Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Camera da' il via libera a norme sul diritto d'asilo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Via libera dell'aula di Montecitorio alle contestate norme sulla delega in materia di diritto d'asilo contenute nella Legge comunitaria 2006. Via libera, cioe', alle disposizioni che tra ieri e oggi hanno provocato nell'emiciclo della Camera un duro scontro tra maggioranza e opposizione. Sotto accusa, per la Cdl, il fatto che con gli articoli 8-bis e soprattutto 8-ter si svoglia in modo surrettizio modificare la Bossi-Fini. Con questa ragione il centrodestra e' ricorsa all'ostruzionismo sull'intero provvedimento. Intervenendo a ripetizione sia ieri che nella seduta di stamane.
Il governo, come ha spiegato il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino, con queste norme non fa altro che recepire le direttive comunitarie in materia. Secche e perentorie le repliche dell'opposizione, tutte sullo stesso tenore dell'accusa formulata ad esempio dal capogruppo di An a Montecitorio Ignazio La Russa: un provvedimento che "apre indiscriminatamente le porte a tutti gli immigrati clandestini del mondo". Di piu': "il governo Prodi inserisce furbescamente una norma che modifica la Bossi-Fini", anziche' affrontare direttamente il tema. Vari tentativi di mediazione, tra ieri e oggi, ma alla fine "non siamo riusciti a trovare un accordo, e di questo il governo e' dispiaciuto", sottolinea Bonino.
Alla fine la Cdl si e' dovuta arrendere. Anche gli articoli 8 bis e ter della legge comunitaria hanno dunque ottenuto il via libera della Camera dopo la bocciatura di tutti gli emendamenti dell'opposizione. E' questo l'esito di quasi due giorni di opposizione parlamentare, gestita in particolar modo da Alleanza nazionale, nella quale il governo e' stato accusato, tramite il recepimento di due direttive comunitarie in materia di immigrazione, di voler "smantellare la legge Bossi-Fini".
Nella sostanza questo il contenuto delle norme approvate stamane dall'aula di Montecitorio: con l'articolo 8-bis si stabilisce che per "l'ammissione di cittadini di paesi terzi a fini di ricerca scientifica" il governo e' tenuto a seguire un principio specifico, ovvero "prevedere che la domanda di ammissione possa essere accettata anche quando il cittadino del paese terzo si trova gia' sul territorio dello Stato italiano". Eventualita' espressamente vietata dalla legge approvata dalla Cdl nella scorsa legislatura.
E' l'articolo 8-ter pero' quello accusato di essere il grimaldello con cui l'Unione vuole scardinare la Bossi-Fini. La materia di intervento sono "le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato". Contrariamente a quanto accade finora, la comunitaria stabilisce che, in caso di bocciatura della richiesta d'asilo, all'immigrato venga concesso "di rimanere nel territorio nazionale in attesa di una decisione del giudice". Senza contare che rifiutare lo status di rifugiato a qualcuno perche' proveniente da un paese considerato "sicuro" o, nel caso sia apolide, abbia soggiornato a lungo in un paese "sicuro", non sara' piu' considerata una motivazione valida.

Calderoli: Italia a rischio invasione gay. Grillini: ne sia felice

"Con il decreto integrativo delle quote di fatto si è attuata, tramite un atto amministrativo, una sanatoria per 550mila immigrati che, con i ricongiungimenti, porta a superare il milione di persone fatte entrare nel nostro territorio". Lo afferma il vice presidente del Senato Roberto Calderoli.
"Non contenti di ciò - prosegue Calderoli -, con le recenti modifiche apportate alla Camera in sede di recepimento della normativa comunitaria si è deciso che chi non è rientrato nella sanatoria suddetta potrà utilizzare il comodo escamotage di rifugiato, visto che, anche nel caso di reiezione della richiesta, l'immigrato potrà restare sul territorio in libera circolazione, magari dichiarando di essere un gay proveniente da uno di quei tanti Paesi dove gli omosessuali sono perseguitati". "Secondo i dati forniti dall'Arcigay sono 94 i Paesi dove l'omosessualità è considerata un reato, fra cui la Cina, e da questo dato discende che la popolazione, in tali Paesi, supera almeno il miliardo e mezzo di abitanti. Gli studi più recenti riferiscono, approssimativamente, che il 4-5% della popolazione mondiale è omosessuale: prendendo per buoni questi dati si deduce che ci sono dai 60 ai 75 milioni di persone al mondo che potrebbero richiedere asilo politico al nostro Paese sulla base di questa motivazione. Ma ci si rende conto di che vaso di Pandora rischia di essere scoperchiato? E poi mi chiedo: sulla base di quali elementi probatori si accerterà la dichiarata omosessualità dell'immigrato? Sarà sufficiente l'autocertificazione, con i conseguenti rischi di mendaci dichiarazioni, o si deve arrivare all'incidente probatorio? In questo modo - conclude Calderoli - diventeremo il paradiso dei finocchi di tutto il mondo".

"L'ossessione del senatore Calderoli per la questione omosessuale registra oggi la cinquecentesima puntata con la preoccupazione di un eccesso di asilo politico agli omosessuali". Lo afferma il deputato dell'Ulivo Franco Grillini.
"Calderoli -spiega il presidente onorario dell'Arcigay- dovrebbe essere contento di questa prospettiva, intanto perche' le domande di asilo non sono tante come ci vorrebbe far credere, stando a quello che e' accaduto nei paesi europei che gia' prevedono questa possibilita'".
"L'immigrazione gay al contrario -precisa l'esponente ulivista- dovrebbe rendere felice il senatore leghista perche' e' garanzia di diritti umani e, come dimostrano le statistiche, gli omosessuali sono mediamente meno violenti e meno criminogeni degli eterosessuali e, ancora -conclude Grillini- perche', come tutti sanno, gli omosessuali danno un contributo rilevante sul piano della creativita' e intellettuale".
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