Italia. Como. Quattromila figli di immigrati potranno ricongiungersi con famiglia
Quattromila figli di extracomunitari che gia' risiedono in provincia di Como grazie alle recenti normative, potranno ricongiungersi alla loro famiglia. Il ricongiungimento e' reso possibile perche' il governo italiano ha recepito la Direttiva europea per la riunione delle famiglie separate dall'immigrazione. Secondo Ardjan Pacrami, responsabile del Coordinamento lavoratori stranieri Clas-Cgil, "si tratta di un importante passo avanti perche' tutto questo significa radicare gli extracomunitari nel nostro Paese; significa avviare concretamente l'integrazione sociale".
Critiche dalla lega Nord di Como, secondo la quale "per questi figli si dovra' trovare come farli andare a scuola per evitare che finiscano miserabondi sulle strade o a delinquere creando ulteriori tensioni sociali in un territorio gia' segnato da una forte presenza di stranieri". Tuttavia, dice Pacrami, "nel comasco attualmente vivono 23.600 extracomunitari in regola con le leggi italiane e non credo - aggiunge - che l'arrivo di altri 4mila possa creare un grosso problema ad un territorio benestante come questo". Allo Sportello Unico Immigrati della Prefettura di Como intanto stanno gia' arrivando le prime domande. Elly Pisanti, che dirige lo Sportello, spiega i meccanismi per ottenere il ricongiungimento: "Per prima cosa si verifica la regolarita' del permesso di soggiorno, l'esistenza dei requisiti minimi, la disponibilita' di un alloggio adeguato e di sufficiente reddito". In termini di burocrazia, le cose non sono semplicissime: "Il reddito minimo per ottenere il ricongiungimento con figli infraquattrodicenni e' richiesto in misura non inferiore al doppio dell'importo dell'assegno sociale, indipendentemente dal numero dei figli di cui si chiede il ricongiungimento". Inoltre, nella nuova normativa vi e' un articolo che riguarda anche il ricongiungimento famigliare per i rifugiati ed altre novita' relative ai permessi di soggiorno per l'assistenza ad un minore.
Attualmente presso la Prefettura di Como sono gia' pronte circa 200 pratiche.
Critiche dalla lega Nord di Como, secondo la quale "per questi figli si dovra' trovare come farli andare a scuola per evitare che finiscano miserabondi sulle strade o a delinquere creando ulteriori tensioni sociali in un territorio gia' segnato da una forte presenza di stranieri". Tuttavia, dice Pacrami, "nel comasco attualmente vivono 23.600 extracomunitari in regola con le leggi italiane e non credo - aggiunge - che l'arrivo di altri 4mila possa creare un grosso problema ad un territorio benestante come questo". Allo Sportello Unico Immigrati della Prefettura di Como intanto stanno gia' arrivando le prime domande. Elly Pisanti, che dirige lo Sportello, spiega i meccanismi per ottenere il ricongiungimento: "Per prima cosa si verifica la regolarita' del permesso di soggiorno, l'esistenza dei requisiti minimi, la disponibilita' di un alloggio adeguato e di sufficiente reddito". In termini di burocrazia, le cose non sono semplicissime: "Il reddito minimo per ottenere il ricongiungimento con figli infraquattrodicenni e' richiesto in misura non inferiore al doppio dell'importo dell'assegno sociale, indipendentemente dal numero dei figli di cui si chiede il ricongiungimento". Inoltre, nella nuova normativa vi e' un articolo che riguarda anche il ricongiungimento famigliare per i rifugiati ed altre novita' relative ai permessi di soggiorno per l'assistenza ad un minore.
Attualmente presso la Prefettura di Como sono gia' pronte circa 200 pratiche.
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