Italia. Il dibattito politico sulla Bossi-Fini dopo la tragedia di Lampedusa
"Prima di tutto dobbiamo facilitare gli ingressi legali nel nostro Paese. Parlare di inverosimili chiusure e barriere, infatti, non fa altro che alimentare i canali dell'immigrazione clandestina". E' questo il primo punto del programma che il ministro della Solidarieta', Paolo Ferrero, rilancia oggi in una intervista a "la Repubblica". Ma non basta, infatti, secondo il ministro "si deve cercare il modo di rafforzare e rendere piu' efficaci gli accordi di cooperazione internazionale con i paesi d'origine dei flussi migratori. Solo in tal modo si puo' sperare di bloccare sul posto i tanti tentativi disperati di raggiungere le nostre coste a rischio della vita". Per il ministro "occorre il massimo rigore nella repressione delle tratte di esseri umani colpendo duramente chi lucra' ma per quanto riguarda i fluissi 'siamo di fronte ad un fenomeno inarrestabile".
"Nel continente africano - aggiunge - trenta milioni di giovani tra i 18 e i 25 anni sono pronti a lasciare casa e affetti e a rischiare la vita pur di raggiungere un Paese ricco, che offra loro una qualche possibilita' di sopravvivenza". Ferrero, inoltre, invita a non trattare "l'immigrazione solo come un problema da risolvere". "Abbiamo avuto 28 milioni di emigranti - conclude -. Eravamo un Paese di emigrazione e ora dobbiamo capire di essere diventati un Paese di immigrazione".
"Serve piu' cooperazione. Intendo tra Stati. E' stato firmato quell'accordo con Gheddafi, ma non mi pare che stia dando tanti risultati". Lo afferma in un'intervista a "La Stampa" il presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) Giuseppe Gennaro, rispondendo cosi' all'esortazione del Ministro dell'interno Giuliano Amato a dedicarsi al contrasto della criminalita' che organizza tratte di immigrati, in seguito all'ennesima tragedia, avvenuta ieri a largo di Lampedusa, dove un barcone con a bordo 120 clandestini e' affondato provocando la morte di 10 immigrati mentre 40 sono ancora dispersi.
"Noi magistrati non stiamo con le mani in mano - spiega Gennaro - bisogna avere chiaro che le indagini internazionali sono efficaci sul singolo reato. ma quando si tratta di contrastare un fenomeno ciclopico che magari nasce a duemila chilometri di distanza....Noi magistrati italiani - aggiunge - qualcuno lo arrestiamo e lo processiamo pure. Ma i trafficanti l'hanno gia' messo in conto". "Con grandi sforzi e anche un po' di fortuna abbiamo arrestato diversi trafficanti - prosegue il presidente dell'Anm - Ma il fenomeno e' straordinariamento piu' ampio. Non e' processando due o tre traghettatori che li fermeremo. Questo e' solo il segmento terminale di un'organizzazione molto piu' complessa".
"Magari bastasse arrestare i capi di due-tre clan per sconfiggere il fenomeno - conclude Gennaro - Sarebbe davvero lo scenario preferibile. No, quella delle trasmigrazioni e' un fenomeno tanto piu' complesso , piu' articolato, piu' sfuggente. Non sappiamo quanto siano i Paesi ad organizzare il traffico, come si organizza la raccolta di questi soggetti, quanto passaggi vengono pagati ai vari intermediari. Da parte nostra l'impegno c'e'. Lo testimoniano i processi effettuati e quelli in corso. Ci sono state anche estradizioni. Ma ammettiamolo: l'incidenza del rischio di essere presi e' davvero minima".
"La strage di Lampedusa e' un crimine contro l'umanita' e i trafficanti di esseri umani vanno perseguiti con rigore come giustamente ha chiesto il ministro Amato. Ma e' giunto il momento che anche l'Italia si assuma le proprie responsabilita'". Lo ha dichiarato il sottosegretario all'Economia, il verde Paolo Cento.
