Venerdì 12 giugno 2026
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Italia. Bologna. Associazioni stranieri: lo straniero nelle scuole fa paura

U.E. - ITALIA
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Lo straniero fa paura. Il Comune non va al di la' delle "logiche emergenziali". E intanto a Bologna "i genitori portano via i bambini dalle scuole elementari miste". E' l'atto d'accusa di Raymond Dassi, del Forum metropolitano sull'immigrazione di Bologna, pronunciato ieri nel corso dell'Istruttoria pubblica a Palazzo D'Accursio proprio sul tema dell'integrazione e delle politiche per gli stranieri. Un incontro pubblico che si risolve, pero', in un attacco frontale alle politiche dell'amministrazione Cofferati. "Il Comune cambi rotta- avverte ancora Dassi- e capisca che l'integrazione va fatta sugli italiani, perche' questo e' un atteggiamento assolutamente anti-comunitario". E, rivolto ai consiglieri comunali presenti (per la verita' appena 12 su 46) ammonisce: "Attenti, e' prima di tutto il vostro linguaggio a creare la paura".
Ancora piu' dure le parole dei rappresentanti di Anassim-Donne native emigranti. "Tra gli stranieri si diffonde la rabbia verso l'occidente anche qui- tuona Alessandra Lazzari- e le previsioni, in assenza di una politica migratoria mirata, indicano che la rabbia esplodera'". Insomma, rincara la dose Michelina Vultaggio "basta con le politiche di contenimento ed i 'tappabuchi'".
Vultaggio suggerisce "un posto fisso, un luogo fisico dove confrontarsi e valorizzare le differenze". Anche perche', chi porta via i bambini italiani dalle scuole miste "sappia che gli stranieri li ritrovi in Nutelleria o alle lezioni di judo e prima o poi dovrai farci i conti".
Ma l'immigrazione "non tira", si sfoga Nazzarena Zorzella, dell'Asgi, l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, mentre osserva lo scarno manipolo di consiglieri presenti in sala Consiglio. "Ormai gli stranieri rappresentano -fa i conti- il 7% della popolazione e, sul totale degli immigrati, le donne sono il 51%. E' ora di politiche, soprattutto abitative, in grado di superare la logica dell'emergenza". Anche Xenia, associazione chiamata a collaborare con il Comune nell'ambito del recente bando Erp, ha da ridire: "Ci sono immigrati a Bologna da dieci anni che ancora aspettano un alloggio", accusa Marzia Casolari.
Cosi', a poco servono i dati forniti in apertura dei lavori da Adriana Scaramuzzino, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, che ribadiscono l'impegno (anche finanziario) di Palazzo D'Accursio sul terreno dell'immigrazione. anche perche' in pochi sorridono al giudizio della vicesindaco sui locali (in via di smobilitazione) di via Stalingrado: "Ci sono circa 200 persone- spiega Scaramuzzino- e ancora una cinquantina di appartamenti occupati: credo che una cosi' massiccia concentrazione di stranieri in una zona specifica sia da evitare".
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