Italia. Bologna. Manutencoop, "festa delle genti"
Le musiche del Marocco e la pizzica pugliese, kebab, cous-cous e vini italiani doc, danze, mostre e giochi per i piu' piccoli. E, tutti insieme, i lavoratori di venti regioni d'Italia, 69 nazioni e quattro continenti. Torna a San Marino di Bentivoglio, nel bolognese, nel parco di Villa Smeraldi, la 'Festa delle Genti di Manutencoop'. Realizzata con il contributo volontario di soci e dipendenti (che cucinano, sfilano con abiti tipici, curano l' allestimento ciascuno secondo le proprie capacita' e attitudini) vuole essere un'occasione "per manifestare insieme l'impegno comune di genti di diversa provenienza, cultura e tradizioni a costruire un mondo basato su uguali diritti, pace e solidarieta'. E un'ulteriore modo per rimarcare la necessita' di una nuova legislazione in materia di immigrazione che superi la legge Bossi-Fini e sia piu' adeguata alle esigenze delle persone e delle realta' produttive come Manutencoop".
Manutencoop e' sempre piu' un 'mondo' di persone, culture, colori, lingue che vivono e lavorano quotidianamente insieme: nel Gruppo lavorano persone di 20 regioni italiane e, in tutta Italia, sono 1426 i lavoratori stranieri che arrivano da 69 diversi paesi. Il 51% degli stranieri lavora in provincia di Bologna, dove rappresentano il 31% del totale dei dipendenti. "Quotidianamente apprezziamo - commenta Gianni Tugnoli, dirigente del servizio Responsabilita' sociale di Manutencoop Societa' Cooperativa - lavorando insieme, che la diversita' di tradizioni, di religione e di esperienze di vita puo' essere fonte di arricchimento reciproco. La nostra festa vuole essere un modo per renderne pubblicamente testimonianza". L' appuntamento, aperto a tutti, e' per domenica dalle 15 alle 22.
Nel pomeriggio interverra' l'assessore agli Affari Istituzionali e diritti di cittadinanza del Comune di Bologna, Libero Mancuso. L'iniziativa si intreccera' con 'Evocamondi', festival di narrazione e musiche dal mondo, organizzato dall'Associazione Il Temporale, con il Patrocinio della Provincia di Bologna, in programma fino a domenica. La festa sara' anche l'occasione per consegnare ufficialmente il contributo di 80.700 euro che soci e lavoratori Manutencoop hanno scelto di destinare a quattro progetti di solidarieta' internazionale: la realizzazione della corsia pediatrica dell'ospedale di Emergency a Kabul, in Afh?ghanistan, il Progetto Chernobyl di Legambiente, le adozioni a distanza del Ce.Svi.Te.M. in Mozambico e l'attivita' dell'ong 'Un ponte per' a Bassora.
Manutencoop e' sempre piu' un 'mondo' di persone, culture, colori, lingue che vivono e lavorano quotidianamente insieme: nel Gruppo lavorano persone di 20 regioni italiane e, in tutta Italia, sono 1426 i lavoratori stranieri che arrivano da 69 diversi paesi. Il 51% degli stranieri lavora in provincia di Bologna, dove rappresentano il 31% del totale dei dipendenti. "Quotidianamente apprezziamo - commenta Gianni Tugnoli, dirigente del servizio Responsabilita' sociale di Manutencoop Societa' Cooperativa - lavorando insieme, che la diversita' di tradizioni, di religione e di esperienze di vita puo' essere fonte di arricchimento reciproco. La nostra festa vuole essere un modo per renderne pubblicamente testimonianza". L' appuntamento, aperto a tutti, e' per domenica dalle 15 alle 22.
Nel pomeriggio interverra' l'assessore agli Affari Istituzionali e diritti di cittadinanza del Comune di Bologna, Libero Mancuso. L'iniziativa si intreccera' con 'Evocamondi', festival di narrazione e musiche dal mondo, organizzato dall'Associazione Il Temporale, con il Patrocinio della Provincia di Bologna, in programma fino a domenica. La festa sara' anche l'occasione per consegnare ufficialmente il contributo di 80.700 euro che soci e lavoratori Manutencoop hanno scelto di destinare a quattro progetti di solidarieta' internazionale: la realizzazione della corsia pediatrica dell'ospedale di Emergency a Kabul, in Afh?ghanistan, il Progetto Chernobyl di Legambiente, le adozioni a distanza del Ce.Svi.Te.M. in Mozambico e l'attivita' dell'ong 'Un ponte per' a Bassora.
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