"C'e' una legge sbagliata, la Bossi-Fini, che deve essere cancellata cosi' come bisogna perseguire gli schiavisti con il 'colletto bianco' che generano una vera e propria economia criminale che nel nostro paese sfrutta l'immigrazione clandestina perche consente di evadere tasse, contributi previdenziali, diritti sindacali. Spesso-conclude Cento- questa economia criminale e' fatta di nuovi schiavisti che di giorno marciano contro l'immigrazione e di sera assumono immigrati clandestini per farli lavorare senza diritti".
"Sono stato il primo a parlare della necessita' di fare un tagliando alla Bossi-Fini: la norma deve essere migliorata, ma in stretto rapporto con la reale evoluzione del fenomeno. Non dobbiamo spalancare gli occhi sugli aspetti positivi dell'immigrazione, ne' tantomeno chiuderli su quelli negativi'. Questa l'opinione dell'ex ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu espressa in un'intervista al Sole-24 Ore.
Nessuna preclusione, quindi, ad un ritocco della norma ma "se ne deve parlare con la massima apertura intellettuale e politica, tenendo la questione al di sopra degli schemi di parte in considerazione della sua enorme portata economica, sociale e politica". Rispetto alla proposta del governo di una riforma della cittadinanza per gli immigrati, che dimezza gli anni di residenza per diventare italiani (da dieci a cinque), Pisanu si dice "contrario alla drastica riduzione dei tempi, e comunque - continua - credo che si debba riservare la massima attenzione all'idoneita' complessiva dei candidati alla cittadinanza' individuando parametri obiettivi e severi per accertare questa idoneita'". In merito a quanto previsto dalla proposta Amato su questo aspetto del problema, Pisanu afferma che "i criteri debbono essere non solo la conoscenza della lingua, ma la condivisione dei nostri ordinamenti politici e delle nostre leggi e, in particolare, il rispetto di ogni identita' culturale e religiosa, oltre al rifiuto esplicito di ogni forma di violenza".
Sul sollecito ai magistrati, partito dal suo successore al Viminale, perche' individuino al piu' presto i responsabili della tragedia di Lampedusa, Pisanu afferma che "probabilmente ci sono carenze di carattere legislativo che rallentano il lavoro della magistratura. Servono pene durissime nei confronti di queste persone che vanno considerate trafficanti di esseri umani".
"Se la Bossi-Fini è da rivedere, è solo in senso più restrittivo e se non è stata applicata fino in fondo la responsabilità va al centrosinistra che ha mosso tutte le sue truppe per tentare di vanificarla con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti". Lo ha dichiarato Isabella Bertolini, deputato di Forza Italia, puntando il dito sulla "provata incapacità di chi sta oggi al Governo ad affrontare l'emergenza immigrazione, ormai una vera e propria invasione".
"Quelle messe in campo da Amato, Prodi e Ferrero sull'immigrazione non sono atti di Governo, ma proclami politici che, con le porte aperte a tutti (si parla di 30 milioni di extracomunitari che premono), vogliono un'Italia multietnica, senza identità, dove le nostre libertà, il nostro modo di vita e perfino il livello dei nostri servizi verrà condizionato ben presto dalle pretese degli immigrati - aggiunge Bertolini - soprattutto se di religione islamica, come già sta avvenendo nelle regioni italiane a più alto tasso di immigrazione".
"Perché di fronte all'immigrazione ed alle sue richieste, gli altri Paesi, con una forte identità nazionale, pongono regole severissime e pugno duro quando occorre. Ma qui in Italia con l'imbelle Governo Prodi - conclude - tutto spostato sulle posizioni relativiste e nichiliste delle sinistre, siamo già alla totale ingovernabilità con migliaia di clandestini che scorazzeranno sul territorio e decine di morti sui barconi provenienti dall'Africa. O qui si cambia rotta totalmente, o è meglio che Prodi ed i suoi dilettanti vadano a casa".
"E' quantomai urgente un vertice europeo, da svolgersi insieme ai governi nordafricani e arabi del Mediterraneo, per affrontare quella che e' ormai la tragica emergenza dell'immigrazione". Lo ha detto il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli.
"Gli sbarchi sistematici di barconi di immigrati sulle coste della Sicilia che si stanno verificando in questi ultimi giorni - ha osservato - e le drammatiche morti di decine e decine di uomini e donne sono assolutamente inaccettabili. L'Europa deve, insieme ai governi del Mediterraneo, avviare una nuova politica sull'immigrazione, a partire dal forte contrasto a quelle organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione di tante persone che fuggono da miseria e conflitti".
Secondo Bonelli, "la destra italiana dovrebbe mostrare piu' coscienza e umanita' perche', di fronte a tragedie come quelle accadute a Lampedusa, e' necessario evitare l'egoismo e la demagogia. Un paese civile - ha concluso Bonelli - non puo' accettare di avere ancora oggi una legge come la Bossi-Fini: occorre invece avviare una politica piu' forte di cooperazione e solidarieta'".
"La tragedia di Lampedusa impone una riflessione seria al mondo della politica. E' arrivato il momento che, in tutta Europa, cosi' come anche in Italia, su questo delicato argomento, ci sia una politica che sappia guardare all'immigrazione non in termini polizieschi e repressivi ma in termini di rispetto e di integrazione sociale". E' quanto afferma Pino Sgobio, Capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera dei Deputati.
"Ogni decisione che punta all'integrazione dei cittadini immigrati - sottolinea Sgobio - da' voce e dignita' ad un fatto di civilta' sociale ineludibile, e per questo crediamo che sia necessario il superamento della legge Bossi-Fini e dei Cpt, che sono dei veri e propri luoghi senza memoria. Sui temi dell'immigrazione da questo governo sono arrivate finora scelte importanti. E' ora di perseguire sulla strada della civilta'!".
"La possibile sanatoria e la 'cittadinanza facile' sono i veri responsabili dei continui sbarchi a Lampedusa". Lo ha dichiarato Luigi Camilloni, presidente dell'Osservatorio Sociale. "E c'e' il rischio che il numero degli sbarchi possa addirittura raddoppiare per la fine di agosto. E' innegabile che l'attuale Governo -ha proseguito Camilloni - ha creato tutte le condizioni favorevoli agli sbarchi dei clandestini per mancanza di una vera e propria strategia politica. Per questo motivo, l'Italia continua ad essere il "ventre mollo" dell'Unione europea e siamo diventati la meta ideale per gli immigrati clandestini che vogliono entrare in Europa dalla porta di servizio".
"Il Governo - ha sottolineato Camilloni - esca dal caos e rimpatri chi sbarca clandestinamente. Non e' piu' tollerabile lasciare, a causa delle troppe leggerezze, circolare indisturbati i clandestini che dovrebbero invece essere espulsi e che continuano invece a stuprare, uccidere e rubare, come e' successo anche oggi. Sarebbe interessante conoscere - ha ribadito Camilloni - dal Governo quanti sono i clandestini che girano liberamente in Italia. Infine, auspico un intervento della Corte dei Conti per verificare quanti danni ha prodotto la mancanza di una strategia politica dell'attuale Esecutivo in materia di immigrazione clandestina".
Le critiche al ministro dell'Interno per l'ultima ondata di sbarchi sono incomprensibili. Solo con il dialogo e' possibile cercare di risolvere il dramma dell'immigrazione clandestina. Sono i due aspetti affrontati dal segretario della Dc, Gianfranco Rotondi, in una dichiarazione: "mi sto sforzando da qualche settimana -afferma- a fare da pontiere tra i Poli perche' sulla delicata questione dell'immigrazione si possa arrivare ad un tavolo di confronto, non gia' a un terreno di scontro".
"E' un dramma che vive l'Italia perche' le sue coste sono la porta di ingresso dell'Europa, ma e' un dramma che investe tutta la comunita' internazionale che deve farsene carico. Francamente -conclude il segretario della Dc- mi sfuggono le ragioni politiche degli attacchi al ministro Amato a cui va la mia solidarieta' e il mio plauso per l'efficienza con cui sta affrontando questo problema".
"Vorremmo ricordare al centro destra che leggi che regolano l'immigrazione sono state fatte dal centrodestra. Dare la colpa al governo del centro sinistra per l'ennesima tragedia del mare e' da incoscienti". Lo afferma il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris.
"E' la Bossi-Fini che sta incrementando i flussi di extracomunitari illegali. C'e' poi da notare come nessun accordo degno di questo nome sia stato realizzato con i Paesi del Nord Africa, da dove da alcuni anni ad oggi partono le barche che trasportano i clandestini", conclude Fabris.
"Ha ragione il ministro Amato nell' auspicare un intervento piu' efficace della magistratura contro chi contrabbanda esseri umani": lo afferma il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti, commentando le tragedie dell' immigrazione che si registrano in questi giorni nel Canale di Sicilia.
"Siamo davanti - rileva - a una situazione drammatica. Bisogna intervenire per fermare questi viaggi dal tragico esito, organizzati da una criminalita' che cosi' muove un'aggressione contro l'Europa e contro l'Italia e questo - conclude - si puo' fare sempre con accordi bilaterali con i Paesi dell' altra sponda del Mediterraneo".
L'ennesima tragedia del mare a Lampedusa è il segno, per Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vice presidente del Senato, "di una situazione generale che non quadra". "Il rimedio? Mandare a casa Prodi che - afferma - sta devastando, ripeto, devastando il nostro Paese".
"La Bossi-Fini l'abbiamo fatta noi - ricorda Calderoli, raggiunto telefonicamente - ma loro hanno triplicato i permessi di soggiorno e i ricongiungimenti familiari. Questo determina le partenze. E quando i 'bingo-bongo' sono da noi, non li manda a casa più nessuno".
La tragedia di Lampedusa, secondo il vicepresidente del Senato, è l'ultima di una serie di fatti che riguardano immigrati. Calderoli ricorda la ragazza violentata a Milano e la donna assassinata a Brescia: "Tutti fatti a carico di immigrati", conclude.
"Nel continente africano - aggiunge - trenta milioni di giovani tra i 18 e i 25 anni sono pronti a lasciare casa e affetti e a rischiare la vita pur di raggiungere un Paese ricco, che offra loro una qualche possibilita' di sopravvivenza". Ferrero, inoltre, invita a non trattare "l'immigrazione solo come un problema da risolvere". "Abbiamo avuto 28 milioni di emigranti - conclude -. Eravamo un Paese di emigrazione e ora dobbiamo capire di essere diventati un Paese di immigrazione".
"Serve piu' cooperazione. Intendo tra Stati. E' stato firmato quell'accordo con Gheddafi, ma non mi pare che stia dando tanti risultati". Lo afferma in un'intervista a "La Stampa" il presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) Giuseppe Gennaro, rispondendo cosi' all'esortazione del Ministro dell'interno Giuliano Amato a dedicarsi al contrasto della criminalita' che organizza tratte di immigrati, in seguito all'ennesima tragedia, avvenuta ieri a largo di Lampedusa, dove un barcone con a bordo 120 clandestini e' affondato provocando la morte di 10 immigrati mentre 40 sono ancora dispersi.
"Noi magistrati non stiamo con le mani in mano - spiega Gennaro - bisogna avere chiaro che le indagini internazionali sono efficaci sul singolo reato. ma quando si tratta di contrastare un fenomeno ciclopico che magari nasce a duemila chilometri di distanza....Noi magistrati italiani - aggiunge - qualcuno lo arrestiamo e lo processiamo pure. Ma i trafficanti l'hanno gia' messo in conto". "Con grandi sforzi e anche un po' di fortuna abbiamo arrestato diversi trafficanti - prosegue il presidente dell'Anm - Ma il fenomeno e' straordinariamento piu' ampio. Non e' processando due o tre traghettatori che li fermeremo. Questo e' solo il segmento terminale di un'organizzazione molto piu' complessa".
"Magari bastasse arrestare i capi di due-tre clan per sconfiggere il fenomeno - conclude Gennaro - Sarebbe davvero lo scenario preferibile. No, quella delle trasmigrazioni e' un fenomeno tanto piu' complesso , piu' articolato, piu' sfuggente. Non sappiamo quanto siano i Paesi ad organizzare il traffico, come si organizza la raccolta di questi soggetti, quanto passaggi vengono pagati ai vari intermediari. Da parte nostra l'impegno c'e'. Lo testimoniano i processi effettuati e quelli in corso. Ci sono state anche estradizioni. Ma ammettiamolo: l'incidenza del rischio di essere presi e' davvero minima".
"La strage di Lampedusa e' un crimine contro l'umanita' e i trafficanti di esseri umani vanno perseguiti con rigore come giustamente ha chiesto il ministro Amato. Ma e' giunto il momento che anche l'Italia si assuma le proprie responsabilita'". Lo ha dichiarato il sottosegretario all'Economia, il verde Paolo Cento.
"C'e' una legge sbagliata, la Bossi-Fini, che deve essere cancellata cosi' come bisogna perseguire gli schiavisti con il 'colletto bianco' che generano una vera e propria economia criminale che nel nostro paese sfrutta l'immigrazione clandestina perche consente di evadere tasse, contributi previdenziali, diritti sindacali. Spesso-conclude Cento- questa economia criminale e' fatta di nuovi schiavisti che di giorno marciano contro l'immigrazione e di sera assumono immigrati clandestini per farli lavorare senza diritti".
"Sono stato il primo a parlare della necessita' di fare un tagliando alla Bossi-Fini: la norma deve essere migliorata, ma in stretto rapporto con la reale evoluzione del fenomeno. Non dobbiamo spalancare gli occhi sugli aspetti positivi dell'immigrazione, ne' tantomeno chiuderli su quelli negativi'. Questa l'opinione dell'ex ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu espressa in un'intervista al Sole-24 Ore.
Nessuna preclusione, quindi, ad un ritocco della norma ma "se ne deve parlare con la massima apertura intellettuale e politica, tenendo la questione al di sopra degli schemi di parte in considerazione della sua enorme portata economica, sociale e politica". Rispetto alla proposta del governo di una riforma della cittadinanza per gli immigrati, che dimezza gli anni di residenza per diventare italiani (da dieci a cinque), Pisanu si dice "contrario alla drastica riduzione dei tempi, e comunque - continua - credo che si debba riservare la massima attenzione all'idoneita' complessiva dei candidati alla cittadinanza' individuando parametri obiettivi e severi per accertare questa idoneita'". In merito a quanto previsto dalla proposta Amato su questo aspetto del problema, Pisanu afferma che "i criteri debbono essere non solo la conoscenza della lingua, ma la condivisione dei nostri ordinamenti politici e delle nostre leggi e, in particolare, il rispetto di ogni identita' culturale e religiosa, oltre al rifiuto esplicito di ogni forma di violenza".
Sul sollecito ai magistrati, partito dal suo successore al Viminale, perche' individuino al piu' presto i responsabili della tragedia di Lampedusa, Pisanu afferma che "probabilmente ci sono carenze di carattere legislativo che rallentano il lavoro della magistratura. Servono pene durissime nei confronti di queste persone che vanno considerate trafficanti di esseri umani".
"Se la Bossi-Fini è da rivedere, è solo in senso più restrittivo e se non è stata applicata fino in fondo la responsabilità va al centrosinistra che ha mosso tutte le sue truppe per tentare di vanificarla con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti". Lo ha dichiarato Isabella Bertolini, deputato di Forza Italia, puntando il dito sulla "provata incapacità di chi sta oggi al Governo ad affrontare l'emergenza immigrazione, ormai una vera e propria invasione".
"Quelle messe in campo da Amato, Prodi e Ferrero sull'immigrazione non sono atti di Governo, ma proclami politici che, con le porte aperte a tutti (si parla di 30 milioni di extracomunitari che premono), vogliono un'Italia multietnica, senza identità, dove le nostre libertà, il nostro modo di vita e perfino il livello dei nostri servizi verrà condizionato ben presto dalle pretese degli immigrati - aggiunge Bertolini - soprattutto se di religione islamica, come già sta avvenendo nelle regioni italiane a più alto tasso di immigrazione".
"Perché di fronte all'immigrazione ed alle sue richieste, gli altri Paesi, con una forte identità nazionale, pongono regole severissime e pugno duro quando occorre. Ma qui in Italia con l'imbelle Governo Prodi - conclude - tutto spostato sulle posizioni relativiste e nichiliste delle sinistre, siamo già alla totale ingovernabilità con migliaia di clandestini che scorazzeranno sul territorio e decine di morti sui barconi provenienti dall'Africa. O qui si cambia rotta totalmente, o è meglio che Prodi ed i suoi dilettanti vadano a casa".
"E' quantomai urgente un vertice europeo, da svolgersi insieme ai governi nordafricani e arabi del Mediterraneo, per affrontare quella che e' ormai la tragica emergenza dell'immigrazione". Lo ha detto il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli.
"Gli sbarchi sistematici di barconi di immigrati sulle coste della Sicilia che si stanno verificando in questi ultimi giorni - ha osservato - e le drammatiche morti di decine e decine di uomini e donne sono assolutamente inaccettabili. L'Europa deve, insieme ai governi del Mediterraneo, avviare una nuova politica sull'immigrazione, a partire dal forte contrasto a quelle organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione di tante persone che fuggono da miseria e conflitti".
Secondo Bonelli, "la destra italiana dovrebbe mostrare piu' coscienza e umanita' perche', di fronte a tragedie come quelle accadute a Lampedusa, e' necessario evitare l'egoismo e la demagogia. Un paese civile - ha concluso Bonelli - non puo' accettare di avere ancora oggi una legge come la Bossi-Fini: occorre invece avviare una politica piu' forte di cooperazione e solidarieta'".
"La tragedia di Lampedusa impone una riflessione seria al mondo della politica. E' arrivato il momento che, in tutta Europa, cosi' come anche in Italia, su questo delicato argomento, ci sia una politica che sappia guardare all'immigrazione non in termini polizieschi e repressivi ma in termini di rispetto e di integrazione sociale". E' quanto afferma Pino Sgobio, Capogruppo dei Comunisti Italiani alla Camera dei Deputati.
"Ogni decisione che punta all'integrazione dei cittadini immigrati - sottolinea Sgobio - da' voce e dignita' ad un fatto di civilta' sociale ineludibile, e per questo crediamo che sia necessario il superamento della legge Bossi-Fini e dei Cpt, che sono dei veri e propri luoghi senza memoria. Sui temi dell'immigrazione da questo governo sono arrivate finora scelte importanti. E' ora di perseguire sulla strada della civilta'!".
"La possibile sanatoria e la 'cittadinanza facile' sono i veri responsabili dei continui sbarchi a Lampedusa". Lo ha dichiarato Luigi Camilloni, presidente dell'Osservatorio Sociale. "E c'e' il rischio che il numero degli sbarchi possa addirittura raddoppiare per la fine di agosto. E' innegabile che l'attuale Governo -ha proseguito Camilloni - ha creato tutte le condizioni favorevoli agli sbarchi dei clandestini per mancanza di una vera e propria strategia politica. Per questo motivo, l'Italia continua ad essere il "ventre mollo" dell'Unione europea e siamo diventati la meta ideale per gli immigrati clandestini che vogliono entrare in Europa dalla porta di servizio".
"Il Governo - ha sottolineato Camilloni - esca dal caos e rimpatri chi sbarca clandestinamente. Non e' piu' tollerabile lasciare, a causa delle troppe leggerezze, circolare indisturbati i clandestini che dovrebbero invece essere espulsi e che continuano invece a stuprare, uccidere e rubare, come e' successo anche oggi. Sarebbe interessante conoscere - ha ribadito Camilloni - dal Governo quanti sono i clandestini che girano liberamente in Italia. Infine, auspico un intervento della Corte dei Conti per verificare quanti danni ha prodotto la mancanza di una strategia politica dell'attuale Esecutivo in materia di immigrazione clandestina".
Le critiche al ministro dell'Interno per l'ultima ondata di sbarchi sono incomprensibili. Solo con il dialogo e' possibile cercare di risolvere il dramma dell'immigrazione clandestina. Sono i due aspetti affrontati dal segretario della Dc, Gianfranco Rotondi, in una dichiarazione: "mi sto sforzando da qualche settimana -afferma- a fare da pontiere tra i Poli perche' sulla delicata questione dell'immigrazione si possa arrivare ad un tavolo di confronto, non gia' a un terreno di scontro".
"E' un dramma che vive l'Italia perche' le sue coste sono la porta di ingresso dell'Europa, ma e' un dramma che investe tutta la comunita' internazionale che deve farsene carico. Francamente -conclude il segretario della Dc- mi sfuggono le ragioni politiche degli attacchi al ministro Amato a cui va la mia solidarieta' e il mio plauso per l'efficienza con cui sta affrontando questo problema".
"Vorremmo ricordare al centro destra che leggi che regolano l'immigrazione sono state fatte dal centrodestra. Dare la colpa al governo del centro sinistra per l'ennesima tragedia del mare e' da incoscienti". Lo afferma il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris.
"E' la Bossi-Fini che sta incrementando i flussi di extracomunitari illegali. C'e' poi da notare come nessun accordo degno di questo nome sia stato realizzato con i Paesi del Nord Africa, da dove da alcuni anni ad oggi partono le barche che trasportano i clandestini", conclude Fabris.
"Ha ragione il ministro Amato nell' auspicare un intervento piu' efficace della magistratura contro chi contrabbanda esseri umani": lo afferma il vicepresidente della Camera Pierluigi Castagnetti, commentando le tragedie dell' immigrazione che si registrano in questi giorni nel Canale di Sicilia.
"Siamo davanti - rileva - a una situazione drammatica. Bisogna intervenire per fermare questi viaggi dal tragico esito, organizzati da una criminalita' che cosi' muove un'aggressione contro l'Europa e contro l'Italia e questo - conclude - si puo' fare sempre con accordi bilaterali con i Paesi dell' altra sponda del Mediterraneo".
L'ennesima tragedia del mare a Lampedusa è il segno, per Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vice presidente del Senato, "di una situazione generale che non quadra". "Il rimedio? Mandare a casa Prodi che - afferma - sta devastando, ripeto, devastando il nostro Paese".
"La Bossi-Fini l'abbiamo fatta noi - ricorda Calderoli, raggiunto telefonicamente - ma loro hanno triplicato i permessi di soggiorno e i ricongiungimenti familiari. Questo determina le partenze. E quando i 'bingo-bongo' sono da noi, non li manda a casa più nessuno".
La tragedia di Lampedusa, secondo il vicepresidente del Senato, è l'ultima di una serie di fatti che riguardano immigrati. Calderoli ricorda la ragazza violentata a Milano e la donna assassinata a Brescia: "Tutti fatti a carico di immigrati", conclude.
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