Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Cronaca e politica: il dibattito sull'immigrazione

U.E. - ITALIA
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IMMIGRATI: FERRERO, SUBITO I PERMESSI DOPO VICENDA IRIS = "Tutte le domande di assunzione a tempo indeterminato del decreto flussi 2006, sono ferme da mesi. Abbiamo potenziato gli uffici ed entro la fine del 2006 tutte le pratiche saranno evase e gli immigrati in attesa regolarizzati. Questo ora ce lo chiede Iris". Il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, promette, in un'intervista a Repubblica, una velocizzazione dei permessi dopo la tragica vicenda di Iris Palacios Cruz,la baby sitter morta all'Argentario. "I tempi sono vergognosamente lunghi - denuncia Ferrero - ricordiamoci pero' che le procedure in corso sono quelle previste dalla legge Bossi-Fini: norme cioe' pensate e approvate dal centrodestra". Da "settembre partiranno le prime convenzioni. Entro la fine del 2006, tutte le domande saranno esaminate e spediti i nulla-osta all'assunzione".

"La quantita' e l'area interessata ai flussi e' tale che il problema dell'immigrazione e' una questione europea. Non basta presidiare i mari per venire a capo di una grave emergenza che e', innanzitutto, umanitaria". Lo ha detto l'esponente nazionale della Rosa nel Pugno, Salvo Ando', secondo cui "il problema, pero', e' di chiarire a monte alcune cose che mi sembrano poco convincenti".
"Quando ad esempio -ha specificato l'ex ministro della Difesa- sento dire che per ogni traversata si chiedono 1.500-2.000 dollari e se penso che per una famiglia si tratta di 6.000-8.000 dollari, ovvero cifre molto dispendiose per il basso reddito pro capite di certi paesi, credo che l'intelligence possa fare qualcosa in piu' rispetto a quello che e' stato fatto e non limitarsi a fermarli solo quando arrivano. Credo che bisogna capire certi meccanismi in partenza".
Per Salvo Ando' "se la gente viene da noi significa che scappa da casa propria e molte di queste persone vengono per lavorare, e non per delinquere: l'Italia ne ha bisogno. Da questo punto di vista credo che la demagogia non serva".
"Il governo italiano si sta muovendo in modo responsabile. Abbiamo bisogno di lavoratori che vengono con la seria intenzione di diventare cittadini e una volta che abbiamo accettato le giuste condizioni affinche' cio' sia possibile, dobbiamo farli diventare nostri cittadini. Va detto, infatti, che la societa' multietnica e' gia' nelle cose", ha concluso Ando'.

"Prodi allora non ha ancora capito. Non si svende il diritto di cittadinanza per un pugno di voti in più. La sua politica delirante sull'immigrazione sta già avendo effetti devastanti per il Paese. Non permetteremo che questa sinistra disperata, getti fango sulla nostra identità, sui nostri valori, sulla nostra cultura. La maggioranza dei cittadini è con noi. Noi difenderemo l'Italia e gli italiani". Lo afferma la deputata di Forza Italia Isabella Bertolini.

"Altro che integrazione o apertura delle frontiere o cittadinanza regalata in cinque anni: non ne deve piu' entrare uno che non sia in regola sulla base di quanto previsto dalla legge Bossi-Fini, e quelli che sono gia' presenti sul nostro territorio ma non in regola devono essere spediti subito a casa: con le buone o con le cattive". E' la minaccia di Roberto Calderoli, coordinatore Lega Nord e vice presidente del Senato, che insiste: "Spegniamo la miccia - attacca - prima che la gente cominci a farsi giustizia da sola."
"Sette assassini in soli 17 giorni nella sola provincia di Brescia, - ricorda il senatore leghista - con le modalita' piu' efferate, altri omicidi nel resto del paese, violenze sessuali che si ripetono quotidianamente, oltre a rapine ed episodi di violenza che vedono nella stragrande maggioranza dei casi coinvolti immigrati extracomunitari".
"Questo non e' un far west, questi sono veri bollettini di una guerra - conclude - che qualcuno ci sta facendo senza averla neppure dichiarata".

"La risposta dello Stato dopo gli ennesimi fatti di sangue a Brescia, deve essere immediata e durissima. E' ormai non piu' dilazionabile che il governo nazionale attrezzi Brescia e il suo territorio di risorse e mezzi di ordine pubblico in modo adeguato, proporzionato alla complessita' sociale e allo stesso fenomeno dell'immigrazione". Lo sostiene il deputato dell'Ulivo Emilio Delbono.
"Brescia -aggiunge il parlamentare- non puo' essere gestita come una qualunque citta' di provincia. Va ridotta in modo significativo la presenza di immigrazione clandestina in tutta la provincia, dotando il territorio di un Centro di permanenza temporanea al fine di identificare ed espellere i cittadini stranieri illegalmente presenti sul territorio. Per il centrosinistra -conclude l'esponente della direzione nazionale della Margherita- il rispetto della legalita' deve essere un dovere".

"Calderoli persevera e dichiara cose prive di fondamento. L'unico far west e' quello post cura Lega nord, con la giustizia fai da te e i rigurgiti xenofobi e l'egoismo sociale. L'immigrazione non si gestisce con misure demagogiche, ma puntando sull'inclusione sociale, l'esatto contrario del modello che ha in mente Calderoli. Il governo di centrosinistra dovra' mettere mano quanto prima alla legge Bossi-Fini". Lo dichiara il presidente della delegazione dei Comunisti italiani al Parlamento europeo, Marco Rizzo.
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