Italia. Decreto legge per la tutela giuridica delle invenzioni
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 29 dicembre il decreto legge di attuazione della direttiva comunitaria sulla 'protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche'. Lo rende noto un comunicato del ministero delle Attivita' produttive, il cui responsabile Claudio Scajola ha detto che "il provvedimento approvato consente di rafforzare la protezione brevettale in settori altamente innovativi, cosi' come indicato dal Programma di Governo e dal Piano Triennale del Ministero delle Attivita' Produttive".
La possibilita' di brevetto delle invenzioni biotecnologiche -prosegue Scajola in una nota- ha un ruolo fondamentale nello sviluppo della ricerca scientifica e dell'economia: la Commissione Europea ha stimato che entro il 2010 i settori, esclusa l'agricoltura, in cui la scienza della vita e la biotecnologia sono rilevanti potrebbero valere piu' di 2.000 miliardi di euro. Questi settori richiedono pero' forti investimenti ad alto rischio che non possono non avere un'adeguata protezione giuridica".
Il decreto armonizza la protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche escludendo, in particolare, la clonazione e ogni utilizzazione di embrioni umani, i procedimenti di modificazione dell'identita' genetica dell'essere umano.
La possibilita' di brevetto delle invenzioni biotecnologiche -prosegue Scajola in una nota- ha un ruolo fondamentale nello sviluppo della ricerca scientifica e dell'economia: la Commissione Europea ha stimato che entro il 2010 i settori, esclusa l'agricoltura, in cui la scienza della vita e la biotecnologia sono rilevanti potrebbero valere piu' di 2.000 miliardi di euro. Questi settori richiedono pero' forti investimenti ad alto rischio che non possono non avere un'adeguata protezione giuridica".
Il decreto armonizza la protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche escludendo, in particolare, la clonazione e ogni utilizzazione di embrioni umani, i procedimenti di modificazione dell'identita' genetica dell'essere umano.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti