della popolazione, inclusi, appunto, gli immigrati. "L'Asgi- spiega la nota dell'associazione- esprime la sua preoccupazione rispetto ad alcune modifiche introdotte dal decreto Bersani che paiono incidere in maniera significativa e grave sulla effettivita' dell'accesso alla giurisdizione amministrativa per i ricorsi aventi ad oggetto i diritti fondamentali della persona da parte dei cittadini appartenenti a fasce economicamente deboli, con particolare rilevanza per lavoratori precari, italiani e stranieri".
Con l'articolo 21, comma 4 del decreto, spiega l'associazione, "il costo per un ricorso e' stato innalzato da 340 euro a 750 euro, raddoppiando l'importo del contributo unificato (cioe' delle tasse) da corrispondere allo Stato". Se si considera "che i ricorsi al Tar non riguardano in generale la difesa di grandi interessi economici, ma vengono presentati soprattutto dai singoli cittadini in difesa dei loro diritti nei confronti degli atti della pubblica amministrazione, appare chiaro come questo aumento ridurra' sicuramente la possibilita' di poter accedere alla giustizia da parte di persone appartenenti, per la maggioranza, a categorie con redditi medi o bassi". Il cittadino immigrato, sottolinea l'Asgi, "che si vede rifiutato un documento essenziale come il permesso o la carta di soggiorno, e quindi il diritto a rimanere in Italia, rischia di non poter accedere alla giustizia, dovendo sborsare somme eccessive". In quest'ottica, secondo l'associazione, "l'abolizione dei minimi tariffari per gli avvocati appare dunque paradossalmente compensata, per il lavoratore, immigrato o italiano, dal raddoppio degli oneri fiscali".
La novita' introdotta dal decreto Bersani, continua l'associazione studi giuridici sull'immigrazione, e' "particolarmente grave se si considera che rientrano nella giurisdizione dei Tar i ricorsi relativi ai permessi di soggiorno, alle carte di soggiorno e all'acquisto della cittadinanza, e che piu' del 50% del contenzioso davanti ai Tar riguarda proprio queste materie".
Ma questo non e' l'unico passaggio che impensierisce l'Asgi: "Destano preoccupazione anche le modifiche apportate alle modalita' di pagamento delle spese di giustizia, relative al patrocinio a spese dello Stato, che con il decreto Bersani avranno tempi lunghissimi e con criteri di liquidazione assolutamente incerti, non essendo piu' obbligatori i minimi tariffari e dunque non avendo il magistrato parametri economici a cui fare riferimento". Assai problematica, secondo l'Asgi, anche "l'innovazione dell'obbligo di pagamento delle parcelle con assegni (per somme superiori a 100 euro), considerato che molti immigrati non hanno conti correnti bancari o postali e pertanto potranno trovarsi in grande difficolta' a far fronte al pagamento dell'avvocato che difende i loro interessi".
Quella dell'Asgi e' una denuncia contro "queste irragionevoli e discriminatorie innovazioni che provocano un grave danno alle possibilita' di difesa dei cittadini italiani e migranti di fronte alla giurisdizione amministrativa". Per questo, chiede che, "mutando completamente la rotta oggi intrapresa, il governo introduca l'esenzione dal pagamento di imposte e tasse relativamente alle controversie relative ai diritti fondamentali della persona e alla condizione giuridica del cittadino migrante, cosi' come gia' previsto per i procedimenti in materia di diritto all'unita' familiare ed in materia di espulsione".
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