Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Cosa prevede il decreto sul ricongiungimento familiare

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il decreto approvato oggi dal consiglio dei ministri sul diritto al ricongiungimento familiare è composto di quattro articoli che modificano ed integrano alcune disposizioni del testo unico del '98 riguardante la disciplina dell'immigrazione.

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE RIFUGIATI: Viene aggiunto al Testo Unico un articolo che disciplina il ricongiungimento familiare dei rifugiati. Vengono precisate le ipotesi in cui la richiesta di ricongiungimento familiare puo' essere respinta per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato o di un Paese con il quale l'Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne.

RIFIUTO PERMESSO SOGGIORNO IN CASO RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: Viene previsto "in modo innovativo rispetto al passato" che in caso di rifiuto, di revoca o di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che abbia chiesto il ricongiungimento, siano considerati i vincoli familiari, la durata del soggiorno nel territorio nazionale e i legami con il Paese d'origine. Viene introdotta in tal modo una valutazione discrezionale mentre in precedenza il provvedimento di revoca o di diniego era vincolato alla mancanza dei requisiti richiesti.

ESPULSIONE AMMINISTRATIVA: Tali elementi di valutazione vengono introdotti anche nelle ipotesi di espulsione amministrativa nei confronti dello straniero che ha chiesto il ricongiungimento familiare tranne i casi di persone ritenute pericolose per la sicurezza. Viene altresì eliminato l'attuale automatismo relativo al divieto di reingresso nel territorio italiano che vige per gli stranieri espulsi per cui da ora il ricongiungimento del familiare, gia' destinatario di un decreto di espulsione, non potra' essere legato solo per tale motivo.

UNITA' FAMILIARE: l'articolo 28 del Testo Unico viene modificato nella parte in cui si riconosce anche agli stranieri titolari di un permesso per motivi familiari il diritto a mantenere o a riacquisire l'unita' familiare ricorrendone, naturalmente, i presupposti e i requisiti.

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: La nuova disciplina incide su alcune condizioni che limitavano o appesantivano ingiustificatamente l'esercizio del diritto, ad esempio, non è più prevista per i figli minori la condizione di familiari "a carico", potendosi tale requisito considerare implicito, cosi' come per i figli maggiorenni non è piu' richiesta l'invalidità totale bensì l'impossibilità di provvedere, in maniera permanente alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute. Relativamente ai genitori, e' stata eliminata la necessità dell'accertamento dell'esistenza di altri figli, limitandosi a chiedere soltanto la mancanza di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine. Viene precisato che la minore eta' va accertata con riferimento al momento della presentazione della relativa istanza, in modo da non addossare agli interessati le conseguenze di eventuali ritardi.

REQUISITI PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: Si introduce il requisito della idoneita' dell'alloggio riferito ai parametri minimi previsti dalla legge regionale per l'edilizia residenziale pubblica ma anche dalla idoneita' igienico-sanitaria accertata dall'azienda unita' sanitaria locale competente per territorio, eliminando una potenziale disparita' di trattamento tra stranieri residenti in una regione piuttosto che in un'altra. Il requisito del reddito minimo necessario per ottenere il ricongiungimento dei figli minori infraquattordicenni, non e' piu' richiesto in misura superiore al doppio dell'importo dell'assegno sociale, indipendemente dal numero di figli di cui si chiede il ricongiungimento. La disposizione e' ispirata ad evidente criteri di favore per il ricongiungimento dei figli minori.

PERMESSO PER ASSISTENZA MINORE: Un'ulteriore novità contenuta nel decreto legislativo e' quella che consente al familiare del minore l'esercizio di attivita' lavorativa, prevedendo il rilascio in suo favore di un permesso di soggiorno 'per assistenza minore' che abilita allo svolgimento di attivita' lavorativa per la durata dell'autorizzazione.

PROCEDURA PER IL RILASCIO - Le modalita' di presentazione della richiesta di nulla osta al ricongiungimento della procedura per il rilascio sono modificate e mirano ad una razionalizzazione e conseguente semplificazione delle procedure. Viene delimitata, la cmpetenza della rapprsentnaza diplomatica italiana ll'estero con riferimento alla valutazione negli elementi soggettivi e quella dello sprotello unico per l'immigrazione persso le prefetture.-uffici territoriali del governo con riferimento agli elementi oggettivi (alloggio e reddito). Tra ui motivi di dinievo di ricongiungimento viene introdotta l'ipotesi che il matrimonio ovvero l'adozione abbiano avuto luogo al solo fine di consentire allo straniero l'ingresso nel territorio dello Stato.

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE RIFUGIATI: Può essere richiesto per le stesse categorie di familiari e con lo stesso procedimento previsto per i restanti cittadini stranieri. Qualora il rifiutiago sia un minore non accompagnato, è consentito l'ingresso, per ricongiungimento familiare degli ascendenti diretti di primo grado, senza le limitazioni previste dall'articolo 29 per il ricongiungimento dei genitori. Quest'ultima disposizione, imposta da una previsione della direttiva Ue non derogabile dagli Stati membri, non appare suscettibile di ampliare in misura significativa il numero dei destinatari, attesa l'esiguità del numero di minori non accompagnati rifugiati. La norma precisa infine, che la domanda di ricongiungimento presentata da un rifugiato non puo' essere rigettata per l'assenza di documenti probatori del vincolo familiare.
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