Italia. Esteuropei superano nordafricani per raccolta pomodori
Prima c'erano i "coloured", i cittadini nord africani che, tra agosto e settembre, nei periodi della raccolta del pomodoro e dell'uva affollavano le campagne del Tavoliere in provincia di Foggia. Da qualche anno, nei campi coltivati, sono sempre meno i nord africani soppiantati dai cittadini dell'Est Europa, lituani, romeni, albanesi, polacchi. Un flusso migratorio costante in provincia di Foggia che da giugno a dicembre porta soltanto nelle campagne di Cerignola e Torremaggiore, due dei centri dove maggiore e' la densita' delle coltivazioni, dai sei ai sette mila extracomunitari, in prevalenza irregolari sul territorio italiano. Una popolazione di braccianti stranieri che sbarca in Capitanata in cerca dalla sua "California" per la raccolta di quello che una volta erano definito "l'oro rosso": il pomodoro. Ma nelle campagne del foggiano la prima cosa che si nota e' la quasi totale mancanza di braccianti italiani. Attualmente un bracciante agricolo percepisce 40 euro per 6 ore e 40 di lavoro, mentre un extracomunitario lavora nelle campagne per la meta', 20 euro, e anche per alcune ore in piu' di quanto garantirebbe un bracciante italiano. Un problema non sconosciuto al sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, dove si concentra gran parte della produzione da industria. "Rispetto a certi tipi di produzione come il pomodoro - spiega il sindaco - il bracciante locale lo fa quando non riesce a trovare di meglio, anche perche' lui ha ormai acquisito una sua professionalita' e, quindi, per esempio preferisce la potatura". "Ecco perche' - ha aggiunto - nelle campagne si ha un gran bisogno di extracomunitari anche se poi manca un organismo superiore che controlla il loro inserimento nel mondo del lavoro". Non e' d'accordo Onofrio Giuliano, vice presidente di Confagricoltura, secondo il quale il bracciante agricolo straniero non viene sottopagato ma retribuito per la qualita' del suo lavoro. "Posso pagare 40 euro per raccogliere un prodotto di pregio, ma non posso pagare la stessa cifra per lavoro semplice - spiega - per questo l'extracomunitario viene pagato meno, perche' svolge funzioni molto semplici. Ma ci sono lavoranti extracomunitari che nel periodo della vendemmia arrivano a prendere anche 60 euro alla giornata". "Bisogna fare giustizia del luogo comune del facile sfruttamento degli extracomunitari - aggiunge il dirigente di Confagricoltura - esiste certo, ma e' anche assolutamente falso che tutto il lavoro extracomunitario venga governato dalla sfruttamento. Il 90% degli operati extracomunitari non vogliono essere inquadrati perche' temono di dover pagare una quota per questo inquadramento". Quello dello sfruttamento e' uno dei tanti problemi legati all'immigrazione clandestina che sfocia poi nel caporalato e, come Orta Nova, ha reso noto nei mesi scorsi in campi gestiti da organizzazione criminali stranieri che ospitano connazionali in veri e propri lager. E proprio per questi flussi migratori incontrollati che nascono anche ipotesi di morti sospette e di extracomunitari scomparsi come, ha piu' volte, fatto riferimento il proconsole polacco in merito alla morte di 10 cittadini della Polonia che sarebbe morti in circostanze misteriose. Anche se gli organi di Polizia di Foggia avrebbero certificato che di misterioso in quelle morti non c'e' proprio nulla. Un fatto che dimostra quanto sia esplosiva e pericolosa la situazione e di come, proprio in concomitanza con la raccolta del pomodoro, sia difficile la convivenza tra italiani e le comunita' di stranieri presenti in Capitanata. I recenti blitz di Carabinieri e Polizia hanno dimostrato le pericolose condizioni igienico-sanitarie in cui questi braccianti extracomunitari sono costretti a vivere. Piccoli casolari dove vivono anche 30 persone: vecchi materassi e coperte sporche per letti, piccole tendine montate all'interno dei locali per avere un po' di intimita'.
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