Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Italia. Cassazione: con visto Schengen non necessario controllo alla frontiera

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il visto Schengen è un passepartout per saltare i controlli alla frontiera. Infatti non possono essere espulsi gli stranieri che entrano in Italia senza sottoporsi ai controlli della polizia presso i valichi.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 6590 del 20 marzo 2007, ha accolto il ricorso di un extracomunitario entrato nel bel paese con il visto Schengen ma senza sottoporsi ai controlli delle forze dell'ordine.
Per questo il giudice di pace di Imperia aveva emesso un decreto di espulsione, annullato dalla Suprema corte a cui si è rivolto il senegalese.

"Qualora lo straniero sia in possesso di regolare documentazione per fare ingresso in Italia", spiega il Collegio, "la previsione di espulsione correlata alla sottrazione ai controlli di frontiera, e cioè al fatto dell'introduzione senza che lo straniero abbia sottoposto la sua regolare documentazione di accesso alla verifica del personale di polizia addetto ai valichi, non è integrata dalla mancata apposizione del visto o timbro di ingresso sul passaporto'". Il timbro rileva solo per tenere il conto degli otto giorni utili al fine di chiedere il permesso di soggiorno.

Non solo. "'Il possesso del visto Schengen da parte del cittadino extracomunitario presente nel territorio italiano, hanno messo nero su bianco i giudici di legittimità, "lascia presumere (salvo specifica prova del suo ingresso clandestino ovvero con falsificazione dei documenti) che lo straniero abbia fatto legittimo ingresso nello Stato, sottoponendo, alla verifica da parte del personale addetto ai valichi di frontiera, la propria documentazione di accesso, rimanendo peraltro aperto l'ulteriore problema della mancanza di un titolo di soggiorno rilevante ai fini dell'ipotesi di espulsione non per l'ipotesi di sottrazione al controllo ma per mancanza di un lavoro stabile o di un legame familiare".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →