Italia. Cardinale Ruini:'grande preoccupazione' per cattolici dell'Unione. Castagnetti: non siamo cappellani della politica
Desta "grande preoccupazione" la possibilita' che "logiche e solidarieta' di tipo partitico prevalgano, anche tra i cattolici e tra quanti condividono una corretta concezione antropologica, sull'adesione concreta a quei 'principi non negoziabili' che devono orientare le decisioni, anche e particolarmente di chi ha responsabilita' politiche". Il cardinale Camillo Ruini non li cita mai apertamente, ma il suo riferimento ai cattolici dell'Unione e' chiaro.
Aprendo il consiglio permamente della Cei, il presidente dei vescovi italiani ha ribadito "la piu' ferma deplorazione" per la recente decisione del Consiglio Ue relativa alla ricerca sulle cellule staminali, ed ha sottolineato che l'iniziativa del ministro alla Ricerca, Fabio Mussi, di depennare la firma italiana da una dichiarazione etica ostile alla ricerca sulle staminali embionali e' stata "poi di fatto avallata dal Governo e non chiaramente sconfessata dal voto del Parlamento". "Auspichiamo ancora fortemente che quella decisione possa essere rivista in sede europea", prosegue il porporato, prima di precisare: "In una prospettiva piu' ampia, desta grande preoccupazione la possibilita' che logiche e solidarieta' di tipo partitico prevalgano, anche tra i cattolici e tra quanti condividono una corretta concezione antropologica, sull'adesione concreta a quei 'principi non negoziabili' che devono orientare le decisioni, anche e particolarmente di chi ha responsabilita' politiche".
"Nel prossimo futuro sara' molto importante che si affermi un atteggiamento diverso, specialmente su un tema di grande spessore etico e sociale, come la tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio, respingendo senza ambiguita' le ipotesi e proposte di riconoscimento giuridico pubblico delle unioni di fatto". "Analoga attenzione va data al problema delle 'dichiarazioni anticipate di trattamento', dove il giusto rifiuto dell'accanimento terapeutico non deve essere portato fino al punto di legittimare forme piu' o meno mascherate di eutanasia. Il principio di autodeterminazione non puo' essere anteposto infatti al rispetto della vita del paziente, e nemmeno della coscienza del medico chiamato a dare applicazione alle volonta' anticipate dal paziente stesso".
I cattolici non possono limitarsi a fare 'i cappellani' della politica, occupandosi solo di cellule staminali e di Pacs, ma devono affrontare 'il complesso dei problemi del paese'. A sottolinearlo e' stato il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, intervenuto lo scorso 22 settembre all'assemblea romana dei popolari, durante la quale ha espresso una critica non solo al modo in cui i cosiddetti teo-dem della Margherita (Binetti, Bobba, Baio Dossi) svolgono la loro attivita', ma anche ai vertici dell'episcopato italiano, a cui ha attribuito la colpa di una 'regressione dal punto di vista ecclesiale'.
Castagnetti ha affrontato il tema partendo da lontano, dal discorso di Sturzo a Caltagirone nel 1904, nel quale 'parlava della necessita' di liberare la Chiesa dall'onere di occuparsi delle cose temporali'. 'E le parole di Sturzo sono attualissime quando parla dei cattolici clerico-moderati che telefonano in curia ogni volta che devono prendere una decisione, e dei cattolici democratici che invece non hanno paura di confrontarsi con la democrazia, ossia con chi non e' come loro'.
'Anche dal punto di vista ecclesiale stiamo regredendo. Si e' dimenticato che nei documenti del Concilio Vaticano II, nella Lumen Gentim, c'e' scritto che il carisma delle case temporali spetta ai laici, e per queste sono assistite dall SPirito Santo. Queste cose sono scritte anche nel Codice di diritto canonico, ma sembrano dimenticate'.
'E' incredibile, ma siamo costretti a fare questi discorsi, che sono l'Abc. E per l'oblio di queste cose elementari accade che si torna a parlare dell'inattendibilita' dei cattolici in politica'.
'A me fa piacere se veniamo interpellati sulle cellule staminali e sui Pacs, ma non possiamo fare i cappellani della politica. Vogliamo dire la nostra sullo sviluppo complessivo del Paese', come e' successo durante la Costituente e in tutti gli anni dell'Italia repubblicana.
Castagnetti ha pero' bacchettato anche gli alleati Ds.
