Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Bologna. 2.500 firme per chiedere diritto di voto

U.E. - ITALIA
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Le loro fonti di ispirazione vanno dalla "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" dell'Onu alla legge regionale dell'Emilia-Romagna per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati, passando per la Convenzione di Strasburgo e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Puntano invece il dito contro "coloro che non rispettano i diritti di cittadinanza, com'e' successo con il recente sgombero di via Gobetti, condotto in maniera insensata, in totale dispregio dei diritti civili e sociali fondamentali".
Sono le 36 associazioni del comitato "Siamo tutti cittadini", che oggi hanno consegnato nelle mani del segretario generale di Palazzo d'Accursio Marcello Napoli, 2.475 firme di cittadini stranieri e studenti fuori sede. La raccolta firme si e' resa necessaria, spiegano gli organizzatori, "per attivare un'istruttoria pubblica sulle condizioni dei migranti e sulle politiche per l'immigrazione a Bologna che veda la fattiva, concreta e decisiva partecipazione dei soggetti interessati". Il Comitato chiede all'amministrazione "particolare riguardo alle politiche di accoglienza, al rispetto dei diritti fondamentali, alla promozione dell'integrazione culturale e della partecipazione dei cittadini stranieri alla vita pubblica locale".
La raccolta di firme del Comitato "Siamo tutti cittadini" non si ferma con l'iniziativa di oggi: altre adesioni saranno raccolte fino al 31 luglio e portate in Consiglio comunale, per chiedere l'estensione del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative del Comune di Bologna (in questo caso sono necessarie 3.000 firme). L'Istruttoria partira' automaticamente dopo l'estate, e sempre tra settembre e ottobre il Consiglio dovrebbe essere chiamato alla delibera sull'estensione del diritto di voto.
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