Italia. A Milano 18mila imprese con titolare straniero
Sono 18.247 le ditte individuali con titolare di nazionalita' extracomunitaria nella provincia di Milano nel 2005: costituiscono l'11,5% di tutte le imprese individuali della provincia, quasi il 50% di quelle fondate da strenieri in tutta la Lombardia e crescono del 12,4% rispetto al 2004.
Lo affermano dati della Camera di commercio di Milano emersi nel corso del convegno 'Gli immigrati imprenditori: il radicamento nel tessuto economico milanese e le relazioni con la societa' di partenza', promosso dalla stessa Cdc milanese e dalla Fondazione Ismu, con il patronato della Regione Lombardia.
Secondo la ricerca, quasi un quinto di queste 'ditte extracomunitarie' (il 17%) ha un titolare donna, dato leggermente inferiore di quello generale che registra in rosa il il 20% di tutte le ditte individuali milanesi.
Gli imprenditori extracomunitari sono abbastanza giovani, con un'eta' media pari a 40 anni e oltre il 70% dei titolari con eta' compresa tra 30 e 49 anni. L'imprenditoria extracomunitaria a Milano e' guidata dalla comunita' egiziana con 3.766 imprese, il 20% del totale delle ditte extracomunitarie. Seguono i cinesi (2.561 imprese, 14%), i marocchini (1.618 imprese, 8,9%) e i rumeni (1.161 imprese, 6,4%).
Sotto le mille imprese, peruviani (917 ditte individuali, 5%), albanesi (810) e senegalesi (702). Diversa la geografia dell'imprenditoria femminile extracomunitaria dove circa il 40% di tutte le attivita' e' in mano ad imprenditrici cinesi (972 imprese, 31,2%).
I settori in cui e' piu' forte la presenza di imprenditori extracomunitari - anche se secondo il sindacato molti sono lavoratori che i titolari hanno 'invitato' ad aprire una partita Iva - sono quelli del commercio (5.609 imprese, 30,7% del totale) e dell-edilizia (5.212 imprese, 28,6%). Scelte, invece, piu' dalle donne le attivita' immobiliari, di informatica e ricerca (16,3% donne, 11,6% uomini), i servizi pubblici sociali e personali (7% donne, 2% uomini) e sorprendentemente anche le attivita' manifatturiere (17,1% donne, 10,9% uomini). 'La crescita delle imprese con titolare di origine extracomunitaria - ha dichiarato Marco Accornero, componente di giunta della Camera di commercio di Milano - si inserisce nella caratteristica apertura di Milano al mondo esterno e internazionale. Fare impresa e', in questa prospettiva, una sfida di integrazione e rappresenta un passo importante sulla strada della crescita comune. Per questo la Camera di commercio di Milano e' attiva, insieme alle altre istituzioni del territorio, nella promozione di attivita' che contribuiscono alla diffusione della cultura economica'.
Lo affermano dati della Camera di commercio di Milano emersi nel corso del convegno 'Gli immigrati imprenditori: il radicamento nel tessuto economico milanese e le relazioni con la societa' di partenza', promosso dalla stessa Cdc milanese e dalla Fondazione Ismu, con il patronato della Regione Lombardia.
Secondo la ricerca, quasi un quinto di queste 'ditte extracomunitarie' (il 17%) ha un titolare donna, dato leggermente inferiore di quello generale che registra in rosa il il 20% di tutte le ditte individuali milanesi.
Gli imprenditori extracomunitari sono abbastanza giovani, con un'eta' media pari a 40 anni e oltre il 70% dei titolari con eta' compresa tra 30 e 49 anni. L'imprenditoria extracomunitaria a Milano e' guidata dalla comunita' egiziana con 3.766 imprese, il 20% del totale delle ditte extracomunitarie. Seguono i cinesi (2.561 imprese, 14%), i marocchini (1.618 imprese, 8,9%) e i rumeni (1.161 imprese, 6,4%).
Sotto le mille imprese, peruviani (917 ditte individuali, 5%), albanesi (810) e senegalesi (702). Diversa la geografia dell'imprenditoria femminile extracomunitaria dove circa il 40% di tutte le attivita' e' in mano ad imprenditrici cinesi (972 imprese, 31,2%).
I settori in cui e' piu' forte la presenza di imprenditori extracomunitari - anche se secondo il sindacato molti sono lavoratori che i titolari hanno 'invitato' ad aprire una partita Iva - sono quelli del commercio (5.609 imprese, 30,7% del totale) e dell-edilizia (5.212 imprese, 28,6%). Scelte, invece, piu' dalle donne le attivita' immobiliari, di informatica e ricerca (16,3% donne, 11,6% uomini), i servizi pubblici sociali e personali (7% donne, 2% uomini) e sorprendentemente anche le attivita' manifatturiere (17,1% donne, 10,9% uomini). 'La crescita delle imprese con titolare di origine extracomunitaria - ha dichiarato Marco Accornero, componente di giunta della Camera di commercio di Milano - si inserisce nella caratteristica apertura di Milano al mondo esterno e internazionale. Fare impresa e', in questa prospettiva, una sfida di integrazione e rappresenta un passo importante sulla strada della crescita comune. Per questo la Camera di commercio di Milano e' attiva, insieme alle altre istituzioni del territorio, nella promozione di attivita' che contribuiscono alla diffusione della cultura economica'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti