Italia. Giovani musulmani d'Italia (Gmi) sostengono l'Ucoii per il manifesto su Israele
Nonostante rappresentino la seconda generazione degli immigrati musulmani e si considerino maggiormente integrati nella società italiana, i membri dell'associazione dei Giovani musulmani d'Italia (Gmi) sono quelli che maggiormente stanno facendo sentire il proprio sostegno al presidente dell'Ucoii, Nour Dachan, ed alla sua decisione di non condannare il manifesto anti-israeliano apparso qualche giorno fa sulla stampa italiana. Se da un lato i leader ufficiali dell'associazione evitano di rilasciare dichiarazioni alla stampa in merito alla riunione della Consulta islamica del Viminale di ieri, durante la quale Dachan si è dovuto difendere dalle critiche per la pubblicazione dell'inserzione pubblicitaria anti-israeliana, sui forum Internet dell'associazione oggi sono gia' una decina che commentano ciò che è accaduto ieri durante la riunione della Consulta. Unanime l'approvazione della linea dettata dal presidente dell'Ucoii che non ha indietreggiato di un millimetro rispetto al manifesto che paragonava Israele al nazismo. Commentando le dichiarazioni rilasciate ieri dal portavoce dell'Unione islamica, Hamza Piccardo, Dania, uno dei moderatori del forum, scrive: 'Non ci sono parole....solo un grazie a Hamza Piccardo. Concordo con tutto quello che dice l'Ucoii che ha paragonato "Israele" al Nazismo, e non gli Ebrei stessi. Sempre ad accusare di antisemitismo... e a noi che ci danno sempre del terrorista'!Che dovremmo fare?'. Della stessa opinione è anche Vicio che afferma: 'Condivido sostanzialmente le risposte di Piccardo.... E aggiungerei che la Striscia di Gaza è considerata da sempre il più grande carcere del mondo, un popolo intero è prigioniero... Beh, perché Amato non va dall'altra parte a chiedere di firmare un documento di condanna?'
Più duro è un altro membro del forum che usa il nick name di Saint August il quale commenta: 'Io cittadino italiano (usufruisco della libertà ipotetica d'opinione) esprimo forti riserve in merito al manifesto dell'Ucoii, il nazional-socialismo sarà pur stato un movimento folle e criminale ma era sostenuto da una feroce dittatura, gran parte del popolo tedesco era vittima e non carnefice, Israele vanta di essere uno stato democratico, quindi rappresenta il popolo, proprio quel popolo che pretese un monumento per il macellaio Baruch Goldstein (l'assassino di religiosi musulmani nell'atto di prosternazione a Dio)! Il manifesto, per le ragioni suddette offende pesantemente i tedeschi dell'epoca!!! Nonostante tutto voglio esprimere la mia totale ammirazione per coloro che hanno difeso i bimbi martoriati della Palestina occupata e del Libano! Grazie Ucoii'.Come nei giorni scorsi mancano invece posizioni critiche nei confronti del manifesto e dell'atteggiamento di Dachan. Alcune ragazze chiedono anzi al ministro dell'Interno Giuliano Amato di inserire tra i suoi consulenti anche delle donne musulmane velate.
"Riteniamo che la pubblicazione di quella pagina da parte dell'Ucoii sia sbagliata, ma le espulsioni non servono": è il commento di Cosimo Giuseppe Sgobio, capogruppo alla Camera dei deputati dei Comunisti italiani, il partito che il segretario nazionale dell'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, Hamza Piccardo, invità a votare alle score elezioni.
"Non penso che un'espulsione farebbe cambiare idea all'Ucoii", afferma Sgobio raggiunto telefonicamente. "Quale sarebbero le conseguenze immediate di un'esplusione? A quel punto la stessa istituzione perderebbe di importanza e di peso", prosegue l'esponente del Pdci. Piuttosto, prosegue Sgobio, "il governo farebbe bene ad impegnarsi perché almeno nel nostro paese si favorisca il dialogo". L'idea di una 'carta dei valori' che tutti i membri della consulta per l'islam in Italia sottoscrivano "è un primo passo importante". Ma è pensabile che l'Ucoii e le altre sigle rappresentative dei musulmani italiani concordino su questioni come l'integrazione degli immigrati nel nostro paese se divergono così tanto sul tema di Israele e degli ebrei? "Anche all'interno del mondo cristiano le divergenze non sono poche", risponde Sgobio. "Se riusciamo a far capire e a capire che ciò è normale e che è possibile parlare dei problemi in modo laico e ampio, faremo progressi".
"Bisogna favorire il dialogo tra culture e religioni diverse", prosegue Sgobio, che però aggiunge: "Non penso che si tratti di una questione di culture e religioni, perché all'origine dei problemi c'è la sofferenza del popolo palestinese". Un fatto che crea ulteriori difficoltà: "E' possibile avvicinare le posizioni quando ci sono morti da entrambe le parti?", si domanda Sgobio, per concludere: "Il dialogo deve coinvolgere anche gli Stati". Quanto alle indagini della magistratura romana sull'ipotesi di istigazione alla discriminazione raziale dell'Ucoii, il parlamentare comunista, pur non mettendo in discussione l'operato dei pm, commenta: "Se la magistratura aprisse fascicoli tutte le volte che le mura delle città vengono imbrattate con scritte nazifasciste o che compaiono le svastiche allo stadio, capirei meglio queste iniziative".
Più duro è un altro membro del forum che usa il nick name di Saint August il quale commenta: 'Io cittadino italiano (usufruisco della libertà ipotetica d'opinione) esprimo forti riserve in merito al manifesto dell'Ucoii, il nazional-socialismo sarà pur stato un movimento folle e criminale ma era sostenuto da una feroce dittatura, gran parte del popolo tedesco era vittima e non carnefice, Israele vanta di essere uno stato democratico, quindi rappresenta il popolo, proprio quel popolo che pretese un monumento per il macellaio Baruch Goldstein (l'assassino di religiosi musulmani nell'atto di prosternazione a Dio)! Il manifesto, per le ragioni suddette offende pesantemente i tedeschi dell'epoca!!! Nonostante tutto voglio esprimere la mia totale ammirazione per coloro che hanno difeso i bimbi martoriati della Palestina occupata e del Libano! Grazie Ucoii'.Come nei giorni scorsi mancano invece posizioni critiche nei confronti del manifesto e dell'atteggiamento di Dachan. Alcune ragazze chiedono anzi al ministro dell'Interno Giuliano Amato di inserire tra i suoi consulenti anche delle donne musulmane velate.
"Riteniamo che la pubblicazione di quella pagina da parte dell'Ucoii sia sbagliata, ma le espulsioni non servono": è il commento di Cosimo Giuseppe Sgobio, capogruppo alla Camera dei deputati dei Comunisti italiani, il partito che il segretario nazionale dell'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, Hamza Piccardo, invità a votare alle score elezioni.
"Non penso che un'espulsione farebbe cambiare idea all'Ucoii", afferma Sgobio raggiunto telefonicamente. "Quale sarebbero le conseguenze immediate di un'esplusione? A quel punto la stessa istituzione perderebbe di importanza e di peso", prosegue l'esponente del Pdci. Piuttosto, prosegue Sgobio, "il governo farebbe bene ad impegnarsi perché almeno nel nostro paese si favorisca il dialogo". L'idea di una 'carta dei valori' che tutti i membri della consulta per l'islam in Italia sottoscrivano "è un primo passo importante". Ma è pensabile che l'Ucoii e le altre sigle rappresentative dei musulmani italiani concordino su questioni come l'integrazione degli immigrati nel nostro paese se divergono così tanto sul tema di Israele e degli ebrei? "Anche all'interno del mondo cristiano le divergenze non sono poche", risponde Sgobio. "Se riusciamo a far capire e a capire che ciò è normale e che è possibile parlare dei problemi in modo laico e ampio, faremo progressi".
"Bisogna favorire il dialogo tra culture e religioni diverse", prosegue Sgobio, che però aggiunge: "Non penso che si tratti di una questione di culture e religioni, perché all'origine dei problemi c'è la sofferenza del popolo palestinese". Un fatto che crea ulteriori difficoltà: "E' possibile avvicinare le posizioni quando ci sono morti da entrambe le parti?", si domanda Sgobio, per concludere: "Il dialogo deve coinvolgere anche gli Stati". Quanto alle indagini della magistratura romana sull'ipotesi di istigazione alla discriminazione raziale dell'Ucoii, il parlamentare comunista, pur non mettendo in discussione l'operato dei pm, commenta: "Se la magistratura aprisse fascicoli tutte le volte che le mura delle città vengono imbrattate con scritte nazifasciste o che compaiono le svastiche allo stadio, capirei meglio queste iniziative".
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