Italia. Banca di staminali tumorali per farmaci personalizzati
Una 'Banca' di cellule staminali tumorali per avere a disposizione una 'fabbrica' di tumori per ogni malato. E testare in questo modo tutti i farmaci a disposizione per scoprire il piu' efficace, caso per caso, e quindi impostare la terapia vera e propria. Questa la frontiera dell'oncologia molecolare su cui si stanno focalizzando gli sforzi di Ruggero De Maria, direttore del Reparto di biotecnologie oncologiche ed ematologiche dell'Istituto superiore di sanita' di Roma.
Le staminali tumorali sono cellule 'tumorigene', cioe' che danno vita a cellule cancerose, e si trovano in piccolissima percentuale, inferiore all'1%, tra le cellule tumorali. 'In pratica -spiega De Maria all'ADNKRONOS SALUTE- con una semplice biopsia si prelevano campioni di cellule malate da un paziente. Quindi, attraverso particolari colture di laboratorio brevettate dall'Iss, si estraggono e moltiplicano le cellule staminali tumorali che rappresentano la 'fabbrica' del tumore stesso'. Il vantaggio di questa tecnica innovativa, al momento sperimentata su due 'big killer' come il cancro del polmone e della tiroide, consiste nell'avere sempre a disposizione cellule tumorali personalizzate, diverse da paziente a paziente, su cui testare selettivamente ogni farmaco a disposizione 'fino a trovare quello che da' maggiori risultati terapeutici'. Una volta trovata l'arma piu' affilata, dice De Maria, 'si potra' passare alla cura sull'uomo'.
'Costituire una Banca di cellule staminali tumorali permette anche di velocizzare la fase di studi preclinici, perche' permette di avere un quantitativo illimitato di cellule malate'. 'In piu' rende i risultati della sperimentazione molto piu' affidabili, nel momento in cui si deve passare dal laboratorio all'uomo in carne e ossa'. Infine, spiega l'oncologo, 'la disponibilita' di numerose linee cellulari tumorali consente di testare anche nuovi farmaci senza i rischi propri della sperimentazione sull'uomo', conclude. Il lavoro dell'Iss ha attirato l'interesse di numerose aziende farmaceutiche, interessate alle potenzialita' di questo approccio.
Le staminali tumorali sono cellule 'tumorigene', cioe' che danno vita a cellule cancerose, e si trovano in piccolissima percentuale, inferiore all'1%, tra le cellule tumorali. 'In pratica -spiega De Maria all'ADNKRONOS SALUTE- con una semplice biopsia si prelevano campioni di cellule malate da un paziente. Quindi, attraverso particolari colture di laboratorio brevettate dall'Iss, si estraggono e moltiplicano le cellule staminali tumorali che rappresentano la 'fabbrica' del tumore stesso'. Il vantaggio di questa tecnica innovativa, al momento sperimentata su due 'big killer' come il cancro del polmone e della tiroide, consiste nell'avere sempre a disposizione cellule tumorali personalizzate, diverse da paziente a paziente, su cui testare selettivamente ogni farmaco a disposizione 'fino a trovare quello che da' maggiori risultati terapeutici'. Una volta trovata l'arma piu' affilata, dice De Maria, 'si potra' passare alla cura sull'uomo'.
'Costituire una Banca di cellule staminali tumorali permette anche di velocizzare la fase di studi preclinici, perche' permette di avere un quantitativo illimitato di cellule malate'. 'In piu' rende i risultati della sperimentazione molto piu' affidabili, nel momento in cui si deve passare dal laboratorio all'uomo in carne e ossa'. Infine, spiega l'oncologo, 'la disponibilita' di numerose linee cellulari tumorali consente di testare anche nuovi farmaci senza i rischi propri della sperimentazione sull'uomo', conclude. Il lavoro dell'Iss ha attirato l'interesse di numerose aziende farmaceutiche, interessate alle potenzialita' di questo approccio.
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