Italia. Bologna. 2.500 firme per chiedere diritto di voto
Le loro fonti di ispirazione vanno dalla "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" dell'Onu alla legge regionale dell'Emilia-Romagna per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati, passando per la Convenzione di Strasburgo e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Puntano invece il dito contro "coloro che non rispettano i diritti di cittadinanza, com'e' successo con il recente sgombero di via Gobetti, condotto in maniera insensata, in totale dispregio dei diritti civili e sociali fondamentali".
Sono le 36 associazioni del comitato "Siamo tutti cittadini", che oggi hanno consegnato nelle mani del segretario generale di Palazzo d'Accursio Marcello Napoli, 2.475 firme di cittadini stranieri e studenti fuori sede. La raccolta firme si e' resa necessaria, spiegano gli organizzatori, "per attivare un'istruttoria pubblica sulle condizioni dei migranti e sulle politiche per l'immigrazione a Bologna che veda la fattiva, concreta e decisiva partecipazione dei soggetti interessati". Il Comitato chiede all'amministrazione "particolare riguardo alle politiche di accoglienza, al rispetto dei diritti fondamentali, alla promozione dell'integrazione culturale e della partecipazione dei cittadini stranieri alla vita pubblica locale".
La raccolta di firme del Comitato "Siamo tutti cittadini" non si ferma con l'iniziativa di oggi: altre adesioni saranno raccolte fino al 31 luglio e portate in Consiglio comunale, per chiedere l'estensione del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative del Comune di Bologna (in questo caso sono necessarie 3.000 firme). L'Istruttoria partira' automaticamente dopo l'estate, e sempre tra settembre e ottobre il Consiglio dovrebbe essere chiamato alla delibera sull'estensione del diritto di voto.
Sono le 36 associazioni del comitato "Siamo tutti cittadini", che oggi hanno consegnato nelle mani del segretario generale di Palazzo d'Accursio Marcello Napoli, 2.475 firme di cittadini stranieri e studenti fuori sede. La raccolta firme si e' resa necessaria, spiegano gli organizzatori, "per attivare un'istruttoria pubblica sulle condizioni dei migranti e sulle politiche per l'immigrazione a Bologna che veda la fattiva, concreta e decisiva partecipazione dei soggetti interessati". Il Comitato chiede all'amministrazione "particolare riguardo alle politiche di accoglienza, al rispetto dei diritti fondamentali, alla promozione dell'integrazione culturale e della partecipazione dei cittadini stranieri alla vita pubblica locale".
La raccolta di firme del Comitato "Siamo tutti cittadini" non si ferma con l'iniziativa di oggi: altre adesioni saranno raccolte fino al 31 luglio e portate in Consiglio comunale, per chiedere l'estensione del diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative del Comune di Bologna (in questo caso sono necessarie 3.000 firme). L'Istruttoria partira' automaticamente dopo l'estate, e sempre tra settembre e ottobre il Consiglio dovrebbe essere chiamato alla delibera sull'estensione del diritto di voto.
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