'Quando avvieranno una riflessione sull'esito del referendum sulla legge 40 sara' troppo tardi. Alla festa dell'Unita' ho chiesto a Chiti: 'non penserete che l'esito sia tutta opera di Ruini! Se continuate ad affrontare le questioni con le categorie dei diritti civili stile Anni Settanta, non si andra' da nessuna parte'.
Aprendo il consiglio permamente della Cei, il presidente dei vescovi italiani ha ribadito "la piu' ferma deplorazione" per la recente decisione del Consiglio Ue relativa alla ricerca sulle cellule staminali, ed ha sottolineato che l'iniziativa del ministro alla Ricerca, Fabio Mussi, di depennare la firma italiana da una dichiarazione etica ostile alla ricerca sulle staminali embionali e' stata "poi di fatto avallata dal Governo e non chiaramente sconfessata dal voto del Parlamento". "Auspichiamo ancora fortemente che quella decisione possa essere rivista in sede europea", prosegue il porporato, prima di precisare: "In una prospettiva piu' ampia, desta grande preoccupazione la possibilita' che logiche e solidarieta' di tipo partitico prevalgano, anche tra i cattolici e tra quanti condividono una corretta concezione antropologica, sull'adesione concreta a quei 'principi non negoziabili' che devono orientare le decisioni, anche e particolarmente di chi ha responsabilita' politiche".
"Nel prossimo futuro sara' molto importante che si affermi un atteggiamento diverso, specialmente su un tema di grande spessore etico e sociale, come la tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio, respingendo senza ambiguita' le ipotesi e proposte di riconoscimento giuridico pubblico delle unioni di fatto". "Analoga attenzione va data al problema delle 'dichiarazioni anticipate di trattamento', dove il giusto rifiuto dell'accanimento terapeutico non deve essere portato fino al punto di legittimare forme piu' o meno mascherate di eutanasia. Il principio di autodeterminazione non puo' essere anteposto infatti al rispetto della vita del paziente, e nemmeno della coscienza del medico chiamato a dare applicazione alle volonta' anticipate dal paziente stesso".
I cattolici non possono limitarsi a fare 'i cappellani' della politica, occupandosi solo di cellule staminali e di Pacs, ma devono affrontare 'il complesso dei problemi del paese'. A sottolinearlo e' stato il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, intervenuto lo scorso 22 settembre all'assemblea romana dei popolari, durante la quale ha espresso una critica non solo al modo in cui i cosiddetti teo-dem della Margherita (Binetti, Bobba, Baio Dossi) svolgono la loro attivita', ma anche ai vertici dell'episcopato italiano, a cui ha attribuito la colpa di una 'regressione dal punto di vista ecclesiale'.
Castagnetti ha affrontato il tema partendo da lontano, dal discorso di Sturzo a Caltagirone nel 1904, nel quale 'parlava della necessita' di liberare la Chiesa dall'onere di occuparsi delle cose temporali'. 'E le parole di Sturzo sono attualissime quando parla dei cattolici clerico-moderati che telefonano in curia ogni volta che devono prendere una decisione, e dei cattolici democratici che invece non hanno paura di confrontarsi con la democrazia, ossia con chi non e' come loro'.
'Anche dal punto di vista ecclesiale stiamo regredendo. Si e' dimenticato che nei documenti del Concilio Vaticano II, nella Lumen Gentim, c'e' scritto che il carisma delle case temporali spetta ai laici, e per queste sono assistite dall SPirito Santo. Queste cose sono scritte anche nel Codice di diritto canonico, ma sembrano dimenticate'.
'E' incredibile, ma siamo costretti a fare questi discorsi, che sono l'Abc. E per l'oblio di queste cose elementari accade che si torna a parlare dell'inattendibilita' dei cattolici in politica'.
'A me fa piacere se veniamo interpellati sulle cellule staminali e sui Pacs, ma non possiamo fare i cappellani della politica. Vogliamo dire la nostra sullo sviluppo complessivo del Paese', come e' successo durante la Costituente e in tutti gli anni dell'Italia repubblicana.
Castagnetti ha pero' bacchettato anche gli alleati Ds.
'Quando avvieranno una riflessione sull'esito del referendum sulla legge 40 sara' troppo tardi. Alla festa dell'Unita' ho chiesto a Chiti: 'non penserete che l'esito sia tutta opera di Ruini! Se continuate ad affrontare le questioni con le categorie dei diritti civili stile Anni Settanta, non si andra' da nessuna parte'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti