Italia. Ds su Pdl per voto amministrativo agli stranieri
"Tra le prime proposte di legge di questa legislatura, abbiamo deciso di sottoscrivere una norma che consenta agli stranieri regolarmente residenti da oltre 5 anni il diritto di votare e di essere eletti nei consigli comunali, provinciali e per le altre elezioni locali". Cosi' Silvana Amati, responsabile Enti locali della Segreteria nazionale Ds, chiarisce le ragioni della nuova proposta di legge.
"Gia' i rappresentanti dell'Anci -continua l'esponente diessina- avevano nella passata legislatura attivato un percorso per ottenete il voto per i residenti da piu' di 5 anni nel nostro Paese. L'idea nasceva dalla esigenza di coinvolgere direttamente gli stranieri che vivono e lavorano in Italia nella vita politica per affrontare meglio anche i problemi peculiari dell'immigrazione, difficili e delicati sia sul piano economico che culturale e sociale".
"Altre possibilita' offerte dalla proposta -spiega ancora Amati- sono poi quelle che consentono agli stranieri di presentare petizioni alle Camere e partecipare a referendum nelle materie delle autonomie locali. Lavoreremo per far approvare il testo in tempi rapidi. Certamente positivo il dato che la proposta di legge e' stata sottoscritta da moltissimi colleghi del gruppo dell'Ulivo, prevalentemente di area Ds, ma anche di area Dl, e da appartenenti ai gruppi dell'Idv, dei Verdi e dei Comunisti Italiani".
La proposta di legge diessina per il voto amministrativo agli immigrati e' per Ettore Pirovano, senatore della Lega, "l'estremo, disperato tentativo per la sinistra di avere voti in sostituzione di molte persone di sinistra che sicuramente oggi non voterebbero piu' questa squadra di governo che ha come faro Fidel Castro, anche lui purtroppo sul viale del tramonto". Questo il commento del senatore della Lega alla proposta di legge dei Ds di far votare gli stranieri residenti da almeno 5 anni in Italia per i consigli comunali, provinciali e per le altre elezioni locali. "Per approvare tale legge- spiega Pirovano- bisogna modificare la Costituzione che da' il diritto di voto ai cittadini italiani, il certificato di residenza non e' sostitutivo della cittadinanza".
"Gia' i rappresentanti dell'Anci -continua l'esponente diessina- avevano nella passata legislatura attivato un percorso per ottenete il voto per i residenti da piu' di 5 anni nel nostro Paese. L'idea nasceva dalla esigenza di coinvolgere direttamente gli stranieri che vivono e lavorano in Italia nella vita politica per affrontare meglio anche i problemi peculiari dell'immigrazione, difficili e delicati sia sul piano economico che culturale e sociale".
"Altre possibilita' offerte dalla proposta -spiega ancora Amati- sono poi quelle che consentono agli stranieri di presentare petizioni alle Camere e partecipare a referendum nelle materie delle autonomie locali. Lavoreremo per far approvare il testo in tempi rapidi. Certamente positivo il dato che la proposta di legge e' stata sottoscritta da moltissimi colleghi del gruppo dell'Ulivo, prevalentemente di area Ds, ma anche di area Dl, e da appartenenti ai gruppi dell'Idv, dei Verdi e dei Comunisti Italiani".
La proposta di legge diessina per il voto amministrativo agli immigrati e' per Ettore Pirovano, senatore della Lega, "l'estremo, disperato tentativo per la sinistra di avere voti in sostituzione di molte persone di sinistra che sicuramente oggi non voterebbero piu' questa squadra di governo che ha come faro Fidel Castro, anche lui purtroppo sul viale del tramonto". Questo il commento del senatore della Lega alla proposta di legge dei Ds di far votare gli stranieri residenti da almeno 5 anni in Italia per i consigli comunali, provinciali e per le altre elezioni locali. "Per approvare tale legge- spiega Pirovano- bisogna modificare la Costituzione che da' il diritto di voto ai cittadini italiani, il certificato di residenza non e' sostitutivo della cittadinanza".
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