Italia. La clonazione alla trasmissione Rai “Porta a Porta”
Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha chiesto spiegazioni scientifiche e dettagli tecnici per comprendere meglio che cosa sia effettivamente successo nella vicenda di Baby Eva. "Vorrei capire cosa hanno fatto e quale e', nel dettaglio, la tecnica adottata", ha chiesto il ministro nel corso della trasmissione "Porta a porta" dedicata alla vicenda.
Sirchia, durante la trasmissione andata in onda il 13 gennaio su Rai 1, dopo che era stata registrata il giorno prima, ha confermato il suo no alla clonazione umana ma ha anche aggiunto di nutrire speranze sui risultati scientifici di quella animale. Tuttavia, ha aggiunto il ministro, "la speranza e' dietro l'angolo ma potrebbe continuare a rimanere li". In particolare Sirchia si e' riferito alla riproduzione di tessuti per la quale, ha precisato, c'e' ancora molto da fare. Durante la trasmissione era presente anche il presidente del Comitato nazionale di Bioetica, Francesco D'Agostino, che ha confermato il no all'utilizzo di embrioni umani per la clonazione terapeutica.
Al bioetico ha replicato Andrea Ballabio, direttore dell'istituto Telethon per le malattie genetiche (Tigem) di Napoli, che invece ha detto chiaramente di confidare nella possibilita' di ottenere risultati a breve scadenza dalla clonazione terapeutica e di essere favorevole all'utilizzo delle cellule staminali prese dagli embrioni umani.
Ospite del conduttore Bruno Vespa era anche Brigitte Boisselier, direttore scientifico della societa' Clonaid, che ha colto l'occasione per annunciare che entro fine mese Clonaid impiantera' altri 20 embrioni di bambini clonati che si aggiungono cosi' alle altre due bambine gia' nate. La Boisselier ha spiegato che il lavoro prosegue, che le bambine stanno bene e che presto saranno a disposizione le prove sulla nascita delle due piccole.
"Non posso tirare fuori le prove dal cappello -ha spiegato- i prelievi di campioni sono stati gia' fatti e immaginate cosa significa per una coppia che voleva bambini e che solo ora e' riuscita a coronare il suo sogno sentirsi accusata di un crimine contro l'umanita'. Pensate sia giusto mettere tutto l'establishment alla loro porta? Ci sara' tutto il tempo per dare le informazioni. Appena i nostri avvocati ci diranno che non ci sono piu' problemi gli esperti indipendenti potranno contattare madre e figlia".
La Boisselier ha anche confermato che Eva sarebbe nata da genitori americani, che sarebbe tornata a casa e che forse i genitori della piccola espatrieranno rinunciando forse alla stessa cittadinanza Usa. "Alcuni Paesi ci offrono asilo, anche perche' vedono in modo differente la questione", ha poi aggiunto.
Boisselier, in un paio di occasioni, ha chiesto a Vespa le scuse perche' un servizio trasmesso e le dichiarazioni del conduttore offendevano la setta. Vespa, senza chiedere scusa, ha proseguito la trasmissione spiegando che nelle sue dichiarazioni non c'era alcun intento offensivo. "Non sono in disagio perche' nel futuro tutto questo si capira' di piu' -ha anche detto la scienziata-, in futuro il mio nome sara' dimenticato come quello del medico che ha fatto il primo bimbo in provetta. Un crimine contro l'umanita' e' quello di buttare le bombe, noi invece diamo la vita. Eva e' una bambina voluta, cosa c'e' di cosi' grave in quello che abbiamo fatto? E' un passo verso la vita eterna".
Vita eterna che sara' raggiunta entro 30 anni -secondo i seguaci di Rael- grazie all'ultima fase del progetto che prevede il trasferimento di tutti i dati contenuti nel cervello dalla persona da clonare al nuovo individuo clonato.
La clonazione prevede tre fasi: la prima e' quella della clonazione semplice, e cioe' della creazione di un nuovo individuo con lo stesso patrimonio genetico di un altro. La seconda fase, sulla quale -ha spiegato Boisselier- gli studiosi sono ancora a lavoro, prevede invece l'accelerazione della crescita dell'individuo. Infine il terzo passaggio, quello fondamentale per il raggiungimento del concetto di vita eterna, e' quello del trasferimento di tutte le informazioni e dei dati contenuti nel cervello del clonato al nuovo individuo.
"Ci sono ricercatori informatici che stanno lavorando per questo scopo -ha aggiunto la scienziata- ma ci vorranno almeno 30 anni per raggiungere questa meta". Boisselier ha anche confermato la notizia della creazione di una piccola macchina ideata dalla sua azienda, in grado di dare una scossa elettrica all'embrione clonato, per avviare il processo di riproduzione cellulare. Il piccolo strumento, gia' in vendita da alcuni mesi su Internet, a 9.999 Usd, e' destinato ad essere utilizzato dai laboratori che intendono far proprie le tecniche adottate dalla Clonaid.
Boisselier, alla quale piu' volte durante la trasmissione si sono rivolti gli esperti presenti per ottenere particolari tecnici e scientifici sulla procedura utilizzata, ha spiegato che in sostanza si tratta di un trasferimento nucleare. Ma sulle percentuali di successo dell'operazione la scienziata in un primo momento ha riferito di un intervento riuscito ogni due, per poi parlare di un tasso di successo del 20/25% circa. In un terzo momento ha pero' aggiunto che quest'ultimo dato riguardava le clonazioni animali e non quelle umane.
Sirchia, durante la trasmissione andata in onda il 13 gennaio su Rai 1, dopo che era stata registrata il giorno prima, ha confermato il suo no alla clonazione umana ma ha anche aggiunto di nutrire speranze sui risultati scientifici di quella animale. Tuttavia, ha aggiunto il ministro, "la speranza e' dietro l'angolo ma potrebbe continuare a rimanere li". In particolare Sirchia si e' riferito alla riproduzione di tessuti per la quale, ha precisato, c'e' ancora molto da fare. Durante la trasmissione era presente anche il presidente del Comitato nazionale di Bioetica, Francesco D'Agostino, che ha confermato il no all'utilizzo di embrioni umani per la clonazione terapeutica.
Al bioetico ha replicato Andrea Ballabio, direttore dell'istituto Telethon per le malattie genetiche (Tigem) di Napoli, che invece ha detto chiaramente di confidare nella possibilita' di ottenere risultati a breve scadenza dalla clonazione terapeutica e di essere favorevole all'utilizzo delle cellule staminali prese dagli embrioni umani.
Ospite del conduttore Bruno Vespa era anche Brigitte Boisselier, direttore scientifico della societa' Clonaid, che ha colto l'occasione per annunciare che entro fine mese Clonaid impiantera' altri 20 embrioni di bambini clonati che si aggiungono cosi' alle altre due bambine gia' nate. La Boisselier ha spiegato che il lavoro prosegue, che le bambine stanno bene e che presto saranno a disposizione le prove sulla nascita delle due piccole.
"Non posso tirare fuori le prove dal cappello -ha spiegato- i prelievi di campioni sono stati gia' fatti e immaginate cosa significa per una coppia che voleva bambini e che solo ora e' riuscita a coronare il suo sogno sentirsi accusata di un crimine contro l'umanita'. Pensate sia giusto mettere tutto l'establishment alla loro porta? Ci sara' tutto il tempo per dare le informazioni. Appena i nostri avvocati ci diranno che non ci sono piu' problemi gli esperti indipendenti potranno contattare madre e figlia".
La Boisselier ha anche confermato che Eva sarebbe nata da genitori americani, che sarebbe tornata a casa e che forse i genitori della piccola espatrieranno rinunciando forse alla stessa cittadinanza Usa. "Alcuni Paesi ci offrono asilo, anche perche' vedono in modo differente la questione", ha poi aggiunto.
Boisselier, in un paio di occasioni, ha chiesto a Vespa le scuse perche' un servizio trasmesso e le dichiarazioni del conduttore offendevano la setta. Vespa, senza chiedere scusa, ha proseguito la trasmissione spiegando che nelle sue dichiarazioni non c'era alcun intento offensivo. "Non sono in disagio perche' nel futuro tutto questo si capira' di piu' -ha anche detto la scienziata-, in futuro il mio nome sara' dimenticato come quello del medico che ha fatto il primo bimbo in provetta. Un crimine contro l'umanita' e' quello di buttare le bombe, noi invece diamo la vita. Eva e' una bambina voluta, cosa c'e' di cosi' grave in quello che abbiamo fatto? E' un passo verso la vita eterna".
Vita eterna che sara' raggiunta entro 30 anni -secondo i seguaci di Rael- grazie all'ultima fase del progetto che prevede il trasferimento di tutti i dati contenuti nel cervello dalla persona da clonare al nuovo individuo clonato.
La clonazione prevede tre fasi: la prima e' quella della clonazione semplice, e cioe' della creazione di un nuovo individuo con lo stesso patrimonio genetico di un altro. La seconda fase, sulla quale -ha spiegato Boisselier- gli studiosi sono ancora a lavoro, prevede invece l'accelerazione della crescita dell'individuo. Infine il terzo passaggio, quello fondamentale per il raggiungimento del concetto di vita eterna, e' quello del trasferimento di tutte le informazioni e dei dati contenuti nel cervello del clonato al nuovo individuo.
"Ci sono ricercatori informatici che stanno lavorando per questo scopo -ha aggiunto la scienziata- ma ci vorranno almeno 30 anni per raggiungere questa meta". Boisselier ha anche confermato la notizia della creazione di una piccola macchina ideata dalla sua azienda, in grado di dare una scossa elettrica all'embrione clonato, per avviare il processo di riproduzione cellulare. Il piccolo strumento, gia' in vendita da alcuni mesi su Internet, a 9.999 Usd, e' destinato ad essere utilizzato dai laboratori che intendono far proprie le tecniche adottate dalla Clonaid.
Boisselier, alla quale piu' volte durante la trasmissione si sono rivolti gli esperti presenti per ottenere particolari tecnici e scientifici sulla procedura utilizzata, ha spiegato che in sostanza si tratta di un trasferimento nucleare. Ma sulle percentuali di successo dell'operazione la scienziata in un primo momento ha riferito di un intervento riuscito ogni due, per poi parlare di un tasso di successo del 20/25% circa. In un terzo momento ha pero' aggiunto che quest'ultimo dato riguardava le clonazioni animali e non quelle umane.